Fa quasi tenerezza scoprire che, dopo la finale di Coppa dei Campioni persa col Barcelona (cui va tutta la mia interistissima gratitudine), tutta la fascisteggiante retorica bianconera del #contasolovincere è evaporata come neve al sole della Catalogna, lasciando il posto, nello juve-pensiero (mi scuso per l'ossimoro) dei filosofi di riferimento Agnelli, Buffon e Chiellini, ad un più mite è comunque un onore essere arrivati secondi.
A pensar male tornano in mente la volpe e l'uva, nel mio piccolo preferisco pensare ad un ravvedimento, meglio tardi che mai!, se non altro fino alla prossima occasione. Viene il dubbio che, in fondo in fondo, più che vincere conti solo aprire la bocca - chi perde, poi, è sempre la logica.
"Due strade trovai nel bosco, ed io scelsi la meno battuta: ed è per questo che sono diverso." [Robert Frost]
domenica 21 giugno 2015
Conta solo aprire la bocca
lunedì 11 maggio 2015
Seconda settimana
Seconda settimana: se andrà come la prima sarò certo che mai cambiamento fu più azzeccato.
Ho imparato già molto, studiato cose nuove, scherzato e riso con i nuovi colleghi.
Ho scoperto la comodità dell'essere vicinissimo a casa e quanto tempo questo faccia risparmiare - con gli ovvi vantaggi per ciò che riguarda l'umore.
Ho sorriso grazie a mia figlia, che martedì mi ha chiesto "Papà, ma anche oggi cambi lavoro?"...
Oggi scoprirò quant'è bello pranzare con mia moglie senza che questo significhi correre...
Dunque: so far, so good...
martedì 5 maggio 2015
Il giorno dopo
Primo giorno di lavoro altrove dopo otto anni e mezzo: un po' di strizza, molto entusiasmo, colleghi simpatici, una partita a freccette (vinta, va detto) e, a sera, la sensazione, per quel che vale dopo una manciata di ore, di essere finito nel posto giusto.
martedì 28 aprile 2015
La strada
giovedì 23 aprile 2015
Il lungo addio
Dopo otto anni e mezzo di lavoro insieme, da subito con alcuni, da poco con altri - come in ogni viaggio, ci sono stati temporali e giornate di sole; come in ogni cammino, la meta conta forse meno del modo in cui ci si è arrivati: nel mio caso, imparando moltissimo dal punto di vista professionale ed incontrando tanti compagni di viaggio che è valsa la pena conoscere - chi se n'è andato anni fa e chi rimarrà per tutta la vita, chi ha lavorato una vita con mio papà ma non mi ha trattato come un ragazzino e chi il suo primo giorno di lavoro s'è trovato davanti me e gli sarebbe potuta andare peggio, chi lavorava con me già prima e mi ha in qualche modo raggiunto, chi con me non ha mai lavorato ma due chiacchiere al caffè si sono fatte, chi ho visto ogni giorno e chi ho sentito solo per telefono...
E se anche alla fine ho deciso di andare altrove - perché amo i temporali e le giornate di sole, la neve ed il caldo torrido, ma lunghi periodi di cielo grigio sempre uguale non sono mai stati la mia passione - tante persone inevitabilmente mi mancheranno, e questo lungo addio che dura da mesi forse non sarà nemmeno sufficiente per salutare e ringraziare tutti: per le cose imparate e le cose insegnate, per una risata al momento giusto od una telefonata in quello sbagliato, per il sole ed i temporali, appunto.
È stato comunque bello camminare insieme - e non si è trattato di due passi. Buon viaggio a tutti - ed alla prossima volta.
venerdì 3 aprile 2015
Connessione e globalizzazione
Roba che se me l'avessero raccontato quindici anni fa forse mi sarei messo a ridere.
mercoledì 1 aprile 2015
Cantanti e cacche
Irene: mi fembra di no...