mercoledì 27 ottobre 2010

Buttiglionerie

Si parla, in questi giorni, delle recenti dichiarazioni dell'ex ministro Rocco Buttiglione, rese durante un programma radiofonico. "Sul piano politico e sociale io sono contro ogni discriminazione contro i gay. Ma moralmente penso che sia sbagliato. Ma ci sono tante cose che sono moralmente sbagliate e che la legge non deve perseguire." Dunque secondo il grande filosofo (allievo dell'allievo, si diceva un  tempo) essere gay sarebbe una delle tante cose moralmente sbagliate che la legge non deve (bontà sua) perseguire. Richiesto di fare qualche esempio, il mancato commissario europeo (rifiutato dal Parlamento di Strasburgo per esternazioni sugli omosessuali: l'omosessualità come peccato, se ben ricordo) ha enumerato: "Per dirne una, l'adulterio, il trattare male le persone, non pagare le tasse, non dare i soldi ai poveri."

Ora: non voglio discutere di quanto sia aberrante, e pericoloso, mettere il fatto di essere qualcosa (omosessuale, ad esempio; che è come dire biondo, interista, cattolico) sullo stesso piano del fare qualcosa (adulterio, trattar male le persone). E' evidente anche ad un bambino quale sia la differenza, e come negarla (non voglio pensare "non comprenderla") apra la strada ad odiose discriminazioni come "essere bassi è moralmente sbagliato, tifare Milan è oggettivamente perverso". Ne parla bene Metilparaben in questo post, ed a me la cosa ricorda in modo spaventoso questa poesia di Martin Niemöller (citazione spesso attribuita a Brecht): seguendo la strada indicata da Buttiglione, un giorno non rimarrà nessuno a protestare, quando saremo noi ad essere discriminati.

Ma vorrei sottolineare un aspetto, certo secondario, della dichiarazione del Platone di casa nostra: tra gli esempi di "cose che sono moralmente sbagliate e che la legge non deve perseguire", il professor Buttiglione (professore anche in Liechtenstein: ricordate il conto all'estero, moralmente giusto?) inserisce "non pagare le tasse".

Ora: io capisco che dopo anni al servizio di un politico che un giorno sì e l'altro pure istiga gli elettori a non pagare le tasse e promuove riforme volte a far pagare meno tasse ai redditi altissimi (il famoso "Meno tasse per Totti"), dopo anni a votare condoni e derubricare reati fiscali il professor Buttiglione possa avere un po' di confusione in testa su questo argomento, ma vorrei ricordargli che "non pagare le tasse" non è esattamente "una cosa moralmente sbagliata che la legge non deve perseguire": si tratta - almeno nel nostro ordinamento, almeno sino alla prossima riforma delle Libertà - di una cosa illegale che la legge persegue.  Così, tanto per puntualizzare.

Grande slam, in ogni caso, per il geniale professore: sparata geniale, giustificazione geniale, esempio geniale.

1 commento:

  1. Se quello è un filosofo, Berlusconi può far domanda come "corazziere"

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