domenica 3 ottobre 2010

Correggere il passato

"C'è una parola nella matematica per definire i risultati del passato che sono cambiati: quella parola è errori."

[Ian Stewart, citato da Mario Livio in "Dio è un matematico"]

sabato 2 ottobre 2010

Relativismo

Io mangio i bambini, ma non farei nulla per costringere qualcun altro a farlo, né mi disturba che qualcuno non lo faccia...

venerdì 1 ottobre 2010

Le risate!

Sarà che, da ateo relativista fautore della laicità, tengo a mostrar rispetto per le altrui convinzioni religiose. Ma io una barzelletta del genere non la racconterei, a differenza di chi, sempre, si pone come politico strenuo e convinto difensore dei valori di Santa Madre Chiesa.

Sarei molto curioso di conoscere l'opinione, in proposito, dei vari papi e cardinaloni che a certa gente, in cambio certo di grandi ritorni economici, hanno sempre garantito il proprio appoggio. Nonché degli elettori cattolici del comico in questione...

UPDATED: perfettamente d'accordo con questo post.

giovedì 23 settembre 2010

Recitativo-corale

[Fabrizio De Andrè]

(Due invocazioni e un atto d'accusa)

Uomini senza fallo, semidei
che vivete in castelli inargentati
che di gloria toccaste gli apogei
noi che invochiam pietà siamo i drogati.

Dell'inumano varcando il confine
conoscemmo anzitempo la carogna
che ad ogni ambito sogno mette fine:
che la pietà non vi sia di vergogna.

Banchieri, pizzicagnoli, notai,
coi ventri obesi e le mani sudate
coi cuori a forma di salvadanai
noi che invochiam pietà fummo traviate.

Navigammo su fragili vascelli
per affrontar del mondo la burrasca
ed avevamo gli occhi troppo belli:
che la pietà non vi rimanga in tasca.

Giudici eletti, uomini di legge
noi che danziam nei vostri sogni ancora
siamo l'umano desolato gregge
di chi morì con il nodo alla gola.

Quanti innocenti all'orrenda agonia
votaste decidendone la sorte
e quanto giusta pensate che sia
una sentenza che decreta morte?

Uomini cui pietà non convien sempre
male accettando il destino comune,
andate, nelle sere di novembre,
a spiar delle stelle al fioco lume,
la morte e il vento, in mezzo ai camposanti,
muover le tombe e metterle vicine
come fossero tessere giganti
di un domino che non avrà mai fine.

Uomini, poiché all'ultimo minuto
non vi assalga il rimorso ormai tardivo
per non aver pietà giammai avuto
e non diventi rantolo il respiro:
sappiate che la morte vi sorveglia
gioir nei prati o fra i muri di calce,
come crescere il gran guarda il villano
finché non sia maturo per la falce.

martedì 21 settembre 2010

lunedì 20 settembre 2010

Credibilità

Ratzinger: "Abusi dei preti minano la credibilità della Chiesa".

Perché, coprirli trasferendoli ad altra parrocchia o rifiutando di deporre come testimone invece no?

domenica 19 settembre 2010

E se diventasse cieco?

D'accordo che non si dovrebbe pensar male, ma... devo proprio farla io, la battuta? :-)

Silvio_cieco

(E comunque: si sentirà anche un giovincello, ma le mani son proprio quelle di un vecchio!!!)

sabato 18 settembre 2010

Fuori dal vaso

Qualcuno ha notato che la sparata sarebbe potuta essere prodotta da un generatore casuale di attribuzioni di colpe alla sinistra, osservazione in effetti tutt'altro che infondata.

Personalmente, però, l'uscita del presidente del consiglio (e del Milan...), che attribuisce le sconfitte del Milan al fatto che spesso incontri sulla sua strada fantomatici arbitri di sinistra, mi ha fatto pensare più che altro ad una battuta di Maurizio Crozza, secondo il quale quando Berlusconi non ci sarà più (in politica, sia chiaro) i comici come lui perderanno una notevole fonte d'ispirazione.

Sarà che poche ore prima di leggere la notizia in questione mi ero sorpreso a pensare, sorridendo,  che ai comunisti, ancora, non erano stati attribuiti i problemi sportivi della squadra rossonera, e che dunque l'esternazione presidenziale m'è suonata quasi come un furto di una mia idea. Sarà che tra comicità e ridicolo per certe persone il confine è piuttosto labile, ed il presidente del consiglio da questo punto di vista non è nuovo a farla fuori dal vaso... ma, in qualche modo, la sparata non mi pare poi cosi casuale: in fondo, era solo questione di tempo...

giovedì 16 settembre 2010

Partenze

"Addio, amici... il nostro viaggio continua, così come il vostro. Percorreremo rotte distanti, seguiremo stelle diverse, ma per quanto ci allontaneremo, qualcosa ci unirà per sempre. Ci legherà tutto ciò che abbiamo condiviso... Gli affetti, gli ideali, i sacrifici, le grandi e le piccole cose per cui abbiamo riso o pianto. Nessuno potrà mai rubare ciò che ci portiamo nel cuore. E per quanto grande sia l'universo, non lo sarà abbastanza per farci dimenticare. Addio, amici... ce ne andiamo oltre il tempo e lo spazio... ma, dovunque volerà la nostra nave, voi ci sarete, perché siete parte di noi. Ricordate... quando si ama non si muore mai... cercateci la notte, tra le stelle... Noi ci saremo."

[B. Vigna, "I ribelli di Marte"]