martedì 27 dicembre 2011

Palest(r)ina

- Irene, vieni, andiamo a giocare nella palestrina!

- Ah, la porti... in Terra SantRa?

domenica 25 dicembre 2011

Ateismo, illuminazione e normalità in un qualunque 25 dicembre

Molto natalizia, davvero, e molto ecumenica, la simpatica denigrazione di atei ed agnostici ad opera di monsignor Gian Luigi Nuvoli, economo dell’Arcidiocesi di Bologna.

Il religioso, che si definisce "italiano qualunque, ma geloso della sua libertà di pensiero, di parole e di scelta" (nota bene: la SUA libertà, non quella degli altri) e precisa di parlare a proprio nome e non a nome di ente od organismo alcuno, si lancia in una favolosa analisi dell'etimologia dei termini che formano l'acronimo UAAR: Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.

Non voglio perder tempo, qui, a contestare l'approccio "apri il vocabolario e scegli, tra i tanti significati di un termine, quello funzionale alla tua tesi" - approccio evidente come evidenti sono i limiti delle conclusioni che con esso si ottengono. Dato che è noto che cosa si intenda per "agnostico", utilizzare un vocabolario per concludere che chi si definisca tale si definisce sostanzialmente un "senza cervello" sarà un modo divertente per tener occupate le dita - dato che altri, più divertenti, a Monsignore sono preclusi - ma è, fondamentalmente, solo questo. Come se io disquisissi sul fatto che l'etimologia del termine "cretino" è la stessa del termine "cristiano", per motivi che un genetista saprebbe spiegare meglio di me, e ne concludessi che definirsi cristiano significhi darsi del cretino.

Mi interessa invece lo strepitoso ragionamento condotto a proposito del termine ateo, ragionamento che in sostanza posso riassumere così: la parola ateo indica negazione di dio, se dunque esiste la parola dio, e la parola che ne indica negazione, significa che dio esiste. Anselmo e la sua prova ontologica dell'esistenza di dio mi avevano fatto un'impressione migliore, ai tempi. L'esempio proposto da Nuvoli è - per dirla con Baricco - da sbiellare, e voglio riprenderlo qui (utilizzerò il mio nome per non offendere nessuno): "Il ragionamento è semplice. Io posso dire che sono a- Martinelli, cioè non credo in Pietro Martinelli, ma dico questo perché so con sicurezza che esiste e so quel che dice. Lo potrei anche incontrare volutamente o involontariamente. Se si applica questo esempio alla parola ateo si avrà lo stesso risultato. So che Dio esiste, so quel che dice, lo incontrerò volontariamente o mal volentieri, sia che lo ami, sia che gli serbi odio e rancore." Chiaro, no? Se mi dico a-teo lo faccio solo perché so con sicurezza che dio esiste. Limpido e cristallino, davvero. Ben lungi dal notare come si tratti di un problema lessicale, e non semantico, Nuvoli conclude così: che fatta gente questi atei! Non sanno neanche che credono in Dio! Quel che interessa a me, al di là della lucidità del ragionamento di Monsignore, è proprio questo limite: il fatto cioè che non esista, o non sia di utilizzo comune, nella mia lingua, un termine che definisca la mia posizione filosofica in modo positivo. Problema sul quale ho riflettuto, in passato, parecchie volte: riflessioni delle quali mi son deciso oggi a scrivere, grazie - hai visto mai? - ai natalizi insulti di Monsignor Nuvoli.

Io mi definisco ateo, ma non vivo in alcun modo tale mia posizione come una posizione negativa: e vorrei un termine che rispecchiasse la positività del mio sentire - per parafrasare: sono ateo perché sono ateo, non perché non credo in dio.

Non mi piace l'idea di definirmi, semplicemente, "normale" - benché in fondo si nasca senza etichetta religiosa e senza i preconcetti da "popolo eletto" tanto cari a certe confessioni religiose, ed il mutare di questa condizione sia in qualche modo un allontanamento dalle "condizioni di partenza". Non mi piace, perché definire qualcosa come "normale" sottintende troppo spesso un giudizio negativo su tutto ciò che normale - secondo la definizione che si sta dando - non è, e non è questo il mio modo di vedere le cose. A differenza di altri, non è mia intenzione far diventare semantico - definire anormali coloro che credono - quello che mi pare essere un problema squisitamente lessicale - dare un nome ad una posizione filosofica. Allo stesso modo e per lo stesso motivo, non mi piace più di tanto l'utilizzo del termine illuminati - benché non si possa nascondere che certe confessioni religiose, in certi periodi della loro storia, abbiano fatto di tutto per dare l'idea dell'oscurità e della propensione al controllo delle masse tramite l'ignoranza. E benché Monsignor Nuvoli sembri volermi spingere in questa direzione.

Forse l'unica definizione che davvero mi soddisfa, a questo punto, è quella di "libero pensatore": sottolinea la libertà rispetto a forme di pensiero legate a dogmi o tradizioni, senza più di tanto dare l'idea di un giudizio negativo, che in ogni caso è assolutamente al di fuori di qualunque mia intenzione, su chi, altrettanto liberamente, di questa libertà non sente di voler godere.

Buon Natale dunque a tutti i credenti, Monsignor Nuvoli in testa, da un senza cervello forse poco illuminato ma certo molto libero, in un 25 dicembre qualunque - come tanti altri.

PS: prendendo per buono, per amor di discussione,  il modello di ragionamento secondo cui l'esistenza del vocabolo che lo indica implica l'esistenza di un concetto, è facile notare come esistano i termini che indicano Babbo Natale, il Mostro di Spaghetti Volante o l'odiato - da Santa Madre Chiesa - Harry Potter: personaggi la cui esistenza non penso che Ravasi si sprecherebbe a sostenere, pur essendo frutto dei medesimi meccanismi mentali che conducono al concetto di dio: fantasia e disponibilità a credere.

lunedì 12 dicembre 2011

Quaranta(due) anni

Quarant'anni, dei Modena City Ramblers: dedicata alle vittime della strage di Piazza Fontana, quarantadue anni fa - ancora ignoti, ovviamente, i responsabili. Ed agli anarchici distratti caduti dalle finestre.

Ho quarant'anni qualche acciacco troppe guerre sulle spalle
Troppo schifo per poter dimenticare
Ho vissuto il terrorismo stragi rosse stragi nere
Aereoplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni


Ho visto gladiatori sorridere in diretta
i pestaggi dei nazisti e della nuova destra
Ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze
E anarchici distratti cadere giù dalle finestre

Ma ho un armadio pieno d'oro di tangenti e di mazzette
Di armi e munizioni di scheletri e di schifezze
Ho una casa piena d'odio, di correnti e di fazioni
Di politici corrotti, i miei amici son pancioni,

Puttanieri, faccendieri e tragattini
Sono gobbi e son mafiosi massoni piduisti e celerini.

Ho quarant'anni spesi male fra tangenti e corruzioni
Ho comprato ministri faccendieri e giornalisti
Ho venduto il mio di dietro ad un amico americano
E adesso cerco un'anima anche di seconda mano

Ma ho un armadio pieno d'oro...

Ho quarant'anni ed un passato non proprio edificante
Ho massacrato Borsellino e tutti gli altri
Ho protetto trafficanti e figli di puttana
E ho comprato voti a colpi di lupara

Ma ho scoperto l'altro giorno guardandomi allo specchio
Di essere ridotta ad uno straccio
Questo male irreversibile mi ha tutta divorata
È un male da garofano e da scudo crociato



Ma ho un armadio pieno d'oro...

giovedì 8 dicembre 2011

TreMonti al prezzo di uno

- Potrebbe anche andare peggio?

- Davvero? Non vedo come...

- Potrebbe piovere...

M'è tornato in mente questo scambio di battute di un (per il resto assai sopravvalutato, a mio gusto) film di qualche decennio fa, pensando alla manovra economica "Salva Italia" che - bontà sua - il nuovo Governo ha presentato - con la comparsata vespiana di rito - pochi giorni or sono.

Ora: non voglio certo sostenere di essere meritevole del Nobel per l'economia, diversamente dall'ex ministro Brunetta. E diversamente dall'ex ministro Castelli non vado ripetendo che, avendo studiato ingegneria, potrei occuparmi con successo di qualunque aspetto dello scibile umano.

Però.

Però per concepire una manovra economica che fa cassa tagliando le pensioni, aumentando l'IVA e le accise sui carburanti e reintroducendo l'ICI sulla prima casa, suvvia!, non mi pare servisse un genio della materia. A dirla tutta, a grandi linee penso che sarei riuscito - e come me la totalità di chi legge - a buttare giù i punti principali della manovra diciamo in dieci minuti, seduto sul water - e se non altro mi si sarebbe potuto rinfacciare, non a torto, che trattasi di manovra di merda, nel senso letterale.

C'era veramente bisogno di tutto 'sto stuolo di professoroni e banchieroni per scegliere di muoversi in questo modo? Io non penso.

Poi certo, ci verranno a dire che potrebbe andare peggio: che potremmo avere un governo (la minuscola non è un errore di battitura, ndr) che non governa, come il precedente, e che così facendo ci porta sull'orlo del baratro - ma con il sorriso sulle labbra, perché tutto va bene, la crisi è solo un'invenzione della sinistra e comunque il letto del capo è pieno di puttane, dunque tutto a posto - o che fa tre manovre in due mesi senza ottenere niente per paura di prendere provvedimenti impopolari.

D'accordo, un Governo come quello attuale (un Monti solo, dopo i Tre subiti per troppi anni) probabilmente ha il coraggio di compiere riforme impopolari, e probabilmente davvero potrebbe andare peggio. Ma non dimentichiamo che, nel film di cui sopra, al termine del siparietto tra i due protagonisti, scoppiava un acquazzone...

Chi semina vento

Inaugurazione del nuovo seminario, questa mattina, sotto casa mia. Con tanto di tamburini in costume medievale, che dalle nove di mattina a tutto il quartiere avrebbero rotto l'anima, se solo se ne fosse provvisti. Costumi medievali per l'inaugurazione di un seminario, alla presenza del vescovo: tanto per sottolineare a quale periodo dell'evoluzione culturale umana fa riferimento Santa Romana Chiesa nel suo - come si dice? - magistero, ed a quale tipo di impostazione intellettuale si sono fermate le sue sante posizioni.

venerdì 2 dicembre 2011

Idoli canini

Idolatrare: come un cane in chiesa?

ICI



Se a qualcuno interessa la questione "esenzioni ICI per gli edifici commerciali che contengono un luogo di culto", a proposito della quale i giornali cattolici hanno sollevato un bel polverone negli ultimi mesi, spesso omettendo particolari rilevanti quando non dicendo apertamente il falso, qui c'è un bel riassunto della tragicomica storia...

lunedì 28 novembre 2011

Combattere l'evasione

Condivido in pieno questo post... e faccio spesso le stesse considerazioni quando si parla di "evasione fiscale" - e dei possibili modi per combatterla. Mi sento dunque di consigliarne la lettura, ribadendo la mia totale condivisione delle tesi in esso esposte - comprese quelle relative alle "legalizzazioni".

giovedì 17 novembre 2011

Controllo delle nascite

"E' una semplice verità logica che, senza un'emigrazione in massa nello spazio, con razzi che partono al ritmo di parecchi milioni al secondo, un ritmo delle nascite incontrollato porterebbe inevitabilmente a un ritmo di morti orribilmente alto. E' difficile credere che questa semplice verità non venga compresa da quei capi che proibiscono ai loro seguaci di usare metodi efficaci di contraccezione. Esprimono una preferenza per metodi naturali di controllo della popolazione e otterranno effettivamente un metodo naturale: si chiama morire di fame."

[Richard Dawkins, "Il gene egoista", cap. 7, "Pianificazione familiare"]

mercoledì 12 ottobre 2011

Colombo, Recoba, Bush

Cinquecentodiciannove anni fa, come oggi, Cristoforo Colombo aveva la brillante idea di scoprire l'America.

Se avesse scoperto, per assurdo, solo quella del Sud, avremmo avuto Recoba senza doverci sorbire Bush...

lunedì 10 ottobre 2011

Ricorsione infinita

- Il libro Tal dei tali è interessante, ma suscita un po' di rabbia e frustrazione...

- Anche un po' più di "un po'", veramente...

[frase applicabile ricorsivamente a se stessa, per la gioia di Gödel]

venerdì 7 ottobre 2011

Stay foolish

Si sa che non sono un grande fan di Apple, e della sua filosofia nei confronti del mondo open in particolare. Così... non mi sono mai entusiasmato particolarmente per i suoi prodotti, o per le esibizioni del suo massimo esponente.

Penso tuttavia che valga la pena di dedicare cinque minuti a rileggere questo intervento di Steve Jobs, datato 2006: al di là del fatto che, senza dubbio, si tratta di un intervento ben studiato anche dal punto di vista mediatico, mi piace molto l'idea conclusiva, l'augurio rivolto agli studenti, una sorta di filosofia di vita: siate sempre affamati, siate folli.

domenica 25 settembre 2011

Colleghi e buoi (dei paesi tuoi)

F: Come mai abbiamo smesso di pranzare con il gruppo di X ed Y?

P: Perché eravamo tantissimi... e poi loro hanno iniziato ad andare con altri... ed in compagnia femminile, comprensibilmente più interessante della nostra...

F: Quindi... è un po' la storia del carro di buoi...

M: Esatto: noi siamo il carro di buoi!

Grazie a Francesco e Matteo per il favoloso siparietto...

venerdì 23 settembre 2011

Santo subito!

Niccolò Ghedini: "Lavitola minacciò di bastonarmi".
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/09/20/news/ricatto_al_premier_il_gip_a_roma_il_caso_tarantini-21950710

Escrementi del Consiglio

L'onorevole - chiedo scusa - Milanese non verrà dunque arrestato: ché la Camera dei Deputati ha respinto la richiesta di arresto, e se tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla legge, si sa che poi - come insegna Orwell - finisce sempre che alcuni sono più uguali degli altri - garantiti dall'immunità non solo per quanto riguarda eventuali reati commessi nel compimento delle proprie funzioni istituzionali, bensì anche a proposito di reati comuni.

Milanese non andrà in prigione e Berlusconi potrà continuare a governare con serenità, per il bene del Paese. A tempo perso, s'intende.

Del resto, si sa che il PdL è partito profondamente garantista - e l'immagine di Gasparri che agita un cappio in Parlamento è frutto della mia immaginazione: del resto, la coerenza e l'onestà intellettuale non sono da tutti... verrebbe da dire che di quelle di Gasparri giudicherà la Storia... ma sospetto che la Storia non si abbasserà a tanto.

E la Lega, poi: è noto come a Bossi non piaccia mandare la gente in prigione, sempre che non si tratti di delinquenti comuni, possibilmente d'incarnato non pallido.

Io sono convinto che gli Italiani siano, mediamente, migliori della classe che li sgoverna: ma confesso che, di tanto in tanto, mi chiedo se veramente non abbia ragione Lui, e se l'Italia non sia, davvero, un Paese di merda.

martedì 20 settembre 2011

Porta Pia

Centoquarantuno anni fa, con il famoso episodio della "breccia di Porta Pia", lo Stato Pontificio venne ridotto sostanzialmente a quello che è ora: una piccola enclave teocratica nel cuore di uno Stato laico. Che nella pratica il peso ed il ruolo politici di Santa Romana Chiesa siano, in Italia, ben più di quelli che le nostre leggi, il buon senso e lo stesso Concordato suggerirebbero, è purtroppo un dato di fatto: ma la riduzione del potere dei Papi da realtà politica statuale a semplice fenomeno culturale è una cosa che ho sempre considerato positiva e che oggi, in qualche modo, mi piace ricordare e festeggiare.

lunedì 19 settembre 2011

Paria dei cieli

Ho riletto, dopo tanti anni, "Paria dei cieli", primo romanzo di Isaac Asimov.

Non ricordavo quasi nulla della trama - e poi rileggere Asimov è sempre un po' come ritrovare un vecchio amico... per dirla con Baricco, "come un compagno di scuola delle elementari che non vedevi da anni e un giorno lo incontri per strada".

"Paria dei cieli" è un romanzo di fantascienza, d'accordo. Ma è anche un testo che parla di diversità, razzismo, di integrazione ed estremismo che vede il diverso solo come un qualcosa che va distrutto, umiliato, annientato. Non per niente, è un romanzo scritto da un ebreo quattro anni dopo la fine della seconda guerra mondiale: un inno alla tolleranza, alla fratellanza, all'idea che il razzismo e l'assolutismo che ad esso spesso è legato si combattono con l'integrazione, con la convinzione che siamo tutti simili e che la diversità è una ricchezza.

Così... è nato dentro di me un desiderio: vorrei che un libro del genere fosse letto dai Bossi e dai Calderoli che si riempiono la bocca di affermazioni che esaltano le differenze etniche e ne fanno spiegazione di tutti i mali del mondo. Dai Ratzinger e dai loro "Io sono la Verità e la Vita, chi vive in me non morirà, e 'fanculo a tutto il resto". Dagli ultras disposti ad ammazzarsi di botte per il colore della maglia di una squadra di calcio.

Ma non sto scoprendo nulla di nuovo: se il mondo fosse governato dalla fantasia e dall'apertura mentale di uno scrittore, più che dagli interessi dei politici o dal fanatismo dei capi religiosi, probabilmente sarebbe un posto migliore...

domenica 18 settembre 2011

Come i canguri

Prima passeggiata da marsupiali, questa mattina: sotto un secco cielo autunnale (ok, questa è di Guccini) che anticipa di qualche giorno l'entrata nella stagione delle castagne (ottime come integratori di potassio, tra l'altro :-)).

Con una Irene inizialmente un po' perplessa e poi tranquillamente addormentata al collo di papà - in una pallida imitazione del pancione col quale mamma l'ha portata in giro per nove mesi.

2011-09-18 12.43.00 2011-09-18 12.49.34
2011-09-18 12.58.28

Sotto tutela

E' facile pernsar male di una persona che, convocata da un magistrato come testimone, faccia di tutto per essere considerata, più che testimone, potenziale indagata: come minimo vien da ridere, a maggior ragione se a coprirsi di ridicolo è persona ricca e potente.

E chissà come ridono del nostro Paese gli abitanti del resto del mondo, considerando che la persona in questione riveste, ahimé in modo piuttosto - incostituzionalmente - indegno, la carica di Presidente del Consiglio. Certo un primo ministro che faccia di tutto per non rispondere alle domande di un magistrato in assenza dei suoi legali - giacché questo prevede la nostra procedura penale: che un indagato sia accompagnato da un avvocato, ma non un testimone; e che un testimone non possa rifiutarsi di rispondere - dà l'idea di una persona sotto tutela. E piuttosto lungo è l'elenco delle tutele, stando alla cronaca politica e giudiziaria degli ultimi anni: sotto tutela della Lega, che potrebbe in qualunque momento far cadere il governo ed in cambio dell'accanimento terapeutico di cui lo fa oggetto prova ad ottenere le peggio cose in termini di provvedimenti favorevoli ad una sola parte del Paese. Sotto tutela dell'Europa, senza la quale non sarebbe stato in grado di prendere gli urgenti provvedimenti che la situazione economica richiede. Sotto tutela dei procacciatori di "ragazze di vita", cui spetta il gravoso compito di compiacere l'intemperanza sessuale dell'arzillo vecchietto. Sotto tutela del suo andrologo, forse, fedelmente alla previsione dell'odiata Guzzanti, secondo cui "è il viagra che farà l'opposizione".

Sotto tutela dei suoi legali, infine, senza il quale non è il caso che si faccia vedere in giro, per carità!, men che meno se si tratta di rispondere alle domande di un magistrato: come se si trattasse di un ragazzino scioccherello il quale, lasciato senza tutori, rischi di mettersi nei pasticci con il semplice parlare a ruota libera delle proprie attività.

Mi chiedo quanto a lungo questa serie di tutele durerà, convinto che ogni minuto in più sia, per il mio Paese, un minuto perduto.

giovedì 15 settembre 2011

First time - Irene e la svolta celerina

In termini di probabilità, era solo questione di tempo. Ed il momento è arrivato: primo studente rimandato a casa senza nemmeno un diciotto...

Mi dicono che la paternità dovrebbe farmi diventare più buono, e non più cattivo - sempre che di cattiveria si tratti, se si boccia qualcuno che lo merita. E se invece il senso di responsabilità nei confronti di mia figlia mi spingesse, più o meno consciamente, a voler fare - nel mio piccolo - del mondo un posto un po' migliore, abbassando il livello massimo di impreparazione tollerato?

In ogni caso, il mio metro di giudizio ha avuto, in qualche modo, una svolta celerina...

martedì 6 settembre 2011

La rivoluzione è un fiore che non muore

Ero in piazza, questa mattina, con tantissima gente: migliaia di persone, nella mia città, tutte insieme a manifestare contro la politica economica - per così dire, ché il parlare di politica economica di fronte a tanta mancanza di idee e di coerenza suona esagerato - del governo, contro una finanziaria - la terza in pochi mesi, la seconda in poche settimane: giusto per dire quanto bene lavorano - che colpisce le fasce che hanno meno per salvaguardare privilegi e ricchezza di altri.

Ho ripensato alla prima volta in cui ho manifestato contro una finanziaria del governo Berlusconi: era il 1994, avevo sedici anni e frequentavo il terzo anno di liceo. Ora ho più del doppio degli anni, e pare che le cose siano solo peggiorate. La speranza è che mia figlia - che oggi compie un mese - possa, quando sarà il momento, manifestare per cose diverse: contro persone diverse, se non altro. Voglio essere ottimista, tutta quella gente insieme, in piazza, ad applaudire e fischiare mossa dalle stesse idee, è un fiore di speranza: per il nostro futuro, e per quello di tanti bambini come Irene. Il mio essere in piazza, oggi, anziché a lavorare, il mio volerci essere proprio oggi, un mese dopo esser diventato padre, a dire che un certo modo di fare le cose non mi va, era anche per lei.

DSC00113 DSC00114 DSC00115 DSC00116 DSC00117 DSC00118

giovedì 18 agosto 2011

Loneliness

Loneliness

Macellaio dell'Amore

Il fatto che il Partito delle Libertà, dell'Amore e dell'Eliminazione delle Tasse si stia accapigliando e sgretolando sull'idea di introdurre nuove tasse, ancorché finalizzate al pareggio di bilancio come da richiesta europea, sulla scia di quanto già fatto dal primo, odiato governo Prodi, ha un che di perversamente divertente, come ogni nemesi storica.

Nel merito, ancora una volta, suona come una presa in giro per gli onesti: prelievo addizionale per i redditi oltre una certa soglia, senza alcuna cura tuttavia indirizzata a colpire la vera piaga fiscale italica: l'evasione. L'odiato ministro Visco ottenne risultati assai positivi su quel fronte: non per niente era odiato, in particolar modo dalla base elettorale "delle Libertà". Gli Evasori delle Libertà, diciamo.

Ma tranquilli: al premier non piace l'idea di una tassa sui redditi alti - viene da chiedersi come mai - e quindi no, forse non si farà, in realtà hanno scherzato.

Bossi nel frattempo dà del "nano" a Brunetta nel corso di un consiglio dei ministri, come se un'eventuale deformità fisica costituisse argomento di discussione quando si dibatte di bilancio dello Stato o di fisco - che poi a sentir Bossi utilizzare l'aspetto fisico di una persona come insulto venga un po' (venga molto) da ridere, be'... è solo che siamo abituati a pensar male, noi, l'Italia Che Non Sa Amare.

Prendere esempio dal premier, invece: all'idea di nuove tasse gronda sangue, dettaglio un tantinello splatter che suona come un "vorrei (abbassare le tasse) ma non posso (colpa di Tremonti, colpa dell'europa, colpa della crisi economica, quella che non c'era, tanto per dire, colpa forse ancora del fantomatico "buco" lasciato dalla sinistra nel 2001)". Lui, il Leader dell'Amore (spesso, si sa, a pagamento: ricorda un po' il Carlo Martello di De Andrè, che torna dalla guerra e scopre "che le avventure in codesto reame debbon risolversi tutte con grandi puttane"), le tasse proprio non le digerisce: da quindic'anni non va che ripetere come sia legittimo e giusto evaderle, come se il problema fosse il livello delle tasse e non la discrepanza tra questo ed il livello dei servizi offerti dallo Stato. Con questa terza manovra agirà tuttavia su entrambi: su le tasse, giù i servizi, con i tagli agli enti locali. Qualcuno ha usato l'espressione "macelleria sociale": perché, che cosa vi aspettavate?

martedì 2 agosto 2011

Religione, carattere

In Brasile un'associazione di atei ed agnostici ha dato il via ad un'interessante campagna pubblicitaria, simile ad altre già avviate in altri Paesi del mondo, compreso il nostro (benché - com'era prevedibile - da queste parti la grande informazione abbia accuratamente nascosto la cosa).

Interessanti gli slogan (quello che da buon relativista preferisco, probabilmente, è "Siamo tutti atei – riguardo agli dei degli altri") ed interessanti i manifesti proposti. Ne riporto uno, secondo il quale varrebbe la pena di dire di no al pregiudizio secondo il quale gli atei sarebbero persone peggiori dei credenti...

sabato 30 luglio 2011

Chi ruba nei supermercati

Non ho rubato perché non ne ho alcun bisogno, avrebbe detto Giulio Tremonti a proposito delle recenti e note vicende relative ad affitti poco chiari e poco chiari scambi di favori...

Personalmente trovo un po' ingenua l'idea che rubi solo chi ha bisogno di farlo: a meno che il ministro non sia dell'idea che i furti ad opera dei cosiddetti colletti bianchi siano meno gravi - meno furti, per così dire - e dunque meno rilevanti di quelli ad opera di chi muore di fame. Tanto più che sono questi ultimi, in genere, le persone che con più difficoltà riescono a sottrarsi alla giustizia, una volta che i furti in questione sono stati scoperti. Mi son tornati in mente alcuni versi di De Andrè, e l'accanimento della parte politica di cui Tremonti è espressione nei confronti della gente che ruba il pane...

Che poi, a ben vedere: posto che la ricchezza non è - statisticamente: basti dare un'occhiata al nostro Parlamento... - un gran deterrente nei confronti del furto (ripeto: sempre che rubare miliardi conti come rubare un pezzo di pane, od una mela - e non sia, invece, altro), non ci vuole poi molto a porsi la domanda (ed anche in questo caso la risposta, o quantomeno un'ipotesi di risposta, potrebbe essere cercata nelle aule parlamentari...): la ricchezza in questione, quella per via della quale non avrebbe senso rubare, è sempre stata ottenuta in modo completamente onesto? Mi verrebbe da pensare alla lunga storia del Lodo Mondadori, ma provo a non farlo e mi fermo a De Gregori: tu da che parte stai? Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati? O di chi li ha costruiti... rubando?

Gli eroi son tutti giovani e belli

Il primo ricordo che ho di Cadel Evans risale al Giro del 2002: giovane, con i suoi venticinque anni di ex biker appena passato alla strada, e bello, in quella maglia rosa appena persa da Hamilton, di cui nessuna maglia da ciclista è più bella. Un eroe, in qualche modo, con quella cotta tremenda (crisi di fame, si dirà poi) che lo colse lungo l'ultima salita del Giro: da Rovereto a Folgaria ed a Passo Coe, salita che divenne per l'Australiano interminabile calvario. Il Giro poi fu vinto da Savoldelli, ma per me rimane il Giro di Evans, per uno di quei misteri del ciclismo per cui quello vinto da Tonkov è per molti il Giro di Olano.

Da allora, Evans ha sfiorato mille volte la  vittoria, arrivando secondo, in grandi corse a tappe : due volte al Tour, una alla Vuelta (fermato da un cambio gomme ritardato, quel tanto che bastò a far vincere uno Spagnolo, come spagnola era l'organizzazione del supporto tecnico). Nel solo 2010 lo ricordo al Giro, a battagliare con i primi senza alcun gregario a portargli da bere, mentre i vari Basso e Scarponi se ne stavano comodamente nel gruppo ad attendere le borracce portate dai compagni; e poi al Tour, maglia gialla con caduta e rottura del gomito: concluse comunque il giro di Francia, abbandonando ovviamente ogni velleità di classifica.

Un paio d'anni fa la vittoria più importante: al mondiale di Varese, sorridente in maglia arcobaleno - su strada, dopo quelle vinte su sterrato nella sua vita precedente.

E poi, domenica scorsa: in giallo a Parigi, finalmente, dopo un Tour da protagonista, a lottare da solo sulle montagne, per poi superare gli ultimi rivali con una crono favolosa. Era dai tempi di Indurain che non mi sentivo tanto euforico per una vittoria d'un ciclista. Non più tanto giovane, e forse nemmeno particolarmente bello: dunque forse non eroe, ma certo un grande ed emozionante vincitore, per il Tour più bello da molti anni a questa parte.

mercoledì 20 luglio 2011

Due piedi in due scarpe

X (infierendo su uno zerbino): Stavo cercando di asciugarmi i piedi...

Y: I piedi... o le scarpe?

X: Be', anche i piedi avrebbero bisogno di essere asciugati...

Y: Sì, ma per quel che ho potuto vedere io, mi pareva che stessi cercando di asciugare le scarpe, non i piedi!

X: ...

Y: Lo so, non si può discutere con me...

X: Più che altro... è sconvolgente rendermi conto che sto discutendo di una cosa del genere da un minuto!

X, Y non casuali, nell'anniversario della nascita di Gregor Mendel...

[Grazie a Beatrice per il simpatico siparietto]

Chiacchierando con un dentista

...

Io: Quindi lei è di quelle parti?

Lui: Sì, sono camuno di estrazione

Io: Di estrazione... mi pare un'espressione piuttosto azzeccata...

Lui: Sì sì, un modo di dire molto... incisivo...

Ovvero: non serve essere ingegneri per fare battute da ingegneri...

giovedì 14 luglio 2011

Fine pena: mai

Perché i principi vengono prima delle appartenenze a questo od a quel partito: Giancarlo Galan, PdL, parla di fine vita ed eutanasia, dopo l'approvazione, alla Camera, di una legge contraria alle posizioni del 70% degli Italiani.

mercoledì 15 giugno 2011

Se questo è un uomo



Mi dispiace scomodare Primo Levi per una persona tanto insignificante, ma... be', guardate il video, d'accordo?

lunedì 13 giugno 2011

venerdì 27 maggio 2011

Chiamate un medico

Da convinto ottimista quale sono, tendo a trovare qualcosa in buono anche in situazioni o persone in cui, apparentemente, c'è ben poco di positivo. Mi sono - colpevolmente - scoperto con questo pensiero dopo aver letto le recenti esternazioni del sempre profondo ministro Giovanardi, a proposito della disgrazia che rappresenterebbe, per le coppie eterosessuali milanesi, l'elezione di Giuliano Pisapia a sindaco della città meneghina. Il "qualcosa di buono" consisterebbe, secondo il perfido pensiero che ho subito brutalmente censurato e del quale mi scuso, nel costituire per l'umanità un riferimento rispetto al quale chiunque si possa sentire migliore: nel senso che è difficile fare peggio, in termini di logica e di lucidità.

O, quantomeno: a me sfugge perché abolire discriminazioni nei confronti delle coppie omosessuali dovrebbe rappresentare una discriminazione, uno svantaggio nei confronti di quelle eterosessuali (ok, Giovanardi direbbe "normali", ma se permettete mi vorrei distinguere). Mi pare un po' come dire che costruire una chiesa rappresenta una discriminazione nei confronti degli Ebrei o dei Musulmani. Come dire che trasmettere una partita di Nadal rappresenta una discriminazione nei confronti dei tifosi di Federer.

Personalmente, amo le discipline scientifiche, ma non mi sono mai sentito, per questo, uno che discrimina gli appassionati di storia o di letteratura antica.

Ma io non ho la fede, anzi, la Fede dell'inclito ministro: che forse pensa ad una discriminazione nei confronti della verità, anzi, della Verità, e che la legge civile dovrebbe essere lo specchio di quella di Dio. E poi, si sa, l'omosessualità è una devianza, come la pedofilia, il culo non è fatto per infilarci cazzi e gli omosessuali vanno al più aiutati a guarire. Chiamate un medico...

Parole in libertà, in una campagna elettorale che il centrodestra sta affrontando come fosse una sorta di giudizio universale, salvi o dannati, paradiso od inferno: ed allora vale qualunque cosa - a parte la logica - e si sa che la paura della diversità è sempre un'arma valida, ancorché primordiale.

Personalmente, sono convinto che non ci dovrebbe essere differenza tra coppie omosessuali ed eterosessuali in quanto a possibilità di ufficializzare il proprio legame (e non con versioni "di serie B", stile PACS, DICO o chi più ne ha più ne metta: parlo di matrimonio). Non ci dovrebbe essere differenza in quanto a possibilità di adottare un figlio (sono convinto, ed a quanto ne so ci sono anche studi scientifici a conferma di questa mia idea, che la bontà di una coppia di genitori per un bimbo dipenda dalle persone, e non dai loro orientamenti sessuali: ci sono coppie omosessuali ottime come coppie eterosessuali pessime, e viceversa). Non ci dovrebbe essere differenza, e basta. Siamo - tutti - persone. Persone eterosessuali, persone omosessuali, persone che hanno deciso di praticare il celibato. Persone, prima di tutto il resto. Nè più né meno "naturali" delle altre. Nelle persone non esiste - spero che Giovanardi non rimanga deluso - solo l'orientamento sessuale: esistono ideali, passioni, convinzioni, esiste tutto ciò che fa di ogni essere umano qualcosa di unico, senza che una becera e convenzionale categorizzazione crei discriminazioni, per quanto santamente giustificate.

domenica 15 maggio 2011

Senza prezzo

Passeggiare per Via Del Campo, a Genova, e vedere un verso di De Andrè scritto su un muro... davvero ci sono cose che non hanno prezzo...

100_4879100_4877

venerdì 13 maggio 2011

Letizia è una bugiarda

Una cosa vera l'ha detta, l'altra sera, Letizia Brichetto (ma Moratti, il cognome del marito, fa molto più figo), durante il contestato dibattito con Giuliano Pisapia, che della Moratti è il principale avversario nelle elezioni amministrative di domenica: essere amnistiati non significa essere innocenti.

Per il resto, vale il titolo di questo post, che non è farina del mio sacco, bensì il commento del leghista Salvini, alleato della Moratti, alla sparata della Letizia meneghina: Pisapia sarebbe stato amnistiato per furto d'auto ed associazione armata, o qualcosa del genere. Peccato che non sia vero, e la Moratti lo sappia bene. Perché ha ragione: aministiati non significa innocenti, così come prescritti non significa innocenti. Proprio per questo, un imputato amnistiato o prescritto può rifiutare amnistia o prescrizione per veder riconosciuta, nel merito, la propria innocenza: come Pisapia, assolto per non aver commesso il fatto.

La nota positiva, in tutto questo, è evidente: la Moratti ha una tremenda paura di perdere le elezioni, al punto da non risparmiarsi nemmeno le bugie per screditare il nemico.

Per il resto... parlavo con un amico della reazione di Pisapia, che non ha voluto stringere la mano alla bugiarda (secondo Salvini). Personalmente trovo che questa, esattamente questa dovrebbe essere la reazione nei confronti di chi gioca sporco: togliere il saluto, non rivolgere la parola. Sogno una politica in cui nessuno rivolga più la parola a chi mente, in cui la Moratti non sia più legittimata a fare politica dal rispetto degli avversari, ma sia lasciata, in solitudine, a subire il disprezzo di chi è ignorato. Della reazione di Pisapia parla Ezio Mauro, in questo interessante e condivisibile intervento.

Per la cronaca: chi è stato amnistiato (per falsa testimonianza: dunque davvero Egli è un bugiardo!), e più volte prescritto, senza il coraggio di rinunciare per essere assolto nel merito, è invece Silvio Berlusconi, che della Moratti è il padrino politico. Questa invece è la vera storia della vicenda giudiziaria di Pisapia.

giovedì 12 maggio 2011

Tra un mese si vota...

Tra un mese si vota per tre referendum, ed ovviamente nessuno ne parla. Ovviamente, perché la democrazia diretta, con tutto ciò che comporta - difficoltà nell'interpretare il risultato, nel quale la "volontà popolare" si esprime su un quesito semplice: ti piace o no questa legge? - fa paura. Fa paura chi governa, fa paura a chi mette gli interessi propri e della propria lobby che ha alle spalle davanti a quelli del Paese.

Ne parla, al solito bene, Piovono Rane: io cinque minuti a leggere qui li dedicherei...

martedì 10 maggio 2011

Tutti uguali (?)

Detesto le categorizzazioni e le generalizzazioni.

Ma com'è che le organizzazioni ed istituzioni religiose sembrano fare di tutto per farmi pensare "siete proprio tutti uguali"?

Leggete qui, e vediamo che cosa vi ricorda...

giovedì 5 maggio 2011

Di Frattini e dei numeri arabi

"Gli zeri, per contare qualcosa, devono stare a destra"

[Marco Bianchi]

Grazie a Claudia, che ha fatto da "intermediario"...

mercoledì 4 maggio 2011

lunedì 2 maggio 2011

Non mi siederò su panche di legno chiedendo al vento di cambiare le cose.

Quoto questo post su nuotonelpomeriggio.it, post che mi sento di condividere al cento per cento.

Io non smetto di credere nell’Uomo.

Io sarò semplice, sempliciotto, sincero, stupido, ignorante, sbagliato, innamorato, perdente, brutto, noioso, ansioso, convulso, agitato, scostante, inconcludente, antipatico, eccessivo, vero, vivo

domenica 1 maggio 2011

Santo subdolo

Ha appoggiato Pinochet, coperto scandali che coinvolgevano preti pedofili, promosso campagne contro l'uso del preservativo fregandosene della piaga dell'AIDS. Oggi "Santa" Romana Chiesa l'ha fatto beato: e sarà il santo perfetto, santo dei media e del marketing come papa del marketing e dei media è stato. E' in occasioni come questa che è bello pensare di non avere nulla a che fare, con certe organizzazioni...

martedì 26 aprile 2011

La volontà del popolo

Ecco, che cosa importa a Berlusconi della tanto sbandierata "volontà del popolo": un'emerita cippa. Non che fosse un mistero, ma ora la cosa è ufficiale.

volontà_del_popolo

Non ch'io pensi che una persona del genere si vergogni, in qualche modo, di fare certe cose. Ma qualcuno che l'ha votato e si vergogna ci sarà? Forse ho solo troppa fiducia nella specie umana...

mercoledì 20 aprile 2011

Responsabili

Ah, quant'è bello avere politici che si sentono repsonsabili, anzi, Responsabili addirittura!, del bene del Paese!

Al punto da minacciare: se non arrivano le nomine promesse, il governo può cadere.

Disinteressati, e responsabili: eletti con i voti del centrosinistra, passati nel centrodestra dopo la nota campagna acquisti di fine anno, con promesse di poltrone, pronti a far cadere il governo se le promesse non verranno mantenute. Responsabili, nell'interesse primo del Paese.

martedì 19 aprile 2011

Impedimento nucleare

Piccolo esercizio di "pensar male", ché si fa peccato ma spesso ci si prende.

Il 12 ed il 13 di giugno si dovrebbero tenere tre referendum: uno per l'abrogazione della norma salva-Berlusconi nota come "legittimo impedimento", uno per l'abrogazione della norma che permette la "privatizzazione dell'acqua", uno per l'abolizione della norma che rilancia il nucleare ad uso civile in Italia.

I referendum sono stati messi in calendario quasi alla metà di giugno poiché il governo ha chiaramente ogni interesse a che non si raggiunga, in essi, il quorum che ne renderebbe valido ed effettivo il risultato.

Dietro la spinta dei recenti avvenimenti giapponesi, sembra ormai chiaro che molte persone, fino a poco tempo fa non particolarmente interessate ad andare a votare, si sono invece orientate a favore dell'idea di recarsi alle urne.

E' notizia di poco fa che il governo ha deciso di eliminare tutte le norme per il rilancio del nucleare, rendendo di fatto inutile il referendum su tali norme. Considerando che, delle tre norme sottoposte a referendum, quella relativa al nucleare era senza alcun dubbio quella che più avrebbe fatto crescere l'affluenza alle urne, dica il candidato:

- se l'eliminazione delle norme in questione sia frutto di un convinto cambio di idea (sino a qualche settimana fa il governo era convintamente nuclearista) o sia invece un trucco per azzoppare anche gli altri due referendum

- il raggiungimento del quorum a quale degli altri due referendum, in particolare, sia visto come fumo negli occhi da Berlusconi e dai suoi scherani

lunedì 18 aprile 2011

Dio ti vede!

area-deosorvegliata

[grazie a Fabio per la fotografia]

Firmigoni e il "popolo sovrano"

770 firme tra quelle presentate a sostegno dellal ista del presidente della Lombardia Roberto Formigoni sono risultate false: ma Formigoni - o Firmigoni, come lo chiamano ormai in molti - non ha alcuna intenzione di dimettersi, poiché "Se sono Presidente della Regione lo sono perché 2,6 milioni di Lombardi mi hanno votato". E pazienza se non si sarebbe potuto candidare, senza quelle firme.

Il refrain è il solito, un classicone per chi milita nel PdL: il "popolo sovrano", la "volontà popolare". Quando fa comodo: perché il "popolo sovrano", era il 1987, s'è espresso chiaramente su quel che pensa della costruzione di centrali nucleari in Italia, ma ciò non ha impedito ai Pidiellini di rilanciare il programma nucleare in Itaila. Ma ammettiamo pure che, dopo ventiquattro anni, la "volontà popolare" a parole tanto considerata sia cambiata: ce lo dirà il Referendum che si terrà tra due mesi, e del quale quasi nessuno parla (che abbiano paura del "popolo sovrano"?). Ammettiamo che sia così. Ma veramente, in un Paese democratico, l'investitura popolare - i voti dei 2,6 milioni di Lombardi - può cancellare una mancanza nel rispetto delle regole? Io penso di no. Io penso che una democrazia, per essere tale e per garantire veramente tutti, debba essere prima di tutto rispetto delle regole. E mi pare che il discorso di Firmigoni suoni un po' come quello di un allenatore di calcio che, vinta una partita, si veda contestare il fatto di aver schierato dodici giocatori, e risponda: "Abbiamo vinto perché abbiamo segnato più gol dei nostri avversari". Già, peccato che, in dodici, a calcio non si potrebbe giocare...

La democrazia come rispetto delle regole, anche quando sono scomode, anche quando sono un ostacolo: lo sono per tutti se tutti le rispettano, ed è questa la sola cosa importante. Le regole si possono cambiare ma, finché ci sono, si rispettano e del mancato rispetto di esse si pagano le conseguenze. Sarà che di recente ho visto "Qualunquemente", ma ultimamente sono meno incline del solito ad accettare discorsi come quello del "nostro" governatore...

sabato 16 aprile 2011

Io non mi vendo

Di recente il nostro presidente del Consiglio si è prodigato dispensando consigli "per avere successo" ad una platea di studenti imbarazzati. Apprendiamo così che per riuscire, nella vita, bisogna comportarsi da venditori, con un occhio particolare al look: niente barba - suscita diffidenza -, mai scarpe marroni con un vestito blu, capelli folti ancorché finti. Che di finzione, dai capelli a tutto il resto, sia uno dei più grandi esperti mondiali, non ci piove. Ma dovrebbe considerare, il presidente del Consiglio, che non tutte le persone, nel lavoro e nella vita, interpretano la parte di venditori di se stessi. Ci sono anche quelle - ne conosco tante e mi metto tra di esse - che tra vendere fare scelgono il fare: le competenze e la formazione prima della pubblicità, la concretezza del risolvere problemi prima dell'attenzione a radersi od al colore delle scarpe. Persone per le quali avere la faccia come il sedere di un neonato, e pazienza se ciò che quella faccia nasconde è molto peggio di ciò che esce dal sedere del neonato suddetto, è l'ultimo dei pensieri, persone che lavorano, e lavorano bene, e fanno, indubbiamente fanno!, senza curarsi del colore della cravatta (cravatta?) o delle scarpe. Perché la diffidenza si può - si dovrebbe? - superare con la competenza ed i risultati, prima che con il rasoio od il visagista. Perché non tutti - e per fortuna in molti - passano il tempo a cercare di vendersi...

lunedì 11 aprile 2011

L'infanzia dimenticata

Calano drasticamente le risorse pubbliche destinate al sostegno agli asili nido: cala, di conseguenza, la qualità della formazione che le Istituzioni ritengono di dover fornire ai nostri figli. E' molto divertente che il calo avvenga sotto gli auspici di un governo cui preme presentarsi come grande sostenitore della famiglia: viene il dubbio che il sostantivo sia da intendersi in senso mafioso, più che sociale. O forse per sostegno alla famiglia si intende, semplicemente, leccaculare una volta di più "Santa" Romana Chiesa, dirottando fondi pubblici verso le scuole private o discriminando, ove possibile, coppie di fatto, coppie omosessuali, chiunque insomma non rientri nei canoni della "Sacra famiglia" (sulla cui promiscuità vi sarebbe in realtà parecchio da dire, ma non è certo questa la sede, né la cosa è in alcun modo di mio interesse). E pazienza se gli asili nido chiudono, o sono sovraffollati: della famiglia, evidentemente, i bimbi non fanno parte (e comunque non votano).

domenica 10 aprile 2011

Lo Stato sono io

Leggete questo articolo, se avete cinque minuti di tempo: ma leggetene almeno le ultime righe, se cinque minuti non li avete. Perché dicono in modo chiarissimo, semplicemente riportandone le parole, che considerazione ha un presidente del Consiglio dello Stato del quale rappresenta un'Istituzione: "se non troviamo i soldi nella finanziaria, te li do io di tasca mia". Incommentabile, per la totale mancanza di cultura politica moderna prima ancora che per l'amore per l'ostentazione...

sabato 9 aprile 2011

Razzisti

Si parla di razzismo a proposito di un modo di pensare - se mai il termine pensiero si può adattare a certe idee, cosa della quale personalmente dubito - che valuta le persone sulla base della loro origine etnica, vera o presunta; sulla base della lingua che parlano, del colore della loro pelle, del Paese nel quale sono nate.

Da qualche giorno a questa parte, la mia città è disseminata di cartelli propagandistici di quella che - ahimè! - è la maggioranza politica che governa la città: sulla scia delle precedenti, fortunate esperienze, delle quali ho già avuto modo di parlare, i membri del PdL locale hanno deciso di abbracciare lo slogan "Prima gli Italiani", mentre i sodali leghisti, ai quali probabilmente il termine italiano mette angoscia e che in ogni caso sono usi ad un parlar più grezzo, fanno eco con "Prima i nostri". Il tutto a sottolineare, come se ce ne fosse bisogno!, che una parte politica regola le proprie attività ed iniziative con lo scopo di favorire alcune persone rispetto ad altre, sulla base della loro provenienza geografica, vera o presunta. Razzisti, appunto: e senza nemmeno il pudore di vergognarsene.

mercoledì 6 aprile 2011

Al leghista non far sapere

A proposito della gestione di Montecitorio da parte della presidenza di Fini, il capogruppo leghista alla Camera ha detto "Stiamo valutando iniziative, non sappiamo ancora quali". Mirabile e sintetico riassunto, in effetti, del modus operandi che, da sempre, contraddistingue il suo partito...

lunedì 4 aprile 2011

Inseminazione peccaminosa

Poiché il nostro paese è pieno di persone che dottamente disputano su che cosa sia peccato e che cosa no secondo questa o quella ipotetica divinità e secondo quella o questa ahimé assai concreta religione, e che non fanno mistero d'intendere che ad una definizione di peccato dovrebbe - sempre! - corrispondere una definizione di reato... be', poiché il nostro Paese è pieno di gente di questo genere, e gente di questo genere sperro riesce nel proprio intento da Stato Etico, segnalo questo bel post, che dice tutto in poche righe: meno di quelle che son servite a me per linkarlo, per esempio.

giovedì 31 marzo 2011

"Fascista di merda"

Non è un insulto: è la trascrizione di quanto si sente gridare ad un noto ministro dopo l'esibizione di comportamenti... diciamo... da ventennio!

Video istruttivo...

Giustizia breve (e ridateci Craxi)

'Sta storia del processo breve, quand'anche non fosse esplicitamente portata avanti con il solo fine di salvare le chiappe (flaccide?) ad un singolo, senza preoccupazione alcuna per lo sfascio che indurrà nella Giustizia e nella sicurezza del Paese, mi farebbe in ogni caso pensare ad una cosa: che stabilire una durata massima oltre la quale un processo non è più valido è un po' come stabilire per legge che i treni devono viaggiare in orario. E se un treno supera, che so, i 10' di ritardo... il treno scompare!

Del resto, quando l'unico modo di salvarsi il culo dai propri problemi giudiziari consiste, ancora una volta, nel deformare legislazione e giurisdizione a proprio favore, forti del potere mediatico e conseguentemente politico di cui si dispone, non è certo la logica ad ispirare le proprie azioni.

Così siamo tornati a ciò da cui tutto - per quanto riguarda i miei ricordi di vita politica - era cominciato: le monetine, lanciate a Craxi prima, ad uno dei tirapiedi del suo erede ieri. Ed il confronto si pone con agghiacciante chiarezza: Craxi, in situazione analoga, si rese latitante scappando all'estero, ma non tentò di deformare Legge ed Istituzioni a suo uso personale... che avrei in qualche modo ripianto Craxi, no, questo proprio non l'avrei mai pensato...

martedì 29 marzo 2011

La madre degli idioti

Dice un vecchio motto che "la madre degli idioti è sempre incinta": non conosco la persona, ma quando leggo di esternazioni come questa non può non tornarmi in mente questo detto... Fosse vero quel che crede De Mattei, in ogni caso, sarebbe interessante conoscere l'opinione di mons. Fisichella circa l'eventualità di procedere ad una contestualizzazione...

lunedì 28 marzo 2011

Santi e navigatori

Ricevo da Matteo la segnalazione di questo post, a proposito dell'attualissima tematica dei migranti che arrivano via mare sulle coste di Lampedusa. Ci si interroga su come dar loro accoglienza (salvo i Leghisti, che ovviamente se mai sono in grado d'interrogarsi s'interrogano al massimo su come affondarne i barconi...), su come "smaltire" l'afflusso di persone ripartendolo tra le varie regioni d'Italia se non tra i diversi paesi della Comunità Europea. Interessanti le motivazioni sulla base delle quali alcuni politici italiani negano la collaborazione delle istituzioni che guidano: i santi, evidentemente, valgono più dei naviganti....

giovedì 10 marzo 2011

Abissi d'acciaio

Isaac Asimov compare nei "ringraziamenti" della mia tesi di laurea. Da tempo non leggevo qualcosa di suo, ma è bastato aprire "Abissi d'acciaio" per ritrovare il vecchio feeling con l'autore di science fiction più famoso di sempre. Un romanzo, quello che sto leggendo, che, al di là della componente fantascientifica, della quale Asimov era maestro, andrebbe letto per l'attualissima descrizione delle problematiche connesse al confronto con l'Altro, Altro che nel testo in questione è un robot, ma che nella vita - e nella politica - di ogni giorno può benissimo essere una persona con la pelle di un colore diverso da quello della nostra, il fedele di una religione diversa da quella delle nostre presunte radici, il tifoso di una squadra "avversaria"...

domenica 6 marzo 2011

giovedì 3 marzo 2011

Scuola pubblica, scuole private

Ho già scritto un post molto simile a questo: era l'ottobre del 2008, e le cose da allora sono decisamente peggiorate.

Ho ritrovato la stessa citazione su un bel blog di informazione: doveroso mi pare riportarla, in tutta la sua attualità.

«Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci).
Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private»


[Piero Calamandrei, 11/02/1950]

mercoledì 2 marzo 2011

La vita è un ringraziamento

Qualcuno sostiene che la parte migliore di una tesi di laurea sono, sempre, i ringraziamenti. Lo erano certo nella mia, per il resto piuttosto noiosa e di assai poco conto.

A volte succede poi che i ringraziamenti ci riguardino: è successo a me, di recente, per quanto riguarda la tesi di un ragazzo che ha svolto il tirocinio finale della laurea triennale presso il mio datore di lavoro.

Francesco, decisamente troppo buono, mi dedica un intero capoverso, scrivendo:

Un sentito, e dovuto, ringraziamento va all’Ing. Pietro Martinelli, che per sei mesi mi ha seguito e supportato (soprattutto sopportato!), dimostrando disponibilità e pazienza infinita: senza i suoi consigli non avrei mai terminato, e neanche cominciato, il tirocinio.

Lo ringrazio a mia volta, per l'ottimo "allievo" che è stato e per l'ottimo collega che ora è diventato, con un divertito ringraziamento per i suoi "studi" sui cast della morte e sui limiti di dimensione degli array :-).

giovedì 17 febbraio 2011

Alle costole

Ecco, mancava solo il ritorno al Dalemiano "La Lega è una costola della sinistra", che tanto diede al Paese nella seconda metà degli anni novanta. Bersani se ne esce ad assicurare che "Lo sappiamo che non siete razzisti", rivolto agli "amici" della "Lega Nord per l'Indipendenza della Padania".

Personalmente, sono abbastanza d'accordo con questo post: se Bersani pensa questo, se ne vada, che almeno se parla qualcun altro ci svegliamo...

venerdì 11 febbraio 2011

Dei problemi e della loro (non?) esistenza

- Il problema non esiste

- Quale problema?

[I teorema di non esistenza del problema di Medeghini]

Non esistono problemi che non esistono

[Corollario di Gödel-Martinelli]

Esistono problemi che esistono?

[Congettura di (non?) esistenza di Pelosi]

Cretino

Non è novità di oggi che in molti pensino che chi governa l'Italia non sia il massimo dal punto di vista della moralità, dell'onestà, della dedizione al bene comune. Ora però sappiamo anche, da fonti certo insospettabili di complotto, che siamo governati da un cretino. Ecco le prove!

Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria...

Quarto stato

domenica 6 febbraio 2011

La matematica

"La matematica formale è come la grammatica: una questione di applicazione corretta di regole locali. La matematica significativa è come il giornalismo: racconta storie interessanti. (A differenza di certo giornalismo, le storie devono essere vere.) La matematica migliore è come la letteratura: fa vivere una storia davanti ai vostri occhi e vi coinvolge dal punto di vista intellettuale ed emotivo." [Ian Stewart, nella prefazione alla seconda edizione di "Che cos'è la matematica?"]

domenica 9 gennaio 2011

Estate e inverno

Pedalare per sport non è esattamente la stessa cosa in ogni stagione dell'anno: l'inverno è freddo e umido e piovoso, caratteristiche tutte che il ciclista non ama. Ma la passione può essere forte al punto da pedalare in casa, come un criceto nella sua ruota, nell'attesa della primavera.

Pubblico dunque due video, assolutamente esibizionisti ed autocelebrativi e dunque assolutamente in linea con il mio carattere :-): estate ed inverno, viste dal ciclista...

Per il primo video, girato nel luglio del 2009 sulle splendide strade dell'alta Val Trompia, ringrazio Cristina, per le riprese, e Sara, che ha guidato "l'ammiraglia". Per il secondo, Cristina, autrice delle riprese della seconda parte (le prime sono mie), e me stesso, per l'inaspettata abilità mostrata nel montaggio (e KDEnlive per la facilità d'uso ;-)).



domenica 2 gennaio 2011

Rosso

- Vedo che anche tu hai indossato qualcosa di rosso, per Capodanno...

- Io non mi vesto di rosso perché è Capodanno: io mi vesto di rosso perché sono comunista.