giovedì 15 gennaio 2009

Campagna

Penso che parteciperò a questa campagna: in fondo, se certa gente l'ha definita una carnevalata (ed è gente che se ne intende: basta guardare come si veste !) e se il "tg" di Studio Aperto si mobilità presentando la cosa con palesi falsità, penso non abbia senso starsene zitti...

mercoledì 14 gennaio 2009

La maggioranza

Scontro alla Camera tra la maggioranza di "governo", ed il presidente della Camera stessa, che di quella maggioranza è espressione. Ridicola la motivazione con la quale il "governo" pone l'ennesima fiducia su un provvedimento: per rispetto del Parlamento. Un po' come se uno viaggiasse a duecento all'ora su una strada urbana e si giustificasse dicendo che lo fa per rispetto dei passanti.

Sarà che da sempre sono dell'idea che "maggioranza" non significhi necessariamente "ragione", sarà che in questi giorni De Andrè è sempre nelle mie orecchie... ma tutto questo mi ricorda alcuni versi di Smisurata preghiera...

Sullo scandalo metallico / di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna / di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta / la maggioranza sta
recitando un rosario / di ambizioni meschine
di millenarie paure / di inesauribili astuzie
Coltivando tranquilla  / l'orribile varietà
delle proprie superbie / la maggioranza sta
come una malattia / come una sfortuna
come un'anestesia / come un'abitudine

martedì 13 gennaio 2009

L'unione fa la forza

Evidentemente a volte essere in tanti e dire che cosa si pensa porta ad ottenere qualche risultato. In questo caso pare sia stato così (la cosa divertente è che il post di maggior successo comparso sul mio blog non è stato scritto da me...).

lunedì 12 gennaio 2009

Chi si deve vergognare ?

Il ministrino Brunetta sostiene che i dipendenti pubblici si vergognano di dire ai figli quale sia il loro lavoro... ora, dato che conosco parecchi insegnanti, giovani e meno giovani, assolutamente orgogliosi e contenti del lavoro che fanno (e che fanno bene), mi viene il dubbio che il discorso si riferisse ai dipendenti pubblici per eccellenza, parlamentari e ministri: in questo caso - e nel caso di questo parlamento e di questo "governo" in particolare - in effetti l'affermazione è più che giustificata... e Brunetta lo sa bene, essendo uno di quei dipendenti pubblici che, evidentemente, si vergognano di dire ai figli ciò che fanno...

Fabrizio De Andrè, eversivo

Curioso: uno legge la cronaca di fatti di più di trent'anni fa, e finisce per chiedersi che cosa sia cambiato, da allora.

Più che su De André, questi rapporti segnaletici ci informano sulla mentalità dei loro estensori: inadeguati sul piano professionale, disponibili a dare ombra a fantasmi, secondo i desideri dei loro superiori, in un pauroso deficit di cultura democratica.

Appunto: che cosa è cambiato ?

Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere.
Vuoi essere giudicato ?
Vuoi essere assolto o condannato ?


[Fabrizio De Andrè, da "Sogno numero due", in "Storia di un impiegato" (1973)]


D'accordo, ora la chiamano riforma della giustizia. Ma il succo è sempre quello...

domenica 11 gennaio 2009

Evaporato in una nuvola rossa

Dieci anni dopo la sua morte, eccoci ancora qui a chiederci che mondo sia, un mondo in cui un Berlusconi qualunque rimane, ed un De Andrè se ne va...

In ogni caso, come sempre, grazie, per quella distanza dalle stelle di cui hai cantato, scritto, alla quale hai dedicato la tua vita... per rendere (e rendendo) migliore la nostra.

sabato 10 gennaio 2009

Priorità

E' vero, la vita è fatta di priorità, di scelte. Alcune paiono più irragionevoli delle altre...

[caption id="attachment_1258" align="alignnone" width="420" caption="Priorità..."]Priorità...[/caption]

PS: grazie ad Enrico per la segnalazione...

Contro

Da un po' volevo linkare questa citazione, letta sul blog cui collabora un collega. Non essendo disponibile un link all'articolo specifico, la trascrivo. Ringraziando Alberto perché, ogni tanto, dà l'idea che non sia io il più estremista di tutti (solo ogni tanto, però !)...

"L'essere contro, in linea generale, è un fenomeno che non esige tante spiegazioni. La disobbedienza all'autorità è uno degli atti più naturali e salutari. Ci pare del tutto ovvio che coloro che vengono sfruttati resistano e - se si presentano le condizioni - si ribellino. Ma oggi tutto questo non pare così ovvio.
Una lunga tradizione della scienza politica ha sostenuto che il problema non è tanto quello di sapere perchè il popolo si ribella, quanto, piuttosto, perchè non lo fa. A questo proposito Deleuze e Guattari ci dicono Il problema fondamentale della filosofia politica resta quello che Spinoza seppe porre (e che il Reich ha riscoperto): " perchè gli uomini combattono per la loro servitù come se si trattasse della loro salvezza? ". Il problema fondamentale della filosofia politica, oggi, non è quello di sapere se e perchè ci sarà resistenza e ribellione, quanto, piuttosto, quello di identificare il nemico contro cui ribellarsi."

[da Impero di Toni Negri e Micheal Hardt]

venerdì 9 gennaio 2009

Deformazione terminale

Articolo interessante e, per come la vedo io, condivisibile. In fondo, il discorso è il solito: dato che una scelta ci dev'essere sempre, perché dev'essere qualcun altro a scegliere per me ?

Nemici dello Stato

Istruttiva, questa intervista a Giuliano Vassalli. Perché dice molto del tentativo, in atto da parecchi anni, di legittimare qualcosa che, per la nostra storia e per la storia delle nostre Istituzioni, non è e non deve essere legittimabile. Perché dice molto della singolarità della situazione italiana rispetto a quella degli altri Paesi europei. E perché leggere le parole di qualcuno che ha subito sulla sua pelle le persecuzioni di fascismo e nazismo è una cosa, ora più che mai, importante.

"Ma cosa vogliono ancora? Hanno avuto tutto, l'amnistia di Togliatti, la legittimazione democratica immediata, l'Msi in Parlamento, adesso sono al potere. Eppure vanno avanti, incuranti del fatto che non esiste paese in Europa dove i collaborazionisti del nazismo sono premiati".