giovedì 12 luglio 2007

Pecore, di nuovo !

Domenica ventiquattro giugno sono salito in bicicletta sul Monte Colmo, percorrendo la vecchia strada dell'ENEL che si stacca da Edolo nella zona del passaggio a livello. Come l'anno scorso, sono salito dai circa 700 m di Edolo ai circa 1850 del monte in questione incontrando ben poche automobili: direi meno delle dita di una mano, lungo i 12 km di salita. Come l'anno scorso, mi son dovuto fermare qualche centinaio di metri prima della conclusione della salita, dal momento che la terza (ed ultima) galleria risultava adibita più ad ovile che al transito di ciclisti... le simpatiche pecorelle, la cui presenza quest'anno non mi ha colto di sorpresa, mi hanno inizialmente guardato da lontano, stupite o forse, più probabilmente, infastidite dalla presenza di esseri umani in quel luogo sperduto. Poi, mentre "armeggiavo" per indossare la mantellina e tirar su le maniche in vista della discesa, un paio dei gradevoli animaletti hanno deciso di iniziare a correre verso di me con espressione (diciamo così) minacciosa... immediatamente imitati da tutti i compagni, secondo la dantesca abitudine del ciò che fa la prima, e l’altre fanno, addossandosi a lei, s’ella s’arresta, semplici e quete, e lo ’mperché non sanno... in breve, ho lasciato perdere le maniche e mi sono lanciato lungo il primo tratto di discesa... l'aggressione ovina ancora mancava al mio bagaglio di esperienze ciclistiche !!!

Ciclismo

Che cosa mi manca per essere un "ciclista vero", mi chiedo a volte. Be', prima di tutto (e forse essenzialmente) l'amore per la competizione, e per la competitività. Ovvero: quando pedalo con qualcuno è naturale sentirmi in competizione. Ma non mi piace, per nulla. Nel senso: non mi diverto quanto mi diverto quando pedalo in solitudine, perché penso più alla competizione che al paesaggio, alla strada che scorre sotto le ruote, a starmene solo coi miei pensieri. Ed alla fin fine non me ne torno a casa particolarmente soddisfatto.

Poi - ma credo sia una conseguenza del primo punto - di certo mi manca la disposizione mentale ad allenarmi con costanza anche quando non ho voglia, ho sonno, freddo (non è che ci siano sempre trenta gradi, nella mia cara città !), anche quando ho di meglio da fare: in fondo, per me pedalare resta una passione, e sono ragionevolmente felice che non sia mai diventata un'attività da svolgere a tutti i costi. Rimane il mio passatempo preferito... ma è un modo per passare il tempo, non qualcosa che richieda tempo a tutti i costi...

Diciamo che non ho la mentalità da sportivo agonista, ciclismo o non ciclismo...

Esami

Oggio giornata di esami per il corso di Fondamenti di Informatica B... Ventitre iscritti e soli otto presenti: sarà colpa del caldo ? In ogni caso ora stanno lavorando... vedremo...

mercoledì 11 luglio 2007

Cesare, in arte Cristo

Segnalo questo articolo di Marco Travaglio, che riflette sull'attuale, paradossale situazione in cui un condannato in via definitiva per corruzione di magistrati siede in Parlamento da 14 mesi, pur essendo stato interdetto perpetuamente dai pubblici uffici con sentenza passata in giudicato. Ne riporto le righe conclusive, che riprendono un delirante discorso, in proposito, del presidente (DS) della provincia di Lecce:

«Qui non si tratta di difendere la persona Previti, ma lo status di parlamentare: Barabba fu assolto, il Nazareno fu condannato. E Socrate fu costretto a bere la cicuta». A nessuno è venuto in mente di rispondere: sì, ma Gesù e Socrate non rubavano. Pare brutto parlare di furto in casa del ladro.

Spostamenti urbani

Ho fatto due conti: il tragitto da casa al lavoro è di circa 3,6 km. Arrotondando a 4 km per tener conto delle (frequenti) deviazioni (acquistare il pranzo dal fornaio, curiosare in qualche negozio del centro al ritorno) e delle sere in cui, tornando, salgo in castello, e stimando circa 150 giorni all'anno (su più o meno 220 di lavoro) in cui raggiungo l'ufficio in bicicletta, si tratta di circa 1200 km all'anno pedalati per spostarmi tra casa e lavoro.

Sono convinto che se più persone si spostassero utilizzando mezzi non inquinanti (ok, anche io produco anidride carbonica... ma non brucio combustibili fossili, no ?), e se magari una qualche legge ponesse vincoli in questo senso (un esempio: chi studia/lavora a meno di 6 km da casa non può utilizzare veicoli a motore per spostarsi, salvo ovvi impedimenti), probabilmente si parlerebbe molto meno di città inquinate, arie irrespirabili e polveri fini... è chiedere troppo ?

venerdì 6 luglio 2007

Legge Mastella

Legge Mastella: non è un ossimoro, è la triste realtà. Il DDL Mastella, o "legge bavaglio", è forse l'unico caso di provvedimento legislativo sul quale le forze politiche si siano dette vergognosamente concordi (salvo qualche felice eccezione). Una legge che vieta, in sostanza, la pubblicazione di intercettazioni telefoniche anche quando queste non siano più coperte dal segreto istruttorio, e siano dunque divenute atti pubblicamente accessibili. La pena prevista è pecuniaria, per cui ogni editore deciderà se screditare questo o quel personaggio valga il pagamento di una forte ammenda. In sostanza: un ulteriore passo verso un controllo dell'informazione basato sul censo. Come se non bastasse la situazione attuale...

Segnalo due articoli in proposito scritti da Marco Travaglio su l'Unità:

Di ritorno dai monti...

Come avevo anticipato in un post di qualche tempo fa, ho passato una settimana (abbondante) in Valcamonica con la mia dolce metà, a godermi il fresco dell'altitudine e lo splendore dei paesaggi montani. Alcune fotografie di questi giorni sono state pubblicate in questa galleria.

In questo periodo montano ho avuto la possibilità di incastrare tre belle uscite ciclistiche tra un paio di giorni di freddo ed alcune splendide passeggiate con Cristina. Sono salito sul Monte Colmo, fermandomi (come l'anno scorso) dinanzi all'ultima galleria, piena di pecore bellicose (giuro: mentre indossavo la mantellina per la discesa hanno iniziato a correre verso di me, costringendomi ad un'affrettata ripartenza). Ho percorso il mio "classico" itinerario, tra Valcamonica e Valtellina, che porta all'Aprica ed al Valico di santa Cristina. Infine, ho scalato il passo del Mortirolo dal versante camuno, quello che al Giro si percorre in discesa.

Grazie a Cristina ho avuto anche modo di scoprire, su una targhetta collocata nei pressi del passo, l'origine del nome del passo "più famoso d'Europa": Mortirolo sta infatti per Morbegno - Tirano - Edolo, nomi di località valtellinesi (le prime due) e camune e nomi di battaglioni alpini che hanno combattuto fianco a fianco nella zona del passo.

Nel complesso una settimana davvero splendida, sia sportivamente sia per il fatto di aver vissuto intere giornate al fianco di Cristina, come due sposini...

Roma - Vezza d'Oglio

Approfittando della settimana di vacanza ho finalmente trovato il tempo, insieme a Cristina, di selezionare parecchie centinaia di fotografie che da tempo desideravo pubblicare. A quelle già in coda si sono aggiunte ovviamente quelle scattate nei dintorni di Vezza d'Oglio la settimana scorsa. Al solito le fotografie sono visibili sulla mia gallery di PicasaWeb.

Ecco l'elenco completo delle nuove gallerie aggiunte:

Cambio hosting

Il blog è di nuovo attivo, dopo circa una settimana di "blocco" dovuto a vicissitudini della macchina sulla quale era hostato... ora è stato spostato su un server diverso, gentilmente ospitato dall'ex collega Manfred.

Un ringraziamento a Stefano, che mi ha ospitato per tutti questi anni, ed a Manfred, che mi ha aiutato a risolvere i problemi che avevo e mi ha offerto una nuova collocazione !