Tra dieci mesi Cristina ed io staremo insieme da quasi due anni. E saremo marito e moglie. Tutto troppo in fretta ? Quando rifletto su questo, penso alla citazione di "Harry, ti presento Sally" che mi ha riportato Sam in proposito: "Quando trovi la persona con la quale vuoi passare il resto della tua vita, desideri che 'il resto della tua vita' inizi prima possibile !"
"Due strade trovai nel bosco, ed io scelsi la meno battuta: ed è per questo che sono diverso." [Robert Frost]
martedì 17 luglio 2007
sabato 14 luglio 2007
Puglia !
Tutti i POST datati dl 14 al 29 luglio saranno pubblicati al mio ritorno dalla Puglia. Oggi parto infatti per Lecce, e mi fermerò per due settimane nel capoluogo del Salento, per visitare la città ed i due mari che da essa sono velocemente raggiungibili. Prenderò però qualche appunto scritto che pubblicherò il 30.... giusto per non far mancare nulla ai miei due “lettori” (con licenza parlando)...
venerdì 13 luglio 2007
Due cose che penso sulla Chiesa Cattolica
Passo sempre più frequentemente per un anticlericale a priori, per uno che per principio manifesta le proprie opinioni sulla Chiesa Cattolica solo quando tali opinioni sono negative, per uno che ha quasi solo opinioni negative sulla Chiesa Cattolica. Dal momento che ciò non corrisponde al vero, se mai un vero esiste e se per vero intendiamo il modo in cui considero l'istituzione di cui sopra, chi ne fa parte ed i milioni di persone che attorno ad essa ruotano, mi preme precisare un paio di cose, soprattutto alla luce del fatto che poche cose sono dolorose come sapere le proprie posizioni poco chiare a persone alle quali si vuole bene.
"Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo.", diceva Voltaire. Non sono credente, ma non per questo vorrei mai imporre ad un credente il mio modo di vedere le cose. Stessa cosa vorrei fosse fatta nei miei confronti da chi crede (e quasi sempre è così), da chi rappresenta la Chiesa Cattolica tra la gente (e molto spesso è così) e da chi della CC costituisce la dirigenza (e [quasi] mai è così). Chi abbia mai discusso approfonditamente con me dell'argomento, sa benissimo come io consideri in modo estremamente positivo il lavoro di tante persone, religiose, che hanno deciso di fare della loro vita un servizio agli altri. Allo stesso modo, credo che pochi mi attribuiscano opinioni negative su qualcuno motivate dalla fede religiosa del qualcuno in questione. In questo senso, trovo che la Chiesa "della gente", quella dei miei genitori o della mia fidanzata che vanno in chiesa ogni domenica, quella dei missionari o delle suore negli ospedali, quella dei sacerdoti che si occupano dei bambini e degli anziani, sia una Chiesa ammirevole e degna di tutto il mio rispetto.
Per come sono fatto, non mi sento di dire la stessa cosa della Chiesa dei Papi e dei Cardinali, di quei centri di potere che utilizzano un ruolo di guida spirituale con scopi politici, per ottenere privilegi (più o meno concordatari) e tentare di trasformare in leggi di uno stato precetti religiosi. "Per come sono fatto" significa, in due parole, che ho difficoltà ad accettare che uno stato possa rappresentare -nella sua legislazione e nella sua politica - una fede religiosa più delle altre, e trovo odioso il tentativo di certe alte sfere religiose di forzare situazioni di questo tipo.
Tuttavia, come non ho difficoltà a dire/scrivere/sostenere che ritengo l'attuale Sommo Pontefice, semplificando, uno stronzo, allo stesso modo non ho difficoltà a schierarmi con quanti vedono nella Chiesa "di tutti i giorni" una presenza estremamente positiva nella società: per bambini ed anziani in primo luogo ma, credo, non certo solo per quelli.
Anni fa ho assistito all'ordinamento a Missionario Salesiano di un due ragazzi, ed ho trovato la cerimonia - e soprattutto le persone che attorno ad essa ruotavano: ordinandi, genitori, missionari di vecchio corso - estremamente ricca, dal punto di vista dei valori e della gioia di fare del bene al prossimo.
Un bel ricordo della mia infanzia è quello di un collega sacerdote di mia mamma (insegnanti entrambi) il cui problema principale, dopo aver aiutato in ogni modo tutte le persone che gli chiedevano qualche cosa, era regolarmente quello di arrivare alla fine del mese (la qual cosa mi pare leggermente in contrasto con le calzature griffate Prada di SS Benedetto XVI). Ricordo che, con gli occhi un po' esageranti di un bambino, lo consideravo la persona più buona del mondo...
Mi si rimprovera talvolta di dare spazio, su questo blog, esclusivamente a ciò che non mi piace del mondo cattolico. Probabilmente la critica è giusta, e l'unica "scusa" che posso portare è che molto spesso è più facile - e, diciamolo: anche psicologicamente più gratificante - criticare le cose che non condividiamo piuttosto che raccontare quelle che ci piacciono. Dal momento però che, come ho scritto, la critica non è il mio solo modo di pormi nei riguardi di questo mondo, spero da qui in poi di riuscire a dare spazio anche a ciò che di positivo ho sempre trovato in esso... il pericoloso relativismo che orgogliosamente abbraccio e cerco di manifestare nelle mie scelte e nelle mie opinioni prevede anche questo, in fondo: esporre il banner in alto a destra, a rappresentare una presa di posizione fieramente diversa da quella del Santo Padre, e raccontare della Chiesa di tutti i giorni, che apprezzo e giudico in modo estremamente positivo.
"Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo.", diceva Voltaire. Non sono credente, ma non per questo vorrei mai imporre ad un credente il mio modo di vedere le cose. Stessa cosa vorrei fosse fatta nei miei confronti da chi crede (e quasi sempre è così), da chi rappresenta la Chiesa Cattolica tra la gente (e molto spesso è così) e da chi della CC costituisce la dirigenza (e [quasi] mai è così). Chi abbia mai discusso approfonditamente con me dell'argomento, sa benissimo come io consideri in modo estremamente positivo il lavoro di tante persone, religiose, che hanno deciso di fare della loro vita un servizio agli altri. Allo stesso modo, credo che pochi mi attribuiscano opinioni negative su qualcuno motivate dalla fede religiosa del qualcuno in questione. In questo senso, trovo che la Chiesa "della gente", quella dei miei genitori o della mia fidanzata che vanno in chiesa ogni domenica, quella dei missionari o delle suore negli ospedali, quella dei sacerdoti che si occupano dei bambini e degli anziani, sia una Chiesa ammirevole e degna di tutto il mio rispetto.
Per come sono fatto, non mi sento di dire la stessa cosa della Chiesa dei Papi e dei Cardinali, di quei centri di potere che utilizzano un ruolo di guida spirituale con scopi politici, per ottenere privilegi (più o meno concordatari) e tentare di trasformare in leggi di uno stato precetti religiosi. "Per come sono fatto" significa, in due parole, che ho difficoltà ad accettare che uno stato possa rappresentare -nella sua legislazione e nella sua politica - una fede religiosa più delle altre, e trovo odioso il tentativo di certe alte sfere religiose di forzare situazioni di questo tipo.
Tuttavia, come non ho difficoltà a dire/scrivere/sostenere che ritengo l'attuale Sommo Pontefice, semplificando, uno stronzo, allo stesso modo non ho difficoltà a schierarmi con quanti vedono nella Chiesa "di tutti i giorni" una presenza estremamente positiva nella società: per bambini ed anziani in primo luogo ma, credo, non certo solo per quelli.
Anni fa ho assistito all'ordinamento a Missionario Salesiano di un due ragazzi, ed ho trovato la cerimonia - e soprattutto le persone che attorno ad essa ruotavano: ordinandi, genitori, missionari di vecchio corso - estremamente ricca, dal punto di vista dei valori e della gioia di fare del bene al prossimo.
Un bel ricordo della mia infanzia è quello di un collega sacerdote di mia mamma (insegnanti entrambi) il cui problema principale, dopo aver aiutato in ogni modo tutte le persone che gli chiedevano qualche cosa, era regolarmente quello di arrivare alla fine del mese (la qual cosa mi pare leggermente in contrasto con le calzature griffate Prada di SS Benedetto XVI). Ricordo che, con gli occhi un po' esageranti di un bambino, lo consideravo la persona più buona del mondo...
Mi si rimprovera talvolta di dare spazio, su questo blog, esclusivamente a ciò che non mi piace del mondo cattolico. Probabilmente la critica è giusta, e l'unica "scusa" che posso portare è che molto spesso è più facile - e, diciamolo: anche psicologicamente più gratificante - criticare le cose che non condividiamo piuttosto che raccontare quelle che ci piacciono. Dal momento però che, come ho scritto, la critica non è il mio solo modo di pormi nei riguardi di questo mondo, spero da qui in poi di riuscire a dare spazio anche a ciò che di positivo ho sempre trovato in esso... il pericoloso relativismo che orgogliosamente abbraccio e cerco di manifestare nelle mie scelte e nelle mie opinioni prevede anche questo, in fondo: esporre il banner in alto a destra, a rappresentare una presa di posizione fieramente diversa da quella del Santo Padre, e raccontare della Chiesa di tutti i giorni, che apprezzo e giudico in modo estremamente positivo.
Date a Cesare quel che è di Cesare...
A proposito di Previti: segnalo questo post che chiarisce a quali dei nostri (si fa per dire) rappresentanti nella giunta elettorale della Camera dei Deputati dobbiamo il tentativo di supporto alla permanenza del pregiudicato Cesare Previti tra i membri del Parlamento...
Mi manda Fiorani
Striscia rossa de l'Unità del 12 luglio 2007:
Mi manda Fiorani. «Con l’esperienza e le competenze che ho mi vedo in una trasmissione utile a spiegare agli italiani come non farsi fregare dalle banche e dalle assicurazioni. Vorrei fare cose che aiutino gli altri»
Giampiero Fiorani, intervista al settimanale «Chi», 10 luglio
Che bella idea ! A quando il mostro di Firenze ginecologo ?
Mi manda Fiorani. «Con l’esperienza e le competenze che ho mi vedo in una trasmissione utile a spiegare agli italiani come non farsi fregare dalle banche e dalle assicurazioni. Vorrei fare cose che aiutino gli altri»
Giampiero Fiorani, intervista al settimanale «Chi», 10 luglio
Che bella idea ! A quando il mostro di Firenze ginecologo ?
Mastellone
Mastella minaccia: "Basta o mi dimetto"...
Confesso di non capire a fondo l'utilizzo del termine minaccia...
Confesso di non capire a fondo l'utilizzo del termine minaccia...
giovedì 12 luglio 2007
Pecore, di nuovo !
Domenica ventiquattro giugno sono salito in bicicletta sul Monte Colmo, percorrendo la vecchia strada dell'ENEL che si stacca da Edolo nella zona del passaggio a livello. Come l'anno scorso, sono salito dai circa 700 m di Edolo ai circa 1850 del monte in questione incontrando ben poche automobili: direi meno delle dita di una mano, lungo i 12 km di salita. Come l'anno scorso, mi son dovuto fermare qualche centinaio di metri prima della conclusione della salita, dal momento che la terza (ed ultima) galleria risultava adibita più ad ovile che al transito di ciclisti... le simpatiche pecorelle, la cui presenza quest'anno non mi ha colto di sorpresa, mi hanno inizialmente guardato da lontano, stupite o forse, più probabilmente, infastidite dalla presenza di esseri umani in quel luogo sperduto. Poi, mentre "armeggiavo" per indossare la mantellina e tirar su le maniche in vista della discesa, un paio dei gradevoli animaletti hanno deciso di iniziare a correre verso di me con espressione (diciamo così) minacciosa... immediatamente imitati da tutti i compagni, secondo la dantesca abitudine del ciò che fa la prima, e l’altre fanno, addossandosi a lei, s’ella s’arresta, semplici e quete, e lo ’mperché non sanno... in breve, ho lasciato perdere le maniche e mi sono lanciato lungo il primo tratto di discesa... l'aggressione ovina ancora mancava al mio bagaglio di esperienze ciclistiche !!!
Ciclismo
Che cosa mi manca per essere un "ciclista vero", mi chiedo a volte. Be', prima di tutto (e forse essenzialmente) l'amore per la competizione, e per la competitività. Ovvero: quando pedalo con qualcuno è naturale sentirmi in competizione. Ma non mi piace, per nulla. Nel senso: non mi diverto quanto mi diverto quando pedalo in solitudine, perché penso più alla competizione che al paesaggio, alla strada che scorre sotto le ruote, a starmene solo coi miei pensieri. Ed alla fin fine non me ne torno a casa particolarmente soddisfatto.
Poi - ma credo sia una conseguenza del primo punto - di certo mi manca la disposizione mentale ad allenarmi con costanza anche quando non ho voglia, ho sonno, freddo (non è che ci siano sempre trenta gradi, nella mia cara città !), anche quando ho di meglio da fare: in fondo, per me pedalare resta una passione, e sono ragionevolmente felice che non sia mai diventata un'attività da svolgere a tutti i costi. Rimane il mio passatempo preferito... ma è un modo per passare il tempo, non qualcosa che richieda tempo a tutti i costi...
Diciamo che non ho la mentalità da sportivo agonista, ciclismo o non ciclismo...
Poi - ma credo sia una conseguenza del primo punto - di certo mi manca la disposizione mentale ad allenarmi con costanza anche quando non ho voglia, ho sonno, freddo (non è che ci siano sempre trenta gradi, nella mia cara città !), anche quando ho di meglio da fare: in fondo, per me pedalare resta una passione, e sono ragionevolmente felice che non sia mai diventata un'attività da svolgere a tutti i costi. Rimane il mio passatempo preferito... ma è un modo per passare il tempo, non qualcosa che richieda tempo a tutti i costi...
Diciamo che non ho la mentalità da sportivo agonista, ciclismo o non ciclismo...
Esami
Oggio giornata di esami per il corso di Fondamenti di Informatica B... Ventitre iscritti e soli otto presenti: sarà colpa del caldo ? In ogni caso ora stanno lavorando... vedremo...
mercoledì 11 luglio 2007
Cesare, in arte Cristo
Segnalo questo articolo di Marco Travaglio, che riflette sull'attuale, paradossale situazione in cui un condannato in via definitiva per corruzione di magistrati siede in Parlamento da 14 mesi, pur essendo stato interdetto perpetuamente dai pubblici uffici con sentenza passata in giudicato. Ne riporto le righe conclusive, che riprendono un delirante discorso, in proposito, del presidente (DS) della provincia di Lecce:
«Qui non si tratta di difendere la persona Previti, ma lo status di parlamentare: Barabba fu assolto, il Nazareno fu condannato. E Socrate fu costretto a bere la cicuta». A nessuno è venuto in mente di rispondere: sì, ma Gesù e Socrate non rubavano. Pare brutto parlare di furto in casa del ladro.
«Qui non si tratta di difendere la persona Previti, ma lo status di parlamentare: Barabba fu assolto, il Nazareno fu condannato. E Socrate fu costretto a bere la cicuta». A nessuno è venuto in mente di rispondere: sì, ma Gesù e Socrate non rubavano. Pare brutto parlare di furto in casa del ladro.
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