mercoledì 25 febbraio 2009

Notizie

A Pescara verranno affissi manifesti dell'UAAR riportanti la dicitura non autorizzata per gli "ateobus" di Genova, a seguito delle solite pressioni delle alte sfere religiose.

La buona notizia è che da qualche parte esiste qualcosa di simile ad una par condicio tra credenti e non credenti (in altre città manifesti con frasi del genere sono stati bloccati, mentre non c'è stato problema alcuno per manifesti che dichiarano "La buona notizia è che Dio esiste": evidentemente, si può dire che Dio esiste ma non che dio non esiste).

La cattiva notizia, a mio avviso, sta nel contenuto dei manifesti affissi a Pescara: ne ho già parlato, in realtà, a proposito delle prime proposte di "ateobus" genovesi. I manifesti in questione riportano la seguente scritta: "La cattiva notizia è che dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno".

Ora, non sono d'accordo su due questioni. Prima di tutto, definire "cattiva notizia" il fatto che dio non esista mi sembra un po' fuori luogo, in una campagna del genere. Altrettanto fuori luogo, e formalmente sbagliato, mi sembra affermare "dio non esiste", così come ridicolo mi sembra chi afferma il contrario.

Probabilmente una formulazione dubitativa, come quella dell'originaria campagna inglese ("Probabilmente non c’è nessun Dio. Smettila di preoccuparti e goditi la vita"), mi sarebbe sembrata più indicata: in ogni caso, rallegriamoci per questo spiraglio di laicità che arriva dall'Abruzzo... in fondo, durerà poco...

2 commenti:

  1. http://piccolalory.splinder.com/post/19954069/Domande

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  2. amicofragile1 marzo 2009 14:30

    Perfettamente d'accordo... molto meglio una domanda che inviti al dubbio, per come la vedo io, che la provocazione del "La cattiva notizia è che dio non esiste", o l'arroccamento del "La buona notizia è che Dio esiste".
    L'unica buona notizia, come dicevo, è secondo me che, da qualche parte persino in Italia, si dà spazio ad entrambe le espressioni, e non solo alla seconda.
    Per il resto, al solito, trovo che parlare di dubbi più che di certezze gioverebbe a tutti, e permetterebbe di vivere con più serenità...

    PS: bentornata su questi schermi! ;-)

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