mercoledì 25 marzo 2009

Italia

D'accordo, il testo di questa canzone - del '94 - parla dell'Italia... ma, a leggerlo attentamente, sembra descrivere molto bene una persona che, ironia della sorte proprio dal '94, domina quella che, in Italia, è diventata apolitica... una persona a cui calzano a pennello l'associazione con i garofani, i piduisti, la totale subalternità rispetto ad un amico americano... e tutto il resto!

Quarant'anni

[Modena City Ramblers, da "Riportando tutto a casa", 1994]

Ho quarant'anni qualche acciacco troppe guerre sulle spalle
Troppo schifo per poter dimenticare
Ho vissuto il terrorismo stragi rosse stragi nere
Aereoplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni


Ho visto gladiatori sorridere in diretta
i pestaggi dei nazisti e della nuova destra
Ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze
E anarchici distratti cadere giù dalle finestre


Ma ho un armadio pieno d'oro di tangenti e di mazzette
Di armi e munizioni di scheletri e di schifezze
Ho una casa piena d'odio, di correnti e di fazioni
Di politici corrotti, i miei amici son pancioni,


Puttanieri, faccendieri e tragattini
Sono gobbi e son mafiosi massoni piduisti e celerini.


Ho quarant'anni spesi male fra tangenti e corruzioni
Ho comprato ministri faccendieri e giornalisti
Ho venduto il mio di dietro ad un amico americano
E adesso cerco un'anima anche di seconda mano


Ma ho un armadio pieno d'oro...

Ho quarant'anni ed un passato non proprio edificante
Ho massacrato Borsellino e tutti gli altri
Ho protetto trafficanti e figli di puttana
E ho comprato voti a colpi di lupara


Ma ho scoperto l'altro giorno guardandomi allo specchio
Di essere ridotta ad uno straccio
Questo male irreversibile mi ha tutta divorata
È un male da garofano e da scudo crociato


Ma ho un armadio pieno d'oro...

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