sabato 16 aprile 2016

Sentinelle? Sedute!

Ora: la xenofobia, la paura di tutto ciò che è diverso da ciò cui si è abituati, è un sentimento diffuso - dopo di che siamo esseri razionali e dovremmo essere in grado di trattarlo per ciò che è: un istinto irrazionale ed animalesco.

Non tutti ci riescono, ovviamente: le Sentinelle In Piedi sono tra quelli che non ne hanno la capacità, o il desiderio, ma non sono gli unici e la lista sarebbe lunga.

Solo una cosa mi sfugge: se veramente hanno tutto questo timore di ciò che gli omosessuali potrebbero fare loro, un approccio più prudente non consiglierebbe di posizionarsi, cautamente, seduti?  ;-)

Scelte

Da quale comincio?  ;-)

venerdì 12 febbraio 2016

Astroperché

Conversazione avvenuta ieri sera tra mia figlia Irene, quattro anni e mezzo, e me.

lei (indicando il labbro superiore): papà, come mai mi brucia qui?
io: perché continui a soffiarti il naso e la pelle si irrita...
lei: come mai continuo a soffiarmi il naso?
io: perché gocciola...
lei (iniziando a divertirsi):e perché mi gocciola il naso?
io: perché sei raffreddata...
lei: e perché sono raffreddata?
io: perché fa freddo
lei (ridendo): e perché fa freddo?
io (riflettendoci un attimo): perché l'inclinazione dell'asse di rotazione terrestre rispetto al piano dell'eclittica dà luogo all'alternarsi delle stagioni ed al momento siamo in inverno, ed in inverno fa freddo!

lunedì 11 gennaio 2016

Diciassette

Diciassette anni fa avevo quasi ventun'anni ed ero innamorato di una ragazza che anni dopo sarebbe diventata la mia fidanzata e poi mia moglie.
Diciassette anni fa ero un po' triste: moriva infatti Fabrizio De André, le cui canzoni mi avevano accompagnato, cantate da mia mamma, per tutta l'infanzia.
Successivamente, quella di De André è diventata senza dubbio la musica che più amo; col senno di poi, dunque, sono certo che, oggi, ad una notizia del genere piangerei.
Diciassette anni dopo, e come ogni anno, non posso che rammentare a me stesso che è stato meglio lasciarsi che non essersi mai incontrati...

giovedì 7 gennaio 2016

mercoledì 30 dicembre 2015

Quando Google tradisce

Ascoltavo musica su youtube, l'altro giorno, mentre lavoravo - lo faccio quasi sempre: scelgo una canzone e poi lascio fare a "lui".
In genere funziona.
Poi succede quello che non t'aspetti - e ci sarebbero forse gli estremi per una causa contro Google ;-).
Succede che parti da una canzone di Ligabue e, dopo mezza mattina di tranquillo e spensierato ascolto, di colpo, senza nemmeno un'avvisaglia, senza preavviso, ti ritrovi nelle orecchie Francesco Renga.
Roba che uno potrebbe anche subire dei danni, se non fosse pronto ad intervenire, silenziando il tutto.

Va' a fidarti della tecnologia...

lunedì 7 dicembre 2015

Telefonare ore pasti

Curiosa, la descrizione dell'acquisto presentatami da Amazon, mentre mi accingevo a comperare un telefono fisso...


Chiese

(nel senso del sostantivo, non in quello della voce verbale)

Esistono molte chiese - e non solo nel senso degli ahimé onnipresenti edifici esentasse.

Esistono molte Chiese a seguito della Riforma Protestante, della relativa Controriforma e di tutte le dispute che ne sono seguite e che mai si ricomporranno - se del resto ci si divide su questioni essenziali come la verginità di Maria, quali possibilità ci sono di trovare, poi, un accordo?

Ma esistono molte chiese anche nella Chiesa (l'unica, la vera, l'originale: Romana e Santa, manco a dirlo); c'è la chiesa del Ministero e quella delle Comunità, sosteneva il sacerdote che mi ha sposato, sottintendendo che non sempre le due realtà vanno d'accordo e che diversa è la sensibilità nei confronti diciamo della vita reale delle persone reali.

La cosa mi è tornata in mente, e mi è parsa evidente, notando il differente tono dei commenti ai recenti fatti di Rozzano provenienti da diverse parti della Chiesa.
La nota ufficiale della CEI, l'essenza cioè della Chiesa intesa come struttura di potere, parlava (a proposito dell'iniziativa, come visto ampiamente distorta ed ingigantita nel racconto della stampa, del preside di Rozzano) di scelta ideologica.
Il vescovo di Padova, monsignor Cipolla, ha affermato, al contrario, che di fronte alla necessità di salvare la fraternità si deve essere disposti anche a fare un passo indietro (sull'ostentazione di simboli di carattere religioso, ndr), poiché le religioni non possono e non devono essere motivo di divisione.
Un sacerdote bresciano (e suppongo come lui molti altri), ancora, si chiede durante una nota trasmissione televisiva come chi si erge a difensore e baluardo della cristianità quando si tratta di presepe e canti religiosi non combatta con la stessa forza per il messaggio evangelico di apertura ed accoglienza verso tutti - risposta: perché la coerenza richiede intelligenza ed onestà intellettuale, al di là delle proprie convenienze politiche ed elettorali.

Esistono dunque molte chiese - poi ognuno, se proprio deve, sceglie quella che preferisce e la scelta è piuttosto facile.