Io con voi non ci parlo... anzi sì... anzi no...
Che il "nostro" non avesse le idee troppo chiare su quanto dice, si sapeva da anni... ma questa volta sta cercando di superare se stesso !!!
"Due strade trovai nel bosco, ed io scelsi la meno battuta: ed è per questo che sono diverso." [Robert Frost]
lunedì 14 gennaio 2008
venerdì 11 gennaio 2008
Stato laico
«Le Chiese e le comunità religiose non devono solo trovare un accordo con lo Stato; ma dovrebbero sostenere le fondamenta stesse dello Stato laico, in armonia, naturalmente, con la loro tradizione di fede. Mentre i cittadini credenti e le organizzazioni religiose possono esprimersi nella sfera pubblica parlando della fede, la voce pubblica della religione nelle istituzioni statali non ha ragione di essere»
[Jürgen Habermas (filosofo) L’Espresso, 3 gennaio 2008]
[Jürgen Habermas (filosofo) L’Espresso, 3 gennaio 2008]
Uno dei due
Qualcuno di voi ha visto la pubblicità, che impazza negli ultimi tempi in televisione, nella quale due persone sulla sessantina abbondante si rotolano nella neve, abbracciate, baciandosi appassionatamente ? Ogni volta che la vedo mi mette i brividi. Non per le due persone che si baciano, non per il freddo della neve. Bensì per la scritta che campeggia in alto: "Uno dei due ha la dentiera... indovinate quale !", o qualcosa del genere.
Da un lato però è una pubblicità fantastica... io rido ogni volta che la vedo - forse rido per non piangere, ma di certo rido ! -, riflettendo sul fatto che sarebbe fantastico un fotomontaggio con l'ex presidente del consiglio e qualche altro personaggio famoso (direi il Santo Padre, ma sarebbe banale) lanciati in un sorriso smisurato, e la stessa scritta della pubblicità della pasta per dentiere... fossi abile nell'uso di programmi di grafica, probabilmente mi cimenterei. Qualcuno vuole farlo al posto mio ?
Da un lato però è una pubblicità fantastica... io rido ogni volta che la vedo - forse rido per non piangere, ma di certo rido ! -, riflettendo sul fatto che sarebbe fantastico un fotomontaggio con l'ex presidente del consiglio e qualche altro personaggio famoso (direi il Santo Padre, ma sarebbe banale) lanciati in un sorriso smisurato, e la stessa scritta della pubblicità della pasta per dentiere... fossi abile nell'uso di programmi di grafica, probabilmente mi cimenterei. Qualcuno vuole farlo al posto mio ?
giovedì 10 gennaio 2008
Spazzature
Sono stupito: da una decina di giorni si parla - su giornali, televisioni, radio - dell'enorme problema dello smaltimento dei rifiuti in alcune regioni d'Italia, ed il Vaticano non ha ancora reputato opportuno intervenire, contrariamente a quanto ha invece fatto negli ultimi anni, su qualunque campo della vita umana (giusto per ricordare: dalla fecondazione assistita ad Harry Potter, dalla legge elettorale ai diritti degli omosessuali). Non per smania d'intervento né per delirio di onnipotenza, sia chiaro: semplicemente, perché l'ordine naturale non può essere oggetto di compromessi, e dunque nessuno stupore se il Santo Padre dovesse sentire, un giorno, non dico il diritto, ma più che altro il dovere, di tuonare, che so... che la spazzatura minaccia gravemente la famiglia. Ed invece, fino ad ora, nessuna notizia. Né mr. Ratzinger, né alcuno dei suoi famigli. Non nascondo di essere un po' preoccupato...
lunedì 7 gennaio 2008
Padre €uro
Davvero, anche quando pensi che non possano inventare nulla di nuovo, nulla di più lontano dal buon gusto e dalla decenza, be', anche in questo caso... riescono sempre a sorprenderti...
Ah, quando si dice il richiamo dei soldi...
Ah, quando si dice il richiamo dei soldi...
Perché no ?
"Tu vedi cose che esistono e ti chiedi: Perché ? Io sogno cose mai esistite e mi chiedo: perché no?"
[George Bernard Shaw]
[George Bernard Shaw]
giovedì 3 gennaio 2008
Cugina Ubuntu
Qualche giorno fa - era il 26 dicembre - ho trascorso un piacevole pomeriggio trentino insieme a zii e cugini. Ad un certo punto una mia cugina ha chiesto al fratello di sistemarla il computer, sul quale Finestre Esperienza dà qualche noia, ed ha posto la fatidica domanda: "Ma non c'è qualche alternativa, qualche cosa di diverso ?", con il tono di chi intendesse dire "qualche cosa di migliore"... L'esperto informatico della famiglia è stato anticipato dalla risposta dell'altra sorella, la quale ha detto, con la massima naturalezza: "Puoi installare Ubuntu, no ? Io lo uso al lavoro...". Mia cugina - la seconda, intendo - è laureata in lettere e si occupa, nella vita, di formazione ed istruzione (mi perdonerà per l'estrema semplificazione...). Non esattamente l'utente linux medio, secondo quanto si crede normalmente. E questo mi ha fatto immenso piacere: credo sia molto bello, e molto importante per il futuro dei sistemi operativi ed in generale del software libero, la diffusione al di fuori della nemmeno tanto ristretta cerchia degli utenti "scontati": chi si occupa di informatica per lavoro.
Mia cugina ha aggiunto, quasi a doversi giustificare di una cosa che invece mi riempiva di soddisfazione: "Tanto anche su Finestre abbiamo deciso di utilizzare OpenOffice, per cui...". In questo modo ha toccato anche un altro punto importante: tantissimi potenziali utenti di sistemi liberi continuano a servirsi di sistemi chiusi al solo scopo di poter utilizzare la suite di casa M$. La quale ha un equivalente (come funzionalità: per il resto è decisamente migliore, come numero e qualità formati supportati, come disponibilità e compatibilità con diverse piattaforme) nel mondo libero, che si chiama, appunto, OpenOffice. Da qui potrebbe partire la rivoluzione del software libero... dal fatto che lo utilizzino, e lo "pubblicizzino", persone che con usano l'informatica, accanto a quelle che la fanno.
Mia cugina ha aggiunto, quasi a doversi giustificare di una cosa che invece mi riempiva di soddisfazione: "Tanto anche su Finestre abbiamo deciso di utilizzare OpenOffice, per cui...". In questo modo ha toccato anche un altro punto importante: tantissimi potenziali utenti di sistemi liberi continuano a servirsi di sistemi chiusi al solo scopo di poter utilizzare la suite di casa M$. La quale ha un equivalente (come funzionalità: per il resto è decisamente migliore, come numero e qualità formati supportati, come disponibilità e compatibilità con diverse piattaforme) nel mondo libero, che si chiama, appunto, OpenOffice. Da qui potrebbe partire la rivoluzione del software libero... dal fatto che lo utilizzino, e lo "pubblicizzino", persone che con usano l'informatica, accanto a quelle che la fanno.
I nostri nemici siamo noi
Come Michele, mi sento in dovere di linkare questo articolo, che parla del riscaldamento del nostro pianeta a seguito dell'inquinamento e delle (varie, diverse, ma soprattutto nostre) responsabilità in questo senso. Chissà che parlarne, alla lunga, non smuova un po', oltre a qualche coscienza, anche la sensibilità ambientale e la responsabilità politica che ci possono salvare. Perché, come scrive Giulietto Chiesa, "mi pare che la prima tappa [la Conferenza Mondiale sul clima tenutasi a Bali, ndr] abbia detto che siamo nei guai. Siamo vuol dire tutti.".
Il tempo
"Il tempo che niente può fermare non scorre solo per piangere sulle cose perdute ma anche per ottenere un'infinità di momenti bellissimi, uno dopo l'altro".
[B. Yoshimoto]
[B. Yoshimoto]
100 !
Finalmente il prezzo del petrolio ha raggiunto i cento dollari al barile. La cosa mi riempie di euforia, di ottimismo. Davvero. Sarà la mia natura intrinsecamente - diciamolo ! - comunista, che mi fa gioire in presenza di situazioni critiche per una società basata su un modello economico che assolutamente non mi piace. Sarà il mio desiderio di un mondo in cui l'energia sia trattata e gestita in modo più - come si dice ? - sostenibile ed ecologicamente sensato di quanto non venga fatto adesso. Sarà che quando tutti si preoccupano, la mia forma mentis mi spinge a pensare che forse sta per cambiare - finalmente ! - qualcosa, e l'idea di vivere in un periodi di cambiamenti e transizioni mi ha sempre attratto. Ma di certo mi piace apprendere di questi record nei prezzi del petrolio. Anzi: spero che si tratti solo dell'inizio, non del punto di arrivo di una corsa sfrenata iniziata qualche anno fa.
Ritengo che sia possibile vivere in modo meno aggressivo nei confronti del nostro pianeta e delle risorse che esso ci mette a disposizione, in modo più rispettoso dell'ambiente e dunque di chi ci sta accanto. Sono anche convinto che fino ad ora la nostra società moderna (se sprecare risorse non rinnovabili può essere considerato un tratto di modernità, cosa della quale sinceramente dubito) non sia andata in quella direzione per motivi legati alla comodità e soprattutto agli interessi economici in gioco: miopia che porta a guardare al breve e non al lungo termine. Ho sempre pensato che servisse una scossa per modificare questa situazione, e se la crisi che - spero - deriverà dalla crescita dei prezzi del petrolio può essere una scossa, ben venga !
Mi si dice: e come faremo a spostarci, anche la tua macchina va a gasolio, il problema riguarderà anche te.
Devo dire che l'idea di ridurre gli spostamenti non mi disturba più di tanto. Nella mia città mi posso spostare in bicicletta o a piedi, attorno alla mia città posso muovermi in bicicletta, in caso di necessità. In situazioni limite, penso che non sarebbe un gran problema per nessuno spostarsi per decine di km pedalando: lo facevano i nostri nonni, possiamo farlo anche noi.
Ovviamente esistono anche soluzioni intermedie tra quella attuale ed un totale abbandono di mezzi di trasporto che distruggano fonti di energia: e nella ricerca di queste soluzioni intermedie confido si trovi l'equilibrio tra utilizzo delle risorse naturali e rispetto dell'ambiente che, come dicevo, ritengo possibile.
Ritengo che sia possibile vivere in modo meno aggressivo nei confronti del nostro pianeta e delle risorse che esso ci mette a disposizione, in modo più rispettoso dell'ambiente e dunque di chi ci sta accanto. Sono anche convinto che fino ad ora la nostra società moderna (se sprecare risorse non rinnovabili può essere considerato un tratto di modernità, cosa della quale sinceramente dubito) non sia andata in quella direzione per motivi legati alla comodità e soprattutto agli interessi economici in gioco: miopia che porta a guardare al breve e non al lungo termine. Ho sempre pensato che servisse una scossa per modificare questa situazione, e se la crisi che - spero - deriverà dalla crescita dei prezzi del petrolio può essere una scossa, ben venga !
Mi si dice: e come faremo a spostarci, anche la tua macchina va a gasolio, il problema riguarderà anche te.
Devo dire che l'idea di ridurre gli spostamenti non mi disturba più di tanto. Nella mia città mi posso spostare in bicicletta o a piedi, attorno alla mia città posso muovermi in bicicletta, in caso di necessità. In situazioni limite, penso che non sarebbe un gran problema per nessuno spostarsi per decine di km pedalando: lo facevano i nostri nonni, possiamo farlo anche noi.
Ovviamente esistono anche soluzioni intermedie tra quella attuale ed un totale abbandono di mezzi di trasporto che distruggano fonti di energia: e nella ricerca di queste soluzioni intermedie confido si trovi l'equilibrio tra utilizzo delle risorse naturali e rispetto dell'ambiente che, come dicevo, ritengo possibile.
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