Qualcuno potrebbe pensare che voglia scrivere un post sui primi cento giorni di governo Berlusconi IV: ma non sono poi un giudice così buono da pensare al quattro come ad un voto adeguato per quello che si è visto in questi tre mesi e poco più.
Quattro si riferisce alle ultime quattro serate, nelle quali ho sempre dedicato un po' di tempo (diciamo da un minimo di cinquanta minuti ad un massimo di un'ora ed un quarto) alla bicicletta. Erano anni, credo, che non dedicavo allo sport quattro giornate consecutive, e mi è piaciuto davvero tanto. Ed anche se ovviamente m'è rimasta addosso un po' di stanchezza, queste quattro uscite mi hanno lasciato la voglia ed il desiderio di ripetere l'esperimento... chissà, magari un giorno scriverò un post intitolato "Cinque", oppure "Sei"... nel qual caso sarà più che evidente a tutti che non sto parlando di chi ci governa (si fa per dire), tra un aggiustamento di proprie pendenze giudiziarie ed un altro...
"Due strade trovai nel bosco, ed io scelsi la meno battuta: ed è per questo che sono diverso." [Robert Frost]
giovedì 14 agosto 2008
Linea
C'è linea e linea, ed in effetti aver criticato il governo per la poca attenzione riservata ai problemi economici delle famiglie italiane a favore di un monotematico interesse per la cosiddetta Sicurezza, anche a costo di passare per razzisti (più probabilmente, di esserlo) è senza dubbio una linea decisa, che non lascia spazio per nascondersi dietro sterili diplomazie.
Si capisce che possa dare fastidio, per cui ci si affretta a prenderne le distanze, a costo di apparire un po' ridicoli (diciamo che si rischia di dare l'idea che la linea del Vaticano, a differenza di quella del noto giornale Cattolico, sia favorevole ad esempio a prendere le impronte ai bambini su base razziale: roba che ti aspetti da Calderoli, non da chi predica l'insegnamento di Cristo e l'amore per il prossimo, anche per quello con la pelle d'un altro colore o gli zigomi più sporgenti...).
Voglio dire: più che legittimo non essere d'accordo con tutto ciò che scrive un giornale, benché della propria "area". Personalmente non condivido certo il merito di tutto ciò che Famiglia Cristiana scrive, tutt'altro. Ma mi sembra davvero ridicolo - non trovo altro termine - affrettarsi a prenderne le distanze quando si parla tra l'altro di proteggere dei bambini dal razzismo di certa destra. A meno che il problema più grande, per Vaticano e CEI, non sia quello di difendere, con l'operato (si fa per dire) di questo Governo (si fa per dire), i propri interessi, fiscali e politici: nulla contro i bambini rom, dunque, ma semplice incapacità a criticare il Potere. Per chi del Potere fa parte, in effetti, non si può dire che sia una novità...
Si capisce che possa dare fastidio, per cui ci si affretta a prenderne le distanze, a costo di apparire un po' ridicoli (diciamo che si rischia di dare l'idea che la linea del Vaticano, a differenza di quella del noto giornale Cattolico, sia favorevole ad esempio a prendere le impronte ai bambini su base razziale: roba che ti aspetti da Calderoli, non da chi predica l'insegnamento di Cristo e l'amore per il prossimo, anche per quello con la pelle d'un altro colore o gli zigomi più sporgenti...).
Voglio dire: più che legittimo non essere d'accordo con tutto ciò che scrive un giornale, benché della propria "area". Personalmente non condivido certo il merito di tutto ciò che Famiglia Cristiana scrive, tutt'altro. Ma mi sembra davvero ridicolo - non trovo altro termine - affrettarsi a prenderne le distanze quando si parla tra l'altro di proteggere dei bambini dal razzismo di certa destra. A meno che il problema più grande, per Vaticano e CEI, non sia quello di difendere, con l'operato (si fa per dire) di questo Governo (si fa per dire), i propri interessi, fiscali e politici: nulla contro i bambini rom, dunque, ma semplice incapacità a criticare il Potere. Per chi del Potere fa parte, in effetti, non si può dire che sia una novità...
martedì 12 agosto 2008
Mamma Mela
Mamma Microsoft, Mamma Mela... ribadisco: qual è la differenza ?
Risposta provocatoria: nessuna.
Risposta "cattiva": che Mamma Mela chiude codice aperto (per altro sfruttando le possibilità previste da una licenza open), Mamma Microsoft non so... non come nucleo di sistema operativo, quanto meno...
Risposta maliziosa: che se fosse stata M$ a fare una cosa del genere il web ribollirebbe (penso giustamente) d'indignazione.
Risposta "marketing": Mamma Mela è più trendy...
Risposta provocatoria: nessuna.
Risposta "cattiva": che Mamma Mela chiude codice aperto (per altro sfruttando le possibilità previste da una licenza open), Mamma Microsoft non so... non come nucleo di sistema operativo, quanto meno...
Risposta maliziosa: che se fosse stata M$ a fare una cosa del genere il web ribollirebbe (penso giustamente) d'indignazione.
Risposta "marketing": Mamma Mela è più trendy...
Superando un SUV...
Scendevo dal Monte Maddalena in bicicletta, ieri sera. Sul tratto più veloce, poco dopo la metà della discesa, mi sono trovato davanti due auto, una delle quali (la seconda delle due, dunque quella che mi stava davanti) era un SUV. Stavo per raggiungere il tratto più lento di discesa, per cui superare le auto non serviva a molto: mi avrebbero ri-superato di lì a poco.
Però. Però era un SUV. Però la mia forma mentis parzialmente ambientalista, certamente di sinistra e... diciamocelo... anche un (bel) po' comunista... mi fa provare fastidio per questo genere di autovettura. E allora: e allora chi se ne frega se non serve a nulla, volete mettere la soddisfazione di sfrecciare pedalando accanto ad un SUV per superarlo ? Per la cronaca, la vettura che faceva "da tappo" davanti alla mia vittima, vettura a sua volta superata alla curva successiva, mi ha permesso di non essere poi raggiunto nemmeno nei km meno ciclistici della discesa... come dire: bicicletta batte SUV, per una volta !
Però. Però era un SUV. Però la mia forma mentis parzialmente ambientalista, certamente di sinistra e... diciamocelo... anche un (bel) po' comunista... mi fa provare fastidio per questo genere di autovettura. E allora: e allora chi se ne frega se non serve a nulla, volete mettere la soddisfazione di sfrecciare pedalando accanto ad un SUV per superarlo ? Per la cronaca, la vettura che faceva "da tappo" davanti alla mia vittima, vettura a sua volta superata alla curva successiva, mi ha permesso di non essere poi raggiunto nemmeno nei km meno ciclistici della discesa... come dire: bicicletta batte SUV, per una volta !
Guai in Vista...
Sottoscrivo in pieno... ma con un timore: e se una volta appiccicato l'adesivo di WV sulla ceramica che gli compete si bloccano gli scarichi di tutto il condominio ? Poi chi li sente i vicini di casa ? ;-)
lunedì 11 agosto 2008
Fuori legge
Sono da poco rientrato dalla pausa. Io e due miei colleghi abbiamo mangiato - chi piadina del negozietto vicino alla stazione, chi cibo portato da casa - seduti su una panchina immersa nel verde, in un parco che regala un po' di sollievo in mezzo al cemento ed al traffico della nostra città.
Ho appreso dai due colleghi, con un misto di divertimento e sdegno, che questo nostro comportamento ci rende in sostanza dei fuorilegge, a seguito della geniale trovata del nostro nuovo primo cittadino. Non si può bivaccare, mangiare, bere nei parchi urbani. Non si possono consumare alcolici nei medesimi luoghi. Ovviamente nessuno ci ha multati, ovviamente siamo tre italiani e questa astuta novità suona molto come provvedimento che verrà applicato alla lettera solo a persone con la pelle di un colore diverso dal nostro.
Del resto, abbiamo un sindaco che non c'è, dal momento che non ha saputo rinunciare alle lusinghe (economiche, e non solo) del doppio incarico sindaco - deputato... e la giunta è tenuta per le palle dalla Lega Nord, non esattamente un esempio quando si tratta di mostrare apertura nei confronti degli stranieri (diciamo pure che ne sono terrorizzati, e la paura spesso è cattiva consigliera !)...
Questo provvedimento si aggiunge all'altro, in vigore da oggi, che apre alle auto il centro della città, dalle 16 alle 8 di mattina. Come dire: non si può mangiare nei parchi, ma si può guidare un SUV in Piazza Duomo... ovviamente, nella Casa delle Libertà !
Se questo è l'inizio, ci attendono cinque anni di resistenza... come diceva Agostino, "La speranza ha due bellissimi figli, lo sdegno ed il coraggio. Sdegno, per le cose come sono, e coraggio, per cambiarle..."
Ho appreso dai due colleghi, con un misto di divertimento e sdegno, che questo nostro comportamento ci rende in sostanza dei fuorilegge, a seguito della geniale trovata del nostro nuovo primo cittadino. Non si può bivaccare, mangiare, bere nei parchi urbani. Non si possono consumare alcolici nei medesimi luoghi. Ovviamente nessuno ci ha multati, ovviamente siamo tre italiani e questa astuta novità suona molto come provvedimento che verrà applicato alla lettera solo a persone con la pelle di un colore diverso dal nostro.
Del resto, abbiamo un sindaco che non c'è, dal momento che non ha saputo rinunciare alle lusinghe (economiche, e non solo) del doppio incarico sindaco - deputato... e la giunta è tenuta per le palle dalla Lega Nord, non esattamente un esempio quando si tratta di mostrare apertura nei confronti degli stranieri (diciamo pure che ne sono terrorizzati, e la paura spesso è cattiva consigliera !)...
Questo provvedimento si aggiunge all'altro, in vigore da oggi, che apre alle auto il centro della città, dalle 16 alle 8 di mattina. Come dire: non si può mangiare nei parchi, ma si può guidare un SUV in Piazza Duomo... ovviamente, nella Casa delle Libertà !
Se questo è l'inizio, ci attendono cinque anni di resistenza... come diceva Agostino, "La speranza ha due bellissimi figli, lo sdegno ed il coraggio. Sdegno, per le cose come sono, e coraggio, per cambiarle..."
domenica 10 agosto 2008
Di nuovo...
D'accordo, lo ammetto: l'ho fatto di nuovo. Sono entrato in una libreria, e ne sono uscito con un altro libro. Mi capita sempre più spesso, tanto che i libri da leggere si accumulano, tra acquisti e regali, più velocemente di quanto poi riesca in effetti a godermeli. Ho comprato l'ennesimo libro, dunque. E l'ennesimo libro relativista ! Si tratta de "Il matematico impenitente", raccolta di articoli di Piergiorgio Odifreddi, autore del famoso "Il matematico impertinente".
Ancora una volta, mi sono lasciato vincere dal fascino dell'idea di valutare l'attualità, la politica, la religione, la vita della società in cui viviamo sulla base della logica e dell'apertura priva di pregiudizi nei confronti delle idee degli altri, piuttosto che sulla base di dogmi e di posizioni "calate" dall'altro. Per me relativismo significa questo, affrontare una discussione nel modo più laico possibile, con l'idea che non esista a priori una verità, ma solo tanti piccoli pezzi di verità, tanti modi di esprimerla, nessuno più giusto o più degno, nessuno più vero degli altri. Trovo che, contrariamente a tante voci fin troppo istituzionali che tentano di orientare le discussioni in conformità a postulati precostituiti, possa valere la pena di ragionare (anziché credere) sulle cose fissando solo le regole logiche del ragionamento: non postulati dunque, bensì assiomi, per utilizzare una terminologia matematica. Porre a priori le regole di coerenza del ragionamento (ad esempio, è incoerente sostenere x ed il suo contrario, è incoerente scegliere di escludere dalla propria vita il tema y e voler insegnare agli altri come comportarsi a proposito di esso) senza nulla voler imporre a proposito del merito delle affermazioni. In due parole, pensare piuttosto che credere. Non la trovo una cosa particolarmente pericolosa, anche se capisco che la sola idea che la gente pensi (dio non voglia, è il caso di dirlo !!! ) possa dispiacere ad alcuni...
Ancora una volta, mi sono lasciato vincere dal fascino dell'idea di valutare l'attualità, la politica, la religione, la vita della società in cui viviamo sulla base della logica e dell'apertura priva di pregiudizi nei confronti delle idee degli altri, piuttosto che sulla base di dogmi e di posizioni "calate" dall'altro. Per me relativismo significa questo, affrontare una discussione nel modo più laico possibile, con l'idea che non esista a priori una verità, ma solo tanti piccoli pezzi di verità, tanti modi di esprimerla, nessuno più giusto o più degno, nessuno più vero degli altri. Trovo che, contrariamente a tante voci fin troppo istituzionali che tentano di orientare le discussioni in conformità a postulati precostituiti, possa valere la pena di ragionare (anziché credere) sulle cose fissando solo le regole logiche del ragionamento: non postulati dunque, bensì assiomi, per utilizzare una terminologia matematica. Porre a priori le regole di coerenza del ragionamento (ad esempio, è incoerente sostenere x ed il suo contrario, è incoerente scegliere di escludere dalla propria vita il tema y e voler insegnare agli altri come comportarsi a proposito di esso) senza nulla voler imporre a proposito del merito delle affermazioni. In due parole, pensare piuttosto che credere. Non la trovo una cosa particolarmente pericolosa, anche se capisco che la sola idea che la gente pensi (dio non voglia, è il caso di dirlo !!! ) possa dispiacere ad alcuni...
Pubblicità
Ok, poi mi si dirà che faccio pubblicità ad un parente.
Ma, in fondo: parlo spesso di libri, che male c'è se per una volta ne segnalo uno scritto da mio suocero ?
Si tratta di una raccolta di proverbi leccesi, spiegati e confrontati con analoghi proverbi in altri dialetti od altre lingue... cliccando sul link si possono leggere la presentazione del testo e quella dell'autore e, volendo, si può anche acquistare il libro !
Ma, in fondo: parlo spesso di libri, che male c'è se per una volta ne segnalo uno scritto da mio suocero ?
Si tratta di una raccolta di proverbi leccesi, spiegati e confrontati con analoghi proverbi in altri dialetti od altre lingue... cliccando sul link si possono leggere la presentazione del testo e quella dell'autore e, volendo, si può anche acquistare il libro !
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