domenica 31 agosto 2008

In bocca al lupo

Lavoro in un'azienda per la quale mio papà ha lavorato per venticinque anni, fino all'estate del 2005. Io ci sono finito quasi per caso, tramite un'altra società, verso la fine del 2006: ci siamo dunque "mancati" per circa un anno, ed il suo aver lavorato lì non ha nulla a che fare con il mio lavorarvi ora.

Ma. Ma, come scriveva Stephen King, a volte ritornano. E da domani mio papà sarà mio collega.

Non so bene che cosa gli dovrei dire, se bentornato (in fondo si tratta di un ritorno, ma non per me, che "prima" non c'ero) o benvenuto (il che sarebbe corretto dal mio punto di vista, ma probabilmente non dal suo). Forse in bocca al lupo è la scelta giusta... in ogni caso, sarà bello sapere che è lì attorno, anche se magari ci incroceremo solo alla macchinetta del caffè. E sarà bello sapere che è tornato a lavorare in un contesto del quale, bene o male, s'è sempre sentito parte.

A pensarci bene, dunque, è "Bentornato !"  quello che probabilmente gli dirò domattina...

1 commento:

  1. Grazie, Pietro: "Bentornato" penso che sia il saluto migliore e mi fa molto piacere. E' stato bello oggi pranzare insieme, per sottolineare il fatto che ora siamo colleghi. Anch'io sono felice al pensiero che, anche se in un'altra parte dell'azienda, ci sei tu.
    Ciao, papà

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