Ho fatto due passi in centro, nel pomeriggio. Sapevo che avrei avuto la possibilità di firmare per il referendum che si propone di abolire il cosiddetto Lodo Alfano, la legge cioé per la quale le quattro più alte cariche dello stato, ma soprattutto la più bassa delle quattro, risultano immunizzati, per la durata della loro carica, rispetto a qualunque procedimento giudiziario. Anche se si tratta di processi iniziati prima dell'assunzione della carica. Anche se si parla di fatti precedenti l'inizio della loro attività politica. Anche se si tratta di fatti totalmente estranei all'attività politica. Anche se uno dei magnifici quattro dovesse, che so, uscire di casa (palazzo ?) ed ammazzare il primo passante che incontra.
Ho firmato, ed è stato bello, con la solita emozione che provo quando mi avvicino attivamente alla politica. Con l'emozione della prima volta che sono andato a votare (aprile '96). Ma ancora più bello è stato dover fare la fila per firmare, benché ci fossero quattro tavolini deputati a raccogliere firme... bellissima, tutta questa gente ordinata ad esercitare un proprio diritto, quello delle persone che pretendono di essere governate in modo onesto e democratico, e quando ciò non avviene non se ne stanno zitte, ma fanno qualcosa... bella sensazione, veramente...
"Due strade trovai nel bosco, ed io scelsi la meno battuta: ed è per questo che sono diverso." [Robert Frost]
sabato 25 ottobre 2008
venerdì 24 ottobre 2008
Fotomontaggio freudiano ?
[caption id="attachment_913" align="alignnone" width="379" caption="Fotomontaggio"]
[/caption]
Giuro, il fotomontaggio non è mio. Però rende bene l'idea dell'attuale clima politico: la mente (si fa per dire) in primo piano, il braccio (le braccia) sullo sfondo.
Niente male davvero, probabilmente l'idea non sarebbe venuta nemmeno ai più convinti sostenitori del fatto che in Italia si stia diffondendo una situazione di regime (ed io probabilmente sono tra quelli).
Però a qualcuno è venuta: al Corriere della Sera... quasi incredibile, no ? Eppure eppure... forse volevano dirci qualcosa che non hanno il coraggio di scrivere... voi che dite ?
Giuro, il fotomontaggio non è mio. Però rende bene l'idea dell'attuale clima politico: la mente (si fa per dire) in primo piano, il braccio (le braccia) sullo sfondo.
Niente male davvero, probabilmente l'idea non sarebbe venuta nemmeno ai più convinti sostenitori del fatto che in Italia si stia diffondendo una situazione di regime (ed io probabilmente sono tra quelli).
Però a qualcuno è venuta: al Corriere della Sera... quasi incredibile, no ? Eppure eppure... forse volevano dirci qualcosa che non hanno il coraggio di scrivere... voi che dite ?
giovedì 23 ottobre 2008
Goditi la vita ;-)
Singolare questa campagna pubblicitaria lanciata in Inghilterra a favore dell'ateismo.
Singolare per il tema (siamo abituati a vedere decine di pubblicità, televisive e cartacee, che ci chiedono di dare soldi ad istituzioni religiose (ok, ad una in particolare...), spesso con il dichiarato scoop del mero sostentamento del relativo clero, ma una pubblicità a favore del principio di libertà che l'ateismo contrappone al principio d'autorità delle religioni è certo cosa insolita), singolare per il mezzo (cartelloni pubblicitari che gireranno Londra attaccati agli autobus), ma singolare forse soprattutto per la forma dei messaggi: possibilista, come si addice al suddetto principio di libertà, che invita a pensare ed a dubitare piuttosto che a credere, ed infinitamente umanista, nel senso letterale di "relativa all'uomo", ed alla sua vita: "There’s probably no God. Now stop worrying and enjoy your life" (ovvero, "Probabilmente non esiste alcun dio. Ora smetti di preoccuparti e goditi la vita").
Singolare per il tema (siamo abituati a vedere decine di pubblicità, televisive e cartacee, che ci chiedono di dare soldi ad istituzioni religiose (ok, ad una in particolare...), spesso con il dichiarato scoop del mero sostentamento del relativo clero, ma una pubblicità a favore del principio di libertà che l'ateismo contrappone al principio d'autorità delle religioni è certo cosa insolita), singolare per il mezzo (cartelloni pubblicitari che gireranno Londra attaccati agli autobus), ma singolare forse soprattutto per la forma dei messaggi: possibilista, come si addice al suddetto principio di libertà, che invita a pensare ed a dubitare piuttosto che a credere, ed infinitamente umanista, nel senso letterale di "relativa all'uomo", ed alla sua vita: "There’s probably no God. Now stop worrying and enjoy your life" (ovvero, "Probabilmente non esiste alcun dio. Ora smetti di preoccuparti e goditi la vita").
L'universo dalla mia parte
Io sono una persona estremamente disordinata. O meglio: sostengo di essere abbastanza ordinato interiormente da non aver bisogno di alcun tipo di ordine esteriore. Scordatevi, in ogni caso, scrivanie e librerie in cui ogni cosa è "al proprio posto". Occupo in poco tempo tutto lo spazio che ho a disposizione, benché non abbia grosse difficoltà ad utilizzarne poco, quando poco ve ne sia.
Questo in genere non mi rende molto popolare tra chi vive con me: le reazioni variano dai brontolii più o meno scherzosi ai tentativi di fare un po' di ordine tra le mie cose. Soluzione quest'ultima che forse rappresenta la cosa peggiore che si possa fare, in questi casi: chi mette "ordine" si annoia e si scoccia, il (presunto) "disordinato" non trova più nulla, nell'ordine artificioso che spazza via l'ordine casuale che le cose avevano prima, e nel quale la memoria - memoria fisica e fotografica, principalmente - trovava tutto ciò che serviva.
Hanno luogo poi divertenti e quasi paradossali situazini di "scambio di ruoli": ci sono persone ordinatissime che schiacciano ad esempio sempre il tubetto del dentifricio dal centro, e disordinati cronici come il sottoscritto che non lo farebbero mai, e che notano la cosa con la divertita constatazione che evidentemente c'è in tutti qualcosa di ribelle...
Poi capita di ripensare a tante dissertazioni scolastiche sull'entropia, sul disordine dell'universo che aumenta sempre e sempre aumenterà, sul fatto che energeticamente mantenere ordinato un sottoinsieme di un sistema comporta sprechi tali da far aumentare, complessivamente, il disordine del sistema intero. E di concludere che sarà difficile, certo, far passare la propria scarsa tendenza all'ordine apparente come un personale contributo per non accelerare la sfrenata corsa dell'universo verso la morte entropica, ma rimarrà comunque la soddisfazione di pensare che, nell'eterna lotta tra ordinati e disordinati, ma forse è meglio dire tra ordine convenzionale e (caotico) ordine personale, sul lunghissimo periodo, l'Universo gioca dalla nostra parte...
Questo in genere non mi rende molto popolare tra chi vive con me: le reazioni variano dai brontolii più o meno scherzosi ai tentativi di fare un po' di ordine tra le mie cose. Soluzione quest'ultima che forse rappresenta la cosa peggiore che si possa fare, in questi casi: chi mette "ordine" si annoia e si scoccia, il (presunto) "disordinato" non trova più nulla, nell'ordine artificioso che spazza via l'ordine casuale che le cose avevano prima, e nel quale la memoria - memoria fisica e fotografica, principalmente - trovava tutto ciò che serviva.
Hanno luogo poi divertenti e quasi paradossali situazini di "scambio di ruoli": ci sono persone ordinatissime che schiacciano ad esempio sempre il tubetto del dentifricio dal centro, e disordinati cronici come il sottoscritto che non lo farebbero mai, e che notano la cosa con la divertita constatazione che evidentemente c'è in tutti qualcosa di ribelle...
Poi capita di ripensare a tante dissertazioni scolastiche sull'entropia, sul disordine dell'universo che aumenta sempre e sempre aumenterà, sul fatto che energeticamente mantenere ordinato un sottoinsieme di un sistema comporta sprechi tali da far aumentare, complessivamente, il disordine del sistema intero. E di concludere che sarà difficile, certo, far passare la propria scarsa tendenza all'ordine apparente come un personale contributo per non accelerare la sfrenata corsa dell'universo verso la morte entropica, ma rimarrà comunque la soddisfazione di pensare che, nell'eterna lotta tra ordinati e disordinati, ma forse è meglio dire tra ordine convenzionale e (caotico) ordine personale, sul lunghissimo periodo, l'Universo gioca dalla nostra parte...
Polizia nelle scuole
Ieri il nostro geniale quanto alto -cioè: poco - presidente del consiglio ha ipotizzato di mandare la polizia nelle scuole per impedire occupazioni di protesta da parte degli studenti. Il tutto sulla linea delle recenti prese di posizione nell'ottica di ridurre il diritto di sciopero.
Non so a voi, ma a me tutto questo ricorda molto Bava Beccaris che, nel 1898, fa sparare con i cannoni sulla folla a Milano... e poi dicono che la democrazia non è a rischio...
PS: pensando però a ciò a cui quella repressione portò, viene da pensare che chi semina vento raccoglie tempesta...
Non so a voi, ma a me tutto questo ricorda molto Bava Beccaris che, nel 1898, fa sparare con i cannoni sulla folla a Milano... e poi dicono che la democrazia non è a rischio...
PS: pensando però a ciò a cui quella repressione portò, viene da pensare che chi semina vento raccoglie tempesta...
mercoledì 22 ottobre 2008
Di tutti i colori
[caption id="attachment_897" align="alignnone" width="289" caption="Gialla o blu ?"]
[/caption]
Forse ha ragione chi dice che all'IKEA se ne vedono di tutti i colori... certo questo cartello fa la sua porca figura...
Forse ha ragione chi dice che all'IKEA se ne vedono di tutti i colori... certo questo cartello fa la sua porca figura...
martedì 21 ottobre 2008
Giornata dello Sbattezzo
"Sbattezzarsi" significa richiedere alla Chiesa Cattolica che, nei suoi registri, venga annotato il "disconoscimento" del proprio atto di Battesimo: è un diritto riconosciuto dal Garante per la Privacy (si tratta infatti di modificare un proprio dato sensibile) ed è un modo per disconoscere una non-scelta imposta quando si era troppo piccini per protestare.
E' una cosa che ho fatto anni fa (credo fosse il 2001, ma forse anche prima...), rivolgendomi alla parrocchia presso la quale ero stato fatto battezzare, e che ho per scrupolo comunicato anche al vescovo qualche anno dopo, ricevendo nella risposta conferma che l'annotazione sui registri della parrocchia era "il modo corretto" di affrontare la cosa.
Come ogni anno, l'UAAR organizza una Giornata dello Sbattezzo. Dal momento che trovo sia sempre giusto mettere in chiaro le proprie posizioni, mi sento di consigliare la partecipazione a tale iniziativa a chi, battezzatto, non si ritenesse in alcun modo credente.
E' una cosa che ho fatto anni fa (credo fosse il 2001, ma forse anche prima...), rivolgendomi alla parrocchia presso la quale ero stato fatto battezzare, e che ho per scrupolo comunicato anche al vescovo qualche anno dopo, ricevendo nella risposta conferma che l'annotazione sui registri della parrocchia era "il modo corretto" di affrontare la cosa.
Come ogni anno, l'UAAR organizza una Giornata dello Sbattezzo. Dal momento che trovo sia sempre giusto mettere in chiaro le proprie posizioni, mi sento di consigliare la partecipazione a tale iniziativa a chi, battezzatto, non si ritenesse in alcun modo credente.
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