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giovedì 24 gennaio 2013

Sul comodino

Primo post di questo 2013, per ora pieno di parole pensate e vuoto di parole scritte - alla faccia della mia consueta diarrea verbale di canettiana memoria.
Di parole scritte qui, se non altro.
Molto pieno anche di parole lette, invece - da cui la breve lista di "libri sul comodino", attualmente in lettura, che segue e dà il titolo al post:


giovedì 20 dicembre 2012

Luoghi

I computer inutilizzabili causa esecuzione di un giro di antivirus straordinario, con tanto di collega deputato ad occuparsi della cosa. Due pennarelli, uno rosso ed uno verde, ed una lavagna.
Quale migliore occasione, nel primo pomeriggio di ieri, per trascinare due colleghi - Laura e Sam, compagni di banco e dunque in qualche modo di viaggio - in un emozionante viaggio nella terra incredibile della geometria analitica e dei luoghi geometrici?

Primo passo: data la definizione di ellisse come luogo geometrico dei punti del piano per i quali è costante la somma delle distanze da due punti, detti fuochi, determinarne l'equazione - che ricordiamo essere $$\frac{x^2}{a^2} + \frac{y^2}{b^2} = 1$$ nel caso di ellisse centrato nell'origine che interseca gli assi in$$A_{1,2} (\pm a, 0)$$ e $$B_{1,2} (0, \pm b)$$.

Nell'immagine che segue i passaggi del calcolo (essendo $$F_{1,2} (\pm f, 0)$$ i fuochi):



Secondo passo: determinare l'equazione del luogo dei punti che vedono l'ellisse sotto un angolo retto, di quei punti cioè le tangenti all'ellisse passanti per i quali risultano perdendicolari tra loro.

Nell'immagine che segue la lavagnata con la soluzione.
Nel dettaglio, si procede così:
  1. si scrive l'equazione dell'ellisse: $$\frac{x^2}{a^2} + \frac{y^2}{b^2} = 1$$
  2. si scrive l'equazione della generica retta di coefficiente angolare $$m$$ passante per $$P(x_p, y_p)$$: $$y = y_p + m(x - x_p) $$
  3. si mettono in sistema le due equazioni, ottenendo un'equazione di secondo grado in x per la quale si pone uguale a zero il determinante (condizione per la quale le rette risultano tangenti alla conica)
  4. si ottiene un'equazione di secondo grado in m, le cui soluzioni sono i coefficienti angolari delle tangenti all'ellisse in funzione di $$(x_p, y_p)$$
  5. si pone la condizione di ortogonalità: le due soluzioni $$m_{1,2}$$ devono essere antireciproche. Anziché calcolare $$m_{1,2}$$ e porre $$m_1 = -\frac{1}{m_2}$$, si mostra che il prodotto delle soluzioni di un'equazione $$Am^2 + Bm + C = 0$$ risulta essere $$\frac{C}{A}$$, e si pone pertanto $$C = -A$$
Per la cronaca, il luogo in questione risulta essere la circonferenza $$x^2 + y^2 = a^2 + b^2$$, di centro l'origine e raggio $$\sqrt{a^2 + b^2}$$.


UPDATE: il luogo dei punti che vedono una curva C data sotto un angolo retto è detto curva ortottica di C.

giovedì 13 dicembre 2012

Erone

Nel post di ieri ho mostrato come, date le misure delle lunghezze dei lati di un triangolo, è possibile calcolare l'area della superficie del triangolo in questione, in due modi diversi.
Uno dei due sfrutta il teorema di Pitagora applicandolo ai due triangoli rettangoli nei quali un'altezza divide il triangolo di partenza per calcolare l'altezza stessa; l'altro sfrutta il teorema del coseno (o teorema di Carnot), che del teorema di Pitagora costituisce, in qualche modo, una generalizzazione.
Esiste tuttavia una formula, molto elegante nella sua simmetria, che permette di effettuare il calcolo proposto in modo automatico: dette a, b e c le misure dellel unghezze dei tre lati e detta p la misura del semiperimetro del triangolo, l'area S delle superficie del triangolo stesso si può esprimere come segue (la formula è nota come formula di Erone):

$$ p = \frac{a+b+c}{2} $$
$$ S = \sqrt{p(p-a)(p-b)(p-c)} $$

Al di là dell'eleganza della formula, tuttavia, mi interessava entrare nel dettaglio di come è possibile derivarla dalla generalizzazione di uno dei due approcci presentati ieri, quello basato sul teorema di Pitagora. Di seguito il risultato dei miei quindici minuti di follia (grazie a Francesco per il contributo fotografico).


mercoledì 12 dicembre 2012

Il triangolo no!

Due modi - i primi due: altri seguiranno - per calcolare l'area della superficie di un triangolo note le misure delle lunghezze dei tre lati (grazie a Sam per la foto, l'alto grado di sopportazione della mia grafomania matematica ed il suggerimento per il titolo).


lunedì 3 dicembre 2012

Se un mattino d'inverno un ciclista...

D'accordo, astronomicamente, anche considerando la precessione degli equinozi, non si può ancora parlare di inverno: ma in termini di sensazioni, se all'aperto la temperatura supera di poco i 273 K, a me non viene certo da parlare d'autunno.
Quanto al titolo di questo post: i fan di Calvino perdoneranno.

Quella per la bicicletta è una passione strana. Può capitare di non aver voglia di pedalare in un tiepido pomeriggio estivo. E può succedere - in genere dopo settimane di astinenza da maltempo - di averne quasi bisogno in una gelida domenica di quasi-inverno.
Ma il ciclista, come ogni essere umano, può essere freddoloso: e ci sono esseri umani (eccomi!) più freddolosi di altri.
Così, in un mattino d'autunno, che definiremo d'inverno senza porci grossi problemi legati al periodo di rivoluzione del nostro pianeta, può capitare di riesumare dalla cantina la propria vecchia bicicletta, allo scopo di allestire una sorta di evoluta cyclette nel salotto di casa.

Passo numero uno: biciclette. La vecchia (bianca) e la nuova (rossa).


Passo numero due: individuare lo spazio adatto.


Passo numero tre: tappeto impermeabile di plastica, ché il ciclista invernale, pedalando in casa a temperature primaverili senza il conforto del vento in faccia, suda come una fontana - in realtà non è che una fontana propriamente sudi: mi si perdonerà l'imprecisione lessicale, in favore dell'immagine, che rende bene l'idea.


Passo numero quattro: rulli. Ovvero un supporto che sostenga la bicicletta (consentendo di pedalare senza muoversi per il salotto, il che sarebbe invero piuttosto problematico) ed opponga una resistenza (modulabile) alla rotazione della ruota posteriore. Permettendo, in parole povere, di regolare la durezza dello sforzo.



Passo numero cinque: installazione della bicicletta (vecchia) sui rulli.


Passo numero sei: le nuvole si aprono, il sole fa capolino per dieci minuti, il ciclista invernale freddoloso prende coraggio, indossa il completino invernale, inforca la bicicletta (nuova) ed esce, per una pedalata all'aperto. I rulli e la bicicletta vecchia rimangono abbandonati tra i divani. Poco dopo il sole scompare, la temperatura scende ulteriormente, ed il ciclista freddoloso vola felice tra i vigneti ghiacciati della Franciacorta, rimpiangendo, o forse no, il tempore del salotto, il lago di sudore ai piedi dei rulli, lo sguardo perplesso di moglie e figlia...

venerdì 30 novembre 2012

Per parti o per sostituzione?

Con un grosso "Grazie!" ad Alberto e Laura, che hanno sopportato - e supportato - il mio sfogo integralista - nel senso caro a Riemann - alla lavagna (ed a Samuele che ha scattato la fotografia).


lunedì 26 novembre 2012

Pizza!

Pomodoro, mozzarella, cipolle, peperoni, salamino e gorgonzola. Mi pare ci sia tutto. No?


venerdì 10 agosto 2012

In valigia

  • "97 Things Every Programmer Should Know - Collective Wisdom from the Experts", Kevlin Henney
  • "Non è un paese per vecchi", Cormac McCarthy
  • "Tre volte all'alba", Alessandro Baricco

mercoledì 23 maggio 2012

Blog nuovo, link "vecchi"

Dopo la migrazione del blog alla nuova infrastruttura, di cui ho già parlato qui, ho cercato di fare un po' di pulizia tra i link proposti nel menu di spalla: ho rimosso riferimenti non più funzionanti, modificato quelli a blog che sono stati spostati, aggiunto qualcosa e tolto molto altro. Quel che ne resta è una sorta di piccolo riassunto di ciò che leggo, seguo, mi interessa: riassunto che spero di tener aggiornato in modo un po' più sistematico di quanto non sia successo in passato, e che riguarda principalmente blog di persone che considero amiche ed interessanti, risorse interessanti per chi sia appassionato di ciclismo, qualche sito di comics un po' nerd (un po' tanto) ed un paio di blog di persone che non conosco ma che trovo sempre molto istruttivo seguire... Nulla di nuovo, in realtà: ma non è un motivo per non farne, una volta ogni tanto, pubblicità!

lunedì 16 gennaio 2012

Filosofando - A stomaco vuoto

La cosa più difficile, nello stendere questo post, è consistita nella scelta del titolo: sarebbe potuto essere qualcosa come "Da Guccini a Deleuze, passando da Gödel ed invadendo la Polonia", o qualcosa di meno altisonante e decisamente più da flame, come "Cristianesimo e nazismo: lo stesso tipo di fenomeno?". Ancora, "Assiomi e postulati: una teoria della conoscenza": decisamente "un po'" esagerato; oppure "Nietzsche, Hawking e l'Uomo nell'Universo - neonato", con un sottile doppio senso tra il titolo di un libro di Hawking ed il ruolo dell'Uomo, appunto, nell'Universo. Alla fine, ho optato per qualcosa di più generico - diversamente, a far bene, avrei dovuto riassumere nel titolo del post gli ultimi duemila anni di storia del pensiero filosofico e religioso.

Non è stato invece per nulla difficile concepire il contenuto vero e proprio del post - come sempre succede quando si parla di argomenti interessanti con persone intelligenti e profonde. Si tratta infatti del log di una chat tra me e Cattivo Maestro - o sedicente tale - che ringrazio per la gentile concessione: diversamente da altri, non ho infatti l'abitudine di utilizzare il contenuto di una chat senza il consenso di chi vi ha preso parte.


amicofragile: Conosci la canzone di Guccini Libera Nos Domine?

amicofragile: anzi, meglio: sul mio blog ;-)

Cattivo Maestro: bella!

amicofragile: già

Cattivo Maestro: devo averla anche già sentita

amicofragile: non avevo ancora letto l'ultima strofa, quando l'ho ri-postata

amicofragile: ma

amicofragile: devo dire

amicofragile: che

amicofragile: cazzo, come sono d'accordo!

amicofragile: voglio dire: non solo nel merito

amicofragile: anche nella forma: sono convinto che se esiste un qualche dio vagamente simile a quello delle religioni monoteiste, che per sensibilità mia personale sento come le più lontane da me e dalla mia idea dell'universo, be'... sono convinto, dicevo, che non nutre simpatia per preti, religioni, bigottismi e sacre scritture

amicofragile: sempre per citare Guccini (che evidentemente "sente", su questo, un po' come me)

amicofragile: venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un'altra vita... se c'è come voi dite un dio nell'infinito, guardatevi nel cuore: l'avete già tradito

Cattivo Maestro: fammi fare l'avvocato di dio

Cattivo Maestro: ci sono preti buoni

Cattivo Maestro: e ci sono atei cattivi

amicofragile: sì sì, ne sono convinto

amicofragile: ma ci sono religioni / organizzazioni religiose buone?

Cattivo Maestro: chi può dirlo...

Cattivo Maestro: il buddismo?

amicofragile: c'è chi dice che non si tratti di religione

amicofragile: e quanto all'organizzazione retrostante, non ne so quasi nulla

Cattivo Maestro: cosa significa religione?

amicofragile: exactly

Cattivo Maestro: vediamo che dice la wiki

amicofragile: :D :D :D

Cattivo Maestro: la fede nella scienza è una religione?

amicofragile: non saprei, sai

amicofragile: torniamo al solito discorso della differenza tra assiomi e postulati

amicofragile: relativismo per i postulati ma non per gli assiomi

amicofragile: dunque

amicofragile: il principio è il dubbio, molto cartesianamente, la logica, la ragione

amicofragile: quindi per la scienza non si tratta di fede, perché non è acritica

amicofragile: (anche qui: ho discusso di recente con Ivano, sull'argomento... perché per me il "credente al 100%" è colui che crede al 100% ed in modo acritico in ciò che la sua religione di riferimento dice: senza spazio per la ragione)

amicofragile: (chiaramente è un modello ideale che, per fortuna, viene istanziato di rado)

Cattivo Maestro: bhe ma il razionalista è un credente al 100% nella ragione

Cattivo Maestro: cioè nella logica

amicofragile: sì, ma io trovo che sia una cosa diversa

amicofragile: è una fede di forma (assioma), non di merito (postulato)

amicofragile: cioè

amicofragile: è una fede nelle REGOLE che il ragionamento deve avere (coerenza logica, ...), non nel merito delle proposizioni valide o meno

amicofragile: vere, false, dimostrabili, indimostrabili... vere e non dimostrabili, Hilbert ringrazia Gödel, o quello che pare a te

amicofragile: (povero Hilbert: una vita a cercare di ristrutturare la matematica per basarla sulla logica, a riordinare la storia passata e pianificare quella futura della matematica nel senso della completezza, e poi il primo Gödel che passa gli distrugge la vecchiaia... mi ha sempre fatto un po' tenerezza...)

Cattivo Maestro: ahhahah

Cattivo Maestro: sono gli imprevisti del mestiere

Cattivo Maestro: :)

Cattivo Maestro: cmq ciò che dici è vero

amicofragile: sì, ma cazzo, devi essere sfigato forte perché ti capiti un imprevisto COME QUESTO!

Cattivo Maestro: però, spostando il tiro

amicofragile: sì

Cattivo Maestro: è altrettanto vero che non è un sistema completo quello logico

Cattivo Maestro: può parlare solo di ciò di cui può parlare

Cattivo Maestro: non soddisfa tutto

Cattivo Maestro: non trascende


amicofragile: il che spazzerebbe via migliaia di anni di religioni e compagnia "bella"

amicofragile: parlavo cmq della questione "relativismo sui postulati ma non sugli assiomi" con un'amica

amicofragile: filosofa

amicofragile: filosofa nel senso della facoltà universitaria

amicofragile: la quale mi ha fatto notare che

Cattivo Maestro: - mi chiedo se sia meglio la fede in cristo o la fede in hitler -

amicofragile: posso definirmi relativista anche se non lo sono sugli assiomi

amicofragile: semplicemente perché i filosofi definiscono sempre le cose come fa loro comodo, funzionalmente a ciò di cui stanno parlando :D [un ringraziamento a Beatrice per questo contributo, ndr]

amicofragile: "meglio" da che punto di vista?

amicofragile: dal punto di vista della forma, dell'adesione cioè acritica ad un set di valori / comportamenti elaborato da altri

amicofragile: non penso di vedere differenze

amicofragile: nel merito, torniamo al discorso del relativismo dei postulati: io personalmente trovo che sia meglio la fede in Cristo

amicofragile: l'opinione opposta formalmente è legittima

amicofragile: fortunatamente è assai di nicchia

amicofragile: la prima volta che ho sentito il termine "relativismo"

amicofragile: ero al liceo, penso in terza

amicofragile: od in quarta

amicofragile: (poi ho cambiato insegnante di italiano, per cui...)

amicofragile: e si trattava di un "appunto" ad un mio tema in classe

amicofragile: in cui sostenevo qualcosa di simile

amicofragile: a proposito dei seguaci di un sedicente "santone" giapponese

amicofragile: che avevano organizzato attentati col gas nella metro di Tokyo

amicofragile: l'appunto diceva

amicofragile: "attento al relativismo gnoseologico"

amicofragile: il mio insegnante, oltre che in lettere, era laureato in filosofia ed in teologia

Cattivo Maestro: andiamo per punti...

Cattivo Maestro: * meglio da un punto di vista etico

Cattivo Maestro: meglio, quando non è definita una relazione d'ordine, è un termine che possiamo accettare per convenzione comune, se ci poiniamo al di fuori del "campo" relativista

amicofragile: perfetto

Cattivo Maestro: (a tal proposito, mi sono definito relativista per anni, ora non saprei come definirmi)

amicofragile: etico o morale? :P

Cattivo Maestro: etico

amicofragile: (io ho letto il libricino di Montaigne... è interessante, in proposito...)

amicofragile: qual è esattamente la differenza?

amicofragile: :D

amicofragile: qualcuno dice che

amicofragile: "un uomo etico sa che non dovrebbe tradire la moglie, un uomo morale non la tradisce"

amicofragile: etica sarebbe la filosofia della morale?

Cattivo Maestro: credo che "morale" sia un concetto intimo e individuale

amicofragile: sì, lo penso anche io

Cattivo Maestro: etico credo sia una questione quasi più...sociale

amicofragile: chiarissimo

amicofragile: dunque la morale vale di più... e di meno, al tempo stesso

Cattivo Maestro: a me interessa di più

Cattivo Maestro: l'etica

amicofragile: (c'è questo paradosso nel modo di pensare relativista, per cui dire che tutto dipende dalle opinioni fa valere meno le opinioni... ma anche di più :D)

amicofragile: cmq

Cattivo Maestro: non credo che il nazismo sia solo l'adesione incondizionata ad un set di regole

Cattivo Maestro: credo abbia a che fare con l'alienazione in qualcosa di più grande da parte dell'individuo

Cattivo Maestro: mossa però, e qui la differenza col cristianesimo, da nichilismo e desiderio di potenza

Cattivo Maestro: di sopraffazione

Cattivo Maestro: detto questo

Cattivo Maestro: se l'uomo non avesse modi di agire, vivere e pensare, irrazionali

amicofragile: sì

Cattivo Maestro: ogni scelta sarebbe già potenzialmente decisa

amicofragile: (fin qui concordo)

Cattivo Maestro: dall'unico modo di agire e pensare che è quello della logica

amicofragile: oh, questo scoperchia un calderone sul quale si potrebbe discutere per millenni

Cattivo Maestro: ogni cosa di cui stiamo parlando scoperchia calderoni

amicofragile: ne parla in modo interessante Stephen Hawking in "Buchi neri e universi neonati"

amicofragile: :D

amicofragile: (è questo il bello, no?)

Cattivo Maestro: sì

amicofragile: parla di come il libero arbitrio si può in qualche modo ritenere compatibile con una sorta di "meccanicismo"

amicofragile: e sottolinea come un possibile motivo di compatibilità possa essere semplicemente l'enorme numero di variabili a disposizione

amicofragile: ovvero

amicofragile: tutto potrebbe essere già scritto

amicofragile: ma non siamo in grado di calcolarlo, quindi tanto vale comportarsi come se "libero arbitrio" e "responsabilità personale" avessero un qualche significato

amicofragile: (tra l'altro socialmente è fondamentale utilizzare QUESTA chiave di lettura della realtà e delle azioni umane, e non quella meccanicista, che è buona per la scienza ma non per regolare la convivenza civile)

Cattivo Maestro: finisco il discorso, e poi ritorno su quel che dici

amicofragile: ;)

Cattivo Maestro: linkandoti uno dei primi post che scrissi

Cattivo Maestro: che parla proprio su quel che dici

Cattivo Maestro: dicevo..

Cattivo Maestro: che se al contrario l'istinto di alienazione verso qualcosa di superiore fosse connaturato alla specie umana (il che giustificherebbe l'esistenza delle religioni)

Cattivo Maestro: se anzichè credere in Dio, in un Bene e in un Male

Cattivo Maestro: si credesse in un insieme di Valori condiviso

Cattivo Maestro: mosso dagli aspetti che vuoi...

Cattivo Maestro: ad esempio dal desiderio di potenza, di sopraffazione

amicofragile: sì

Cattivo Maestro: (il che è spontaneo in un contesto di competizione)

Cattivo Maestro: credi che sarebbe...preferibile?

Cattivo Maestro: intendo dire

Cattivo Maestro: il problema dei credenti

Cattivo Maestro: qual è?

Cattivo Maestro: che fanno ragionamenti assurdi?

Cattivo Maestro: che credono in qualcosa che non esiste?

Cattivo Maestro: o che limitano la tua libertà?

Cattivo Maestro: - qui il link: -

amicofragile: allora

amicofragile: "ragionamenti assurdi" dipende dalla definizione di "ragionamenti" che dai: potrei anche eccepire che non esistono ragionamenti assurdi :)

amicofragile: cmq

amicofragile: che credano in qualcosa che non esiste non è un problema

amicofragile: l'unico problema sono le limitazioni alla libertà di chi non crede che talvolta vengono poste in atto da chi crede

amicofragile: diciamo che

Cattivo Maestro: - che hanno delle regole di ragionamento...discutibili -

amicofragile: ogni volta che una legge di uno Stato, applicata dunque a tutti, viene ritagliata sui precetti di una specifica confessione religiosa, per me c'è un problema

amicofragile: no no, volevo fare il rompino: un ragionamento, in quanto tale - ontologicamente? - non può essere che razionale, dunque non discutibile :P

Cattivo Maestro: questo è un assioma

Cattivo Maestro: perchè la logica ha deciso assiomaticamente che gli unici ragionamenti corretti sono quelli con-formi al suo sistema di regole

Cattivo Maestro: e poi hai detto la parola magica

Cattivo Maestro: perchè anche uno stato laico ritaglia precetti secondo confessioni laiche

Cattivo Maestro: il Re è una proiezione di Dio, anche se il Re esiste, Dio no

Cattivo Maestro: Napolitano è Dio, simbolicamente

Cattivo Maestro: tu mi risponderai kantianamente che ai fini della convinvenza civile sei disposto a privarti di libertà in nome di precetti laici e razionali

amicofragile: kantianamento lo dici a qualcun altro!

Cattivo Maestro: io ti rispondo anarchicamente e marxianamente che nell'analisi sociale antepongo l'individuo in se stesso e la classe cui appartiene rispetto alle altre classi, al rapporto tra "cittadini"

Cattivo Maestro: per questo, detto fuori dai denti, anche se poi saranno come minimo "eterodiretti" dai soliti "deviati", che poi deviati non sono, giustifico gli attentati ad equitalia, per dirne una

amicofragile: ;)

amicofragile: sei il solito grillino!

Cattivo Maestro: provocatore!

amicofragile: :P

amicofragile: il passo di Nietzsche è molto bello

amicofragile: (anche se, un po' come Wagner, mi fa venir voglia di invadere la Polonia :D)

Cattivo Maestro: Nietzsche fu uno dei filosofi di riferimento per i nazi

amicofragile: sì, ma spesso si parla anche del fatto che questo "riferimento" fu un po' una distorsione del suo pensiero...

Cattivo Maestro: bhe sì...

Cattivo Maestro: infiniti autori comunque si sono rincorsi nell'interpretazione di Nietzsche

amicofragile: ho letto "L'uomo che non credeva in dio", di Scalfari

amicofragile: parla anche di questo, mi pare

Cattivo Maestro: comunque ci sono dei punti che, letteralmente, ricordano i nazi

amicofragile: parla in generale della formazione del suo pensiero attraverso l'incontro con scrittori, filosofi e con le loro opere

Cattivo Maestro: cioè, ci hanno ricamato ma fino a un certo punto

amicofragile: ok

amicofragile: il passo che hai citato tu però è molto vicino a quello che "sento" io, per certi versi

Cattivo Maestro: sì

Cattivo Maestro: io lo pensavo

Cattivo Maestro: adesso non so a cosa penso

Cattivo Maestro: però ho superato le posizioni...strutturaliste

Cattivo Maestro: almeno filosoficamente

Cattivo Maestro: grazie a Deleuze

amicofragile: pensi al pensiero, e questo è molto vicino al limite dell'incompletezza :P

Cattivo Maestro: (l'antiedipo!!)

amicofragile: spiegami ;)

Cattivo Maestro: ehmm

Cattivo Maestro: mica facile in una chat

Cattivo Maestro: asp che vedo se avevo trascritto qualcosa

Cattivo Maestro: insomma

Cattivo Maestro: il punto fondamentale è che

Cattivo Maestro: secondo gli strutturalisti

Cattivo Maestro: ogni individuo ha una posizione in una struttura simbolica

Cattivo Maestro: e agisce impersonalmente secondo gli istinti dell'es

Cattivo Maestro: che sono poi determinati dalle situazioni in cui è cresciuto

Cattivo Maestro: famiglia (rapporti primari) e società (secondari)

amicofragile: ok

Cattivo Maestro: l'es, ovvero l'inconscio

Cattivo Maestro: Deleuze dice

Cattivo Maestro: che l'inconscio bisogna produrselo

Cattivo Maestro: Noi invece diciamo: non avete inconscio, non l'avete mai avuto, non esiste un "es" al posto del quale l'"io" deve subentrare. Bisogna capovolgere la formula di Freud. L'inconscio dovete produrlo voi, producetelo o resterete attaccati ai vostri sintomi, al vostro io e al vostro psicoanalista. Ognuno di noi lavora e fabbrica con il pezzetto di placenta che ha sottratto, e che continua a essergli contemporaneo in quanto ambiente di sperimentazione, non in funzione dell'uovo, dei genitori, delle interpretazioni e regressioni a cui siamo collegati.

Cattivo Maestro: ***

Cattivo Maestro: L'inconscio è una sostanza da fabbricare, da situare, da far scorrere, uno spazio sociale e politico da conquistare. Una rivoluzione è una formidabile produzione di inconscio, non ce ne sono tante altre, e non ha niente a che fare con un lapsus o un atto mancato.

Cattivo Maestro: ***

Cattivo Maestro: L'inconscio non è un soggetto che produrrebbe dei virgulti nella coscienza, è un oggetto di produzione, è lui a dover essere prodotto, a condizione che non lo si ostacoli. O, meglio, non c'è un soggetto del desiderio così come non c'è un oggetto. Solamente i flussi sono l'oggettività del desiderio stesso. Di desiderio non ce n'è mai abbastanza. Il desiderio è il sistema dei segni a-significanti a partire dai quali si producono dei flussi di inconscio in un campo storico sociale.

amicofragile: notevole

Cattivo Maestro: non ti so dire se la produzione di inconscio sia un'illusione con la quale è comodo vivere o sia la realtà

Cattivo Maestro: però mi piace adottarla come filosofia di vita

Cattivo Maestro: (e qui sfioriamo ancora una volta il tema della religione)

amicofragile: ;)

amicofragile: direi che ce n'è a sufficienza per andare a prendere qualcosa da mettere sotto i denti ;)

Cattivo Maestro: già

Cattivo Maestro: buon appetito

amicofragile: anche a te!!!

giovedì 12 gennaio 2012

Ricordando De Andrè

"In effetti un modo meno palloso di ricordarlo potrebbe proprio quello di fare giochi scemi sulle sue canzoni" [Fabio, 2' fa - aggiunge che preferisce esser citato in un post che non in tribunale, cosa sulla quale concordo].

Agli ordini:

- Uscito l'ultimo libro di Berlusconi: tutti si accorsero con uno sguardo che non si trattava di un dizionario

- De Andrè a cena sul lago d'Iseo scriverebbe Volta la carpa?

- Spaghetti code: Indirezione ostinata e contraria

venerdì 6 gennaio 2012

2011: libri... e gli occhi di Irene

Stando alle statistiche di Anobii, nel 2011 ho letto 23088 pagine - 1717 più dell'anno precedente. Dentro c'è di tutto: romanzi, testi di Software Engineering, saggi di scienze, fumetti. Questi ultimi, in particolare, alzano di molto la velocità media (pagine per unità di tempo), e giustificano la notevole media complessiva: 63,3 pagine al giorno. Manca invece tutto ciò che è web: articoli di giornale, post su blog, pagine di wiki... ed anche in questo caso gli argomenti spaziano dalla fissione nucleare alla - per dire - discografia di Gigi d'Alessio - ok, questa era una battuta: sospiro di sollievo.

Di tutta questa mole di roba, interessante o meno, memorabile anziché no, c'è qualcosa che vorrei "salvare", come ricordo- bello - dell'anno che s'è appena concluso: da un rapido, superficiale e quasi per certo non esaustivo "appello mentale", se ne sono usciti tre titoli (tre, giusto per volermi limitare un po'): un romanzo, un testo tecnico, un saggio di divulgazione (per quest'ultimo non c'è stato bisogno di grandi riflessioni: si tratta infatti di uno di quei testi che mi ha portato a pensare, concludendone la lettura, vorrei che mia figlia sapesse già leggere). Eccoli qui, in rigoroso ordine alfabetico:

(Il libro più bello di tutti, invece, è quello che ho cominciato a leggere alle 22.19 del 6 agosto 2011...)

Quattordicenni, tennis, gnocca e Teoria dei Gruppi

Vorrei segnalare oggi questo blog, per il semplice e fondamentale motivo che su di esso sono stati pubblicati, recentemente, tre post relativi ad uno dei miei grandi amori di studente universitario: l'algebra astratta - ed in particolare la Teoria dei Gruppi. Qualcuno mi ha fatto notare che il blogger definisce se stesso "un quattordicenne sviluppatore, amante della matematica", e che a quattordici anni si farebbe forse meglio a pensare al calcio ed alla gnocca, piuttosto che all'algebra astratta. Aggiungo di mio che anche molti non più quattordicenni adotterebbero la stessa scala di preferenze, sostituendo talvolta il calcio con il tennis - ma, si sa, invecchiando ci si sposta a destra - e che tuttavia ci sono molte occupazioni peggiori della Teoria dei Gruppi alle quali un ragazzino potrebbe dedicarsi (non farò qui menzione del fatto che ci sono ragazzini che crescono seguendo i tg di Fede: roba da chiamare telefono azzurro, altro che l'algebra). In ogni caso, blogger teenager o meno, l'argomento è di quelli da soddisfare il cervello - ed una mezz'ora io gliela dedicherei volentieri, cosa che probabilmente avrei fatto anche venti (argh!) anni fa.

giovedì 18 novembre 2010

giovedì 14 ottobre 2010

Paradossi per glabri

In un paese, il barbiere rade tutti coloro che non si radono da sé.

Chi rade il barbiere?

domenica 1 novembre 2009

Sul comodino

Breve (si fa per dire) elenco dei miei libri sul comodino di queste settimane (o mesi od anni). Non sul comodino in senso fisico (non tutti, o per lo meno non tutti contemporaneamente), ma tutti in corso di lettura. A spizzichi e bocconi, contendendosi il (poco) tempo disponibile per la lettura, questi libri mi stanno accompagnando, alcuni da mesi, alcuni da due giorni, e mi accompagneranno... insieme a tutti quelli che ad essi si aggiungeranno.

venerdì 11 settembre 2009

Nuoto nel pomeriggio

"Nuoto nel pomeriggio" è il titolo di un blog cui collabora un collega. Blog insolito, profondo, ed insolitamente profondo (nonché profondamente insolito: il che, forse, è tra queste la qualità che preferisco). Il suo manifesto recita, testualmente: Offritegli occhi, cuore e orecchie. Siate opportuni. Di Nuoto nel pomeriggio non rimarrà nemmeno la polvere.

Sarò sincero: ciò che più mi ha colpito, nel suddetto manifesto, è il punto numero quattro: Nuoto nel pomeriggio difende le api, la solidarietà e Alvaro Recoba. Dunque difende la socialità, la solidarietà, modo particolare e schierato - scelta netta senza se e senza ma, come usa dire - di essere sociali, e l'inutilità eletta a merito, ad arte, cioé a qualcosa che tutto è, tranne che inutile. Come Alvaro Recoba, forse il miglior sinistro mai visto in campo (dimenticate il destro: meglio il mio, e giocavo in porta non perché fossi bravo con le mani), appendice quasi autonoma del calciatore meno sistematicamente calciatore che noi interisti ricordiamo (e ne abbiamo visti tanti: avete presente Jonk?). Arte pura ed inutile, ma utile proprio perché arte. Quindi... senza difficoltà offrirò a questo blog occhi, cuore ed orecchi. Con la speranza di essere opportuno, e la consapevolezza di essere, fondamentalmente, polvere in potenza.

mercoledì 22 aprile 2009

Manifesti

Le elezioni si avvicinano (le europee: per il referendum dovremo aspettare, pagando in questo modo una nuova tassa alla Lega Nord (quella di "Roma ladrona", per dire... ma pare che lo slogan non vada più molto di moda): la chiameranno Bossi tax ?), ed inizia la fioritura di manifesti elettorali. E di conseguenti parodie.

Eccone alcune, segnalatemi da Matteo (che ringrazio):

Democristiani

Binetti

Casini