lunedì 25 maggio 2009

La Voce del Padrone

Giusto per dare un esempio di quanto un'informazione (tv,giornali) asservita alla politica sia fondamentale nella formazione del consenso (il che porta alcuni politologi a considerare come l'indipendenza dell'informazione e dei mezzi di comunicazione sia fondamentale per garantire la bontà di un sistema politico basato sul suffragio universale): qualche giorno fa il Nano Nazionale se n'è uscito - non è invero la prima volta... - dicendo che il Parlamento è un impiccio insopportabile, che andrebbero ampliati i poteri del govenro e ridotte le camere ad un centinaio di membri (possibilmente ubbidienti, aggiungo).

Qualcuno, in qualche altro Paese, avrebbe titolato "Berlusconi attacca la democrazia rappresentativa".

Libero, ossimorico quotidiano dell'orbita berlusconiana (che con minor disprezzo per il lessico sarebbe stato forse saggio intitolare "Servo": certo però suonerebbe un po' più meschino), titolava invece, a tutta pagina: "Silvio abolisce la casta".

Ed hanno il coraggio di farsi chiamare giornalisti...

domenica 17 maggio 2009

Anniversario, il primo

Non c'è molto da dire, dopo un anno di matrimonio: ci sarebbe tantissimo da dire, in realtà, delle cose che ogni giorno si imparano, si scoprono, a volte si insegnano. Della tenerezza e dell'allegria delle cose normali fatte insieme.

Di tutte le volte che vorresti, come oggi, semplicemente dire "Grazie!".

venerdì 1 maggio 2009

Primo maggio

Ai padroni farem la guerra
tutte unite insieme noi la vincerem

Non più sfruttati sulla terra
ma più forti dei cannoni noi sarem

Non più sfruttati sulla terra
ma più forti dei cannoni noi sarem


["Coro delle mondine di Novi", da "La Grande Famiglia", Modena City Ramblers, 1996]

giovedì 30 aprile 2009

Festa di tutti, festa di qualcuno

Da qualche giorno vorrei scrivere due parole di riflessione su un fatto avvenuto nella mia città il 25 aprile, durante la tradizionale manifestazione commemorativa della Liberazione, in Piazza della Loggia.

Al momento dell'intervento del Sindaco - Sindaco da circa un anno, primo sindaco di destra da una ventina d'anni in qua, e certo primo nel dopo guerra sostenuto anche dalle forze che, prima della Liberazione, stavano "dall'altra parte" - la quasi totalità dei cittadini presenti ha iniziato a fischiare, ed ha trascorso l'intera durata dell'intervento volgendo le spalle all'oratore.

Non mi interessa esprimere un giudizio su questo comportamento: ho sentito dire che democrazia significa che tutti possono parlare, democrazia significa anche essere liberi di contestare l'altro, con un fischio o volgendogli le spalle. La cosa può essere vista in modo diverso e bene o male non è questo che del fatto mi ha colpito.

Al di là della constatazione che forse certa parte politica - anche personaggi tutto sommato piuttosto tranquilli ed anonimi come il Sindaco di Brescia, Adriano Paroli - viene percepita come estranea ai valori ed agli eventi che il 25 aprile festeggia e ricorda, c'è un fatto che mi sembra importante sottolineare, e che l'episodio che ho descritto prima evidenzia: il Sindaco in questione è stato eletto al primo turno, con una maggioranza attorno al 55% dei votanti. Di quanti erano in piazza il 25 aprile, una grandissima maggioranza l'ha contestato, nei modi che abbiamo visto. La conclusione, piuttosto ovvia, è che la maggioranza di quanti votano da una certa parte - fatemelo dire: dall'altra parte - in piazza il 25 aprile non va: perché non sente sua la ricorrenza, perché ha di meglio da fare, perché non ha senso civico e, di conseguenza, una ricorrenza del genere non le interessa.

Se i primi a farlo sono gli altri, vien da pensare che forse non sia troppo lontano dal vero chi considera il 25 aprile una festa della propria parte, quella giusta, e non una festa di tutti.

mercoledì 29 aprile 2009

E bravo Dario!

Diavolo d'un Franceschini, non faccio tempo a fare una mezza promessa di voto in caso di comparsa di un improbabile manifesto elettorale... ed ecco che me lo trovo a fianco, mentre pedalo per le vie della mia città. Ieri pomeriggio, tra le gocce di pioggia. Non mi fidavo, ho ricontrollato: i cittadini sul manifesto stanno veramente spingendo via la parola "Berlusconi".

La frase di commento era la solita, "Più forti noi, più forte tu": ed è forse per questo che non li voterò, perché non mi sentirei più forte se il PD fosse più forte. Penso da tempo che l'unica vera speranza per la democrazia in Italia consista in un risultato catastrofico per il PD, che porti - per necessità, se non per pudore - la sua dirigenza - tutta - ad andarsene, lasciando spazio, per la prima volta nella storia del nostro Paese, a qualcosa di nuovo in politica.

In ogno caso... felice di essermi ricreduto sulla capacità di Franceschini di prendere, per una volta, una posizione forte.

lunedì 27 aprile 2009

Il PD che vorrei

[caption id="attachment_1498" align="alignnone" width="500" caption="Il PD che vorrei...."]Il PD che vorrei....[/caption]

Se avessero il coraggio di esporre un manifesto del genere, giuro che li voterei subito!

sabato 25 aprile 2009

Ora e sempre

"Parecchi nel centrodestra vorrebbero la parificazione della Resistenza con la Repubblica Sociale. Ma questo sarebbe un travisamento della realtà. Il giudizio su Salò non può dimenticare che quell’avventura appoggiò la causa del nazismo. "

[Carlo Azeglio Ciampi, 22 aprile]

Basti pensare che ora loro hanno la possibilità di governare perché allora furono sconfitti, dalla Resistenza e dalla Storia.

venerdì 24 aprile 2009

Mala tempora currunt

Tanto per dare l'idea dei tempi in cui viviamo, ecco l'esempio di due tipi umani sempre più diffusi: il fascista "fiero di esserlo" ed il cortigiano lecchino, più realista del re.

giovedì 23 aprile 2009

Cento di questi anni

Tanti auguri - doverosi - a Rita Levi Montalcini, che ieri ha compiuto cento anni, ed è stata festeggiata dal Presidente della Repubblica e dai rappresentanti di altre istituzioni.

Tanti auguri, ed un grande "Grazie" per l'esempio di amore per la scienza e di dedizione al lavoro, di emancipazione e di "virtù civile", per usare le parole di Napolitano.