Marco Materazzi, difensore dell'Inter e della nazionale italiana, ha svelato la frase che avrebbe rivolto, durante la finale degli ultimi mondiali di calcio, al giocatore francese Zidane, provocandone la reazione violenta e conseguentemente l'espulsione.
Personalmente ritengo che sbagli chi reagisce alle provocazioni, nel corso di una competizione sportiva. Tuttavia penso che sia molto peggio chi provoca un avversario e ne ottiene l'allontanamento dal campo di gioco... così come penso sia molto peggio chi finge di aver subito un fallo rispetto a chi gioca duro rischiando di commettere fallo.
Fossi al posto di Materazzi (e parlo da interista...), forse un po' mi vergognerei a pensare di aver vinto una finale mondiale anche così...
"Due strade trovai nel bosco, ed io scelsi la meno battuta: ed è per questo che sono diverso." [Robert Frost]
lunedì 20 agosto 2007
lunedì 13 agosto 2007
Ahi Costantin
Ho letto un interessante articolo di Eugenio Scalfari sul tema estremamente attuale, almeno in Italia, della laicità dello stato. La tesi sostenuta è in sostanza che la particolarità della situazione italiana rispetto a quelle di altri paesi consiste nel fatto che gli Italiani sono in maggioranza (relativa) cattolici, e non semplicemente cristiani.
In ogni caso, l'articolo tratta un argomento che mi interessa, per cui ve lo segnalo... buona lettura !
In ogni caso, l'articolo tratta un argomento che mi interessa, per cui ve lo segnalo... buona lettura !
martedì 7 agosto 2007
Mele e pere
L'onorevole (si fa per dire) Mele, UDC, è stato di recente al centro di un caso di cronaca per essere stato scoperto a trascorrere una notte brava con due prostitute, a base di droga e sesso.
La cosa divertente è che l'onorevole (si fa per dire) in questione fa parte di un partito - dal quale si è dimesso - noto per ergersi sempre a sostenitore e difensore di un presunto concetto di famiglia naturale e per avversare ostinatamente qualunque tipo di legislazione anti-proibizionista (ma forse per le droghe pesanti il veto posto alle droghe leggere non vale, chissà). In un paese normale l'interessato lascerebbe seduta stante il suo posto di parlamentare (in un paese normale l'interessato non sarebbe mai arrivato a quel posto, veramente): in Italia si dimette dal suo partito e, confluendo nel Gruppo Misto, andrà a percepire (da noi cittadini) una retribuzione più alta. Allegria.
Un paio di cose, di tutto questo, mi hanno fatto impazzire: alcune risposte "giustificative" dell'onorevole (si fa per dire) Macedonia, del tipo "Non sapevo che fossero prostitute, non le ho pagate, ho fatto loro solo un piccolo (pare 300 e 500 euro, ndr) regalo in denaro", e "Certo che mi riconosco nei valori cristiani ma che c’entrano questi con l’andare con una prostituta ?", ed i commenti in proposito dell'onorevole (...) Cesa, segretario dell'UDC: in sostanza, par di capire che il lucido centrista ritenga causa principale dell'accaduto la lontananza da casa dei parlamentari, che potrebbe essere lenita con qualche altra paccata di euro, dal momento che le attuali, povere retribuzioni dei nostri parlamentari non permettono loro di spostarsi a Roma con l'intera famiglia... personalmente forse proverei quasi più imbarazzo al posto di Cesa che non a quello di Mele !
In conclusione, però, vorrei notare che in Italia si parla molto più di un caso del genere, tutto sommato quasi completamente relativo alla vita privata di un parlamentare, che non dei (ben più numerosi) casi di parlamentari che hanno (od hanno avuto) problemi con la giustizia per questione evidentemente considerate di secondo piano, come corruzione, falso, peculato, frode...
La cosa divertente è che l'onorevole (si fa per dire) in questione fa parte di un partito - dal quale si è dimesso - noto per ergersi sempre a sostenitore e difensore di un presunto concetto di famiglia naturale e per avversare ostinatamente qualunque tipo di legislazione anti-proibizionista (ma forse per le droghe pesanti il veto posto alle droghe leggere non vale, chissà). In un paese normale l'interessato lascerebbe seduta stante il suo posto di parlamentare (in un paese normale l'interessato non sarebbe mai arrivato a quel posto, veramente): in Italia si dimette dal suo partito e, confluendo nel Gruppo Misto, andrà a percepire (da noi cittadini) una retribuzione più alta. Allegria.
Un paio di cose, di tutto questo, mi hanno fatto impazzire: alcune risposte "giustificative" dell'onorevole (si fa per dire) Macedonia, del tipo "Non sapevo che fossero prostitute, non le ho pagate, ho fatto loro solo un piccolo (pare 300 e 500 euro, ndr) regalo in denaro", e "Certo che mi riconosco nei valori cristiani ma che c’entrano questi con l’andare con una prostituta ?", ed i commenti in proposito dell'onorevole (...) Cesa, segretario dell'UDC: in sostanza, par di capire che il lucido centrista ritenga causa principale dell'accaduto la lontananza da casa dei parlamentari, che potrebbe essere lenita con qualche altra paccata di euro, dal momento che le attuali, povere retribuzioni dei nostri parlamentari non permettono loro di spostarsi a Roma con l'intera famiglia... personalmente forse proverei quasi più imbarazzo al posto di Cesa che non a quello di Mele !
In conclusione, però, vorrei notare che in Italia si parla molto più di un caso del genere, tutto sommato quasi completamente relativo alla vita privata di un parlamentare, che non dei (ben più numerosi) casi di parlamentari che hanno (od hanno avuto) problemi con la giustizia per questione evidentemente considerate di secondo piano, come corruzione, falso, peculato, frode...
Lodo
Dunque è ufficiale: secondo sentenze definitive, l'uomo che s'è fatto da sé ottenne la Mondadori a seguito di una sentenza comperata, scritta prima del processo. Sarebbe interessante che i mezzi di informazione ne parlassero, no ?
venerdì 3 agosto 2007
Uliwood Party
Qualche giorno fa ho concluso la lettura di Uliwood Party, raccolta di articoli di Marco Travaglio comparsi nell'omonima rubrica de l'Unità. La raccolta, che segue quelle intitolate Bananas e Berluscomiche (quando ancora la rubrica s'intitolava, appunto, Bananas), è relativa all'ultimo periodo di "governo" Berlusconi ed al primo anno di governo Prodi.
A differenza però delle prime due raccolte, incentrate attorno ai danni provocati al Paese dai due governi Berlusconi della passata legislatura, quest'ultimo libro ha per attori principali i nostri attuali governanti, e sottolinea come molte delle cose che gli elettori di [centro]sinistra si aspettavano dal governo Prodi siano ancora, appunto, mere aspettative... principalmente (ma non solo) per quanto riguarda la cancellazione delle indecenti leggi vergogna e ad personam portate avanti dalla vecchia maggioranza.
L'ironia di Travaglio diventa dunque un riso amaro ed un motivo di rabbia per chi, come me, contava in qualcosa di nuovo... in qualcosa di sinistra, per citare un noto film di Nanni Moretti.
Una lettura che - come ogni fonte di informazione tendenzialmente imparziale - consiglio a tutti...
A differenza però delle prime due raccolte, incentrate attorno ai danni provocati al Paese dai due governi Berlusconi della passata legislatura, quest'ultimo libro ha per attori principali i nostri attuali governanti, e sottolinea come molte delle cose che gli elettori di [centro]sinistra si aspettavano dal governo Prodi siano ancora, appunto, mere aspettative... principalmente (ma non solo) per quanto riguarda la cancellazione delle indecenti leggi vergogna e ad personam portate avanti dalla vecchia maggioranza.
L'ironia di Travaglio diventa dunque un riso amaro ed un motivo di rabbia per chi, come me, contava in qualcosa di nuovo... in qualcosa di sinistra, per citare un noto film di Nanni Moretti.
Una lettura che - come ogni fonte di informazione tendenzialmente imparziale - consiglio a tutti...
Mele di platino
Segnalo il sondaggio "Mele di Platino", proposto da un blog che seguo... votate votate votate !
giovedì 2 agosto 2007
mercoledì 1 agosto 2007
Bye bye, Cesare !
Cesare Previti non è più deputato: ha rassegnato le dimissioni per evitare che la giunta per le elezioni della Camera votasse la sua decadenza... Essendo stato condannato (in via definitiva) per corruzione giudiziaria ed interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, la decadenza da parlamentare sembrava un atto dovuto... ma i nostri politici non sono pratici di atti dovuti, così Previti, che non poteva votare né essere eletto sindaco, sedeva da quattordici mesi in parlamento nonostante l'interdizione. Per una volta, giustizia è (sembra) fatta...
martedì 31 luglio 2007
A volte ritornano (o non se ne vanno proprio...)
Vergogna è il termine corretto, vergogna è il termine che un senatore della maggioranza di governo utilizza a proposito del ritiro delle proprie dimissioni da parte del senatore Gustavo Selva, che le aveva rassegnate a seguito dello scandalo del quale era stato protagonista: egli aveva infatti utilizzato per recarsi ad una trasmissione televisiva un'autoambulanza, fingendo un malore... comportamento inqualificabile credo per chiunque, ed inqualificabile a maggior ragione se non si è chiunque, bensì un rappresentante di quelle Istituzioni che per prime dovrebbero dare il buon esempio...
Sconforto
Chi come me ha votato per l'attuale maggioranza di governo difficilmente può non essere preda dello sconforto quando pensa al fatto che quasi nulla di ciò che si era promesso di cancellare delle leggi vergogna berlusconiane è stato nei fatti rimosso... tra tanti, ecco qui un articolo di Marco Travaglio che parla della riforma dell'ordinamento giudiziario, e del "berlusconismo senza Berlusconi" che affligge l'Unione...
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