Sole ed asfalto, si sa, sono un buon terreno per la nascita di idee e pensieri.
Ieri faceva caldo, e c'era asfalto a volontà.Tra le altre cose, mi è venuto da pensare - se mai pensare è un termine adatto a ciò che si fa mentre si pedala:
- che quando una nuova idea ci colpisce suscita in noi riflessione, ma che la vera ricchezza non sta nella riflessione totale, quanto nella parte che rifrange, ci attraversa, diventa parte di noi e con noi cambia - il relativismo come rifrazione, l'assolutismo (Ratzinger, bin Laden) come riflessione totale
- che il giro di Olano, singolarmente, è stato vinto da Tonkov [questa è per Matteo]
- che sarebbe curioso sapere chi sia il cuoco che prepara i tagliolini al pesto per Daniele Silvestri: non è il caso di andare al suo ristorante - la canzone invece è molto ciclistica, la ricordo come colonna sonora del Giro 2001... il Giro di Frigo, singolarmente vinto da Simoni
"Due strade trovai nel bosco, ed io scelsi la meno battuta: ed è per questo che sono diverso." [Robert Frost]
lunedì 7 giugno 2010
venerdì 4 giugno 2010
Sarà che non raglio
Leggetelo, questo post di Cattivo Maestro. Il titolo è Orticoltura, ma io preferisco pensarlo con la chiosa finale, che di questi tempi troppa gente, purtroppo, sembra non fare propria. Sarà che non raglio, sarà che ad esser trattato come un asino, ancora, non mi sono abituato.
sabato 29 maggio 2010
I risultati
Davvero strano, in un paese in cui certa gente si permette di dire cose del genere e nessuna figura istituzionale interviene per metterla a tacere...
Davvero strano, in un paese in cui la posizione ufficiale della setta religiosa di maggioranza relativa consiste nell'affermare che l'omosessualità è un disordine mentale e nell'accostarla continuamente alla pedofilia...
Si dice che chi semina vento raccoglie tempesta, in questo caso purtroppo alcune categorie di "persone" saranno piuttosto contente della raccolta...
sabato 22 maggio 2010
Al cittadino non far sapere
Alla nostra classe politica (si fa per dire), ed in particolare alla maggioranza che ci sgoverna, e che negli ultimi quindici anni ha fatto tutto il possibile per spingere il Paese ben lontano dalla democrazia, non piace l'idea che i cittadini siano informati.
Non piace l'idea che si possano combattere i reati "da colletti bianchi". Non piace l'idea che qualcuno, quando va a votare, tenga conto del fatto che Fassino esulti per l'ipotetica acquisizione, da parte di un faccendiere amico, di una banca, che un ricco costruttore ammanicato col governo esulti per le morti e le distruzioni provocate da un terremoto, che un presidente del consiglio consigli questa attricetta o quella valletta al dirigente RAI di riferimento, o riceva telefonate dal fedele direttore del telegiornale (si fa per dire) un tempo più prestigioso.
In barba alle legislazioni di tutti i Paesi "normali", in barba alle posizioni degli "alleati" ed alle sentenze degli organismi europei.
Ancora una volta, l'interesse personale prima di quello della gente - prima della democrazia, prima della sicurezza, prima della legalità.
Non piace l'idea che si possano combattere i reati "da colletti bianchi". Non piace l'idea che qualcuno, quando va a votare, tenga conto del fatto che Fassino esulti per l'ipotetica acquisizione, da parte di un faccendiere amico, di una banca, che un ricco costruttore ammanicato col governo esulti per le morti e le distruzioni provocate da un terremoto, che un presidente del consiglio consigli questa attricetta o quella valletta al dirigente RAI di riferimento, o riceva telefonate dal fedele direttore del telegiornale (si fa per dire) un tempo più prestigioso.
In barba alle legislazioni di tutti i Paesi "normali", in barba alle posizioni degli "alleati" ed alle sentenze degli organismi europei.
Ancora una volta, l'interesse personale prima di quello della gente - prima della democrazia, prima della sicurezza, prima della legalità.
venerdì 7 maggio 2010
Se lo spazio non basta...
- Ho provato a fare l'overburning del costruttore...
- L'over-cosa?
- Sì, non mi ricordo il nome esatto...
- Overloading... Overburning è quello di CD e DVD...
- Sì sì... è che masterizzo più DVD di quanti programmi Java scriva!
- L'over-cosa?
- Sì, non mi ricordo il nome esatto...
- Overloading... Overburning è quello di CD e DVD...
- Sì sì... è che masterizzo più DVD di quanti programmi Java scriva!
giovedì 29 aprile 2010
lunedì 26 aprile 2010
Senti chi parla
Pare che Alessandra Mussolini si sia espressa nei confronti di un compagno di partito, durante una trasmissione radiofonica, come segue: "Bocchino, con quel cognome, dovrebbe essere più prudente".
Ora, a parte il sottile doppiosenso, che fin troppo dice delle modalità di discussione di certi "nostri" (si fa per dire) politici.
Ma mi pare a dir poco favoloso che a mettere in guardia qualcuno dall'esporsi in modo incauto, basando il "consiglio" sul cognome della persona in questione, sia qualcuno che di cognome fa Mussolini...
Ora, a parte il sottile doppiosenso, che fin troppo dice delle modalità di discussione di certi "nostri" (si fa per dire) politici.
Ma mi pare a dir poco favoloso che a mettere in guardia qualcuno dall'esporsi in modo incauto, basando il "consiglio" sul cognome della persona in questione, sia qualcuno che di cognome fa Mussolini...
venerdì 23 aprile 2010
Ex ante
Aggiungo una perla alle amenità di Mons. Rino Fisichella, che rischia di diventare una sorta di musa ispiratrice per molti blogger (vorrei dire "laici" ma suppongo che l'analisi razionale del linguaggio e della semantica non sia loro esclusiva).
A proposito dell'annosa questione che si potrebbe riassumere con "perché un divorziato normale non può fare la comunione ma Berlusconi sì" e che è stata ben definita "Comunione ad personam", lo scaltro prelato si esprime così: La Chiesa non ha mai cambiato idea: i divorziati che si sono risposati una seconda volta civilmente non possono accostarsi alla comunione. Con la separazione dalla seconda moglie, Berlusconi è quindi tornato ad una situazione, diciamo così, ex ante.
Facile notare come, da queste parole, emerga l'idea che sia "più grave" (diciamo così) sfasciare una sola famiglia piuttosto che sfasciarne due: basta che lo sfascio sia totale, ossia che dopo l'ultimo fallimento non abbia luogo neppure un tentativo riuscito: lo fa, al solito bene, Metilparaben, al cui post vi rimando.
Personalmente, trovo che Monsignor Lega Nord avrebbe fatto una figura migliore rispondendo qualcosa tipo "la comunione è cosa nostra e la fa chi diciamo noi" o "Berlusconi è più uguale degli altri". Ma - è noto da quando discuteva in TV con Odifreddi a proposito del notevole documento copri-pedofili noto come crimen sollicitationis, arguendo che l'interlocutore non poteva sostanzialmente parlarne in quanto a suo dire non sufficientemente studiato in latino - per Fisichella (i cui rapporti con la logica ricordano molto quelli dell'omonimo Giancarlo con il volante della Ferrari) la lingua di Cicerone esercita sempre un fascino irresistibile: ecco dunque servita la storiella dell'ex ante: ennesima dimostrazione del noto detto secondo cui cane non mangia cane (né gli nega il conforto dei sacramenti...) e della nota propensione delle gerarchie ecclesiastiche ad essere intransigenti con i deboli e deboli con i potenti: buona definizione, quest'ultima, di fascismo.
A proposito dell'annosa questione che si potrebbe riassumere con "perché un divorziato normale non può fare la comunione ma Berlusconi sì" e che è stata ben definita "Comunione ad personam", lo scaltro prelato si esprime così: La Chiesa non ha mai cambiato idea: i divorziati che si sono risposati una seconda volta civilmente non possono accostarsi alla comunione. Con la separazione dalla seconda moglie, Berlusconi è quindi tornato ad una situazione, diciamo così, ex ante.
Facile notare come, da queste parole, emerga l'idea che sia "più grave" (diciamo così) sfasciare una sola famiglia piuttosto che sfasciarne due: basta che lo sfascio sia totale, ossia che dopo l'ultimo fallimento non abbia luogo neppure un tentativo riuscito: lo fa, al solito bene, Metilparaben, al cui post vi rimando.
Personalmente, trovo che Monsignor Lega Nord avrebbe fatto una figura migliore rispondendo qualcosa tipo "la comunione è cosa nostra e la fa chi diciamo noi" o "Berlusconi è più uguale degli altri". Ma - è noto da quando discuteva in TV con Odifreddi a proposito del notevole documento copri-pedofili noto come crimen sollicitationis, arguendo che l'interlocutore non poteva sostanzialmente parlarne in quanto a suo dire non sufficientemente studiato in latino - per Fisichella (i cui rapporti con la logica ricordano molto quelli dell'omonimo Giancarlo con il volante della Ferrari) la lingua di Cicerone esercita sempre un fascino irresistibile: ecco dunque servita la storiella dell'ex ante: ennesima dimostrazione del noto detto secondo cui cane non mangia cane (né gli nega il conforto dei sacramenti...) e della nota propensione delle gerarchie ecclesiastiche ad essere intransigenti con i deboli e deboli con i potenti: buona definizione, quest'ultima, di fascismo.
Governo Adro
Impagabile, al solito, il post di oggi di Concita De Gregorio, direttore de "l'Unità". Leggetelo: parla dello scontro tra Fini e Berlusconi, parla di inizio del tramonto del Re Sole, di "Berlusconi sotto choc": basterebbe questo per renderlo interessante.
E torna sulla questione dell'asilo di Adro che, su indicazione della giunta comunale, nega il pranzo ai bambini per i quali non è stata pagata la retta. Dice molto del tipo di Italia in cui viviamo - soprattutto al Nord.
Vi diciamo oggi chi sono nove delle famiglie che non hanno pagato la retta per la mensa dei figli, ad Adro. Leghisti e destra si sono sgolati a dire chi non ha soldi non pretenda di mangiare, troppo comodo sperare nei benefattori. Famiglia numero uno: operaio in Cig, coniuge disoccupata, 4 figli (8,4,3 anni e 8 mesi), reddito 2009 tremila euro, affitto mensile 400. Così fino alla nona. Si potrebbe ora sostenere che chi non ha lavoro è meglio che i figli non li faccia. Lo diranno, vedrete. L'unico problema sarà distribuire anticoncezionali alle famiglie operaie: la Chiesa potrebbe ritenerlo contrario alle scritture. Immorale, il preservativo. Per i bambini senza pranzo invece tutto ok. Governo Adro.
E torna sulla questione dell'asilo di Adro che, su indicazione della giunta comunale, nega il pranzo ai bambini per i quali non è stata pagata la retta. Dice molto del tipo di Italia in cui viviamo - soprattutto al Nord.
Vi diciamo oggi chi sono nove delle famiglie che non hanno pagato la retta per la mensa dei figli, ad Adro. Leghisti e destra si sono sgolati a dire chi non ha soldi non pretenda di mangiare, troppo comodo sperare nei benefattori. Famiglia numero uno: operaio in Cig, coniuge disoccupata, 4 figli (8,4,3 anni e 8 mesi), reddito 2009 tremila euro, affitto mensile 400. Così fino alla nona. Si potrebbe ora sostenere che chi non ha lavoro è meglio che i figli non li faccia. Lo diranno, vedrete. L'unico problema sarà distribuire anticoncezionali alle famiglie operaie: la Chiesa potrebbe ritenerlo contrario alle scritture. Immorale, il preservativo. Per i bambini senza pranzo invece tutto ok. Governo Adro.
giovedì 22 aprile 2010
L'amore trionfa sempre
Guardate questo video, che sarebbe fin troppo facile intitolare "ci eravamo tanto amati"...
Guardatelo, e ricordatevene, la prossima volta che Calabraghino Fini piegherà la testa. Mi auguro di sbagliarmi, ma in fondo... è noto che l'amore trionfa sempre sull'invidia e sull'odio, no? Bel saggio di amore, in questi tre minuti e mezzo... chissà cosa ne pensano, quelli che hanno votato per questi due personaggi. Chissà da che parte stanno - se ancora si ricordano che cosa significhi pensare di stare da una parte, se ancora hanno un rigurgito di razionalità.
Scene da fine regime, dice qualcuno. Sarà. Ma un Presidente del Consiglio che pretende di avere nella propria disponibilità la terza carica dello Stato suona sempre un po' inquietante...
Guardatelo, e ricordatevene, la prossima volta che Calabraghino Fini piegherà la testa. Mi auguro di sbagliarmi, ma in fondo... è noto che l'amore trionfa sempre sull'invidia e sull'odio, no? Bel saggio di amore, in questi tre minuti e mezzo... chissà cosa ne pensano, quelli che hanno votato per questi due personaggi. Chissà da che parte stanno - se ancora si ricordano che cosa significhi pensare di stare da una parte, se ancora hanno un rigurgito di razionalità.
Scene da fine regime, dice qualcuno. Sarà. Ma un Presidente del Consiglio che pretende di avere nella propria disponibilità la terza carica dello Stato suona sempre un po' inquietante...
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