giovedì 4 maggio 2006

Usa OpenOffice !

Get legal. Get OpenOffice.org
Secondo Micro$oft, il 35% del software utilizzato nel mondo è illegale o contraffatto. Dopo anni in cui la pirateria è stata in qualche modo "tollerata", la casa di Redmond ha deciso di andare all'attacco su questo fronte, al fine di garantire che le copie del proprio software utilizzate nel mondo siano copie legali. Per fare questo, ha acquistato una software house specializzata nella rilevazione del software installato sui pc, ed utilizza internet come mezzo per la diffusione di un "detection software" che dovrebbe permettere di rilevare eventuali installazioni illegali del pacchetto Office.
Le licenze Micro$oft sono complicate, ed è facile contravvenire ad esse anche se in buona fede.
Siamo sicuri di voler correre il rischio ? Fortunatamente, c'è una validissima alternativa, completamente legale e completamente gratuita, alla famosa suit da ufficio di "mamma" M$: OpenOffice 2 è infatti una Suite da ufficio con le stesse funzionalità e caratteristiche di M$ Office. Permette di leggere e scrivere file in formato proprietario, ma anche nei formati Micro$oft e nel nuovo formato OpenDocument, riconosciuto in questi giorni come standard ISO. OpenOffice è un ottimo software professionale gratuito: perchè non provarlo ? E' disponibile per piattaforma Linux, Solaris, Free BSD, Mac e Windows. Io lo utilizzo da qualche anno e ne sono assolutamente soddisfatto !
Get legal. Get OpenOffice.org

15 commenti:

  1. Posso essere d'accordo su alcuni aspetti dell'articolo, ma chiamare OpenOffice una valida alternativa a M$ Office mi sembra esagerato, dato che non riesce a mantenere la compatibilità fra i due formati neanche di un elenco puntato.

    Insomma quel software è buono per chi si scrive i documenti per proprio utilizzo e poi se li stampa, ma se bisogna lavorare in collaborazione diventa come il prodotto di zio Bill: o si usa tutti OpenOffice o cominciano i guai.

    Per quanto riguarda il controllo del software illegale sui PC mi sembra la solita bufala: basta installarsi un firewall personale e si bloccano i pacchetti di questo fantomatico prodotto di controllo; cmq sarebbe illegale trasportare informazioni fuori da un PC privato senza la dovuta autorizzazione, quindi credo che tutto finirà in una bolla di sapone.

    Ciao a tutti

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  2. Sono assolutamente a favore di OpenOffice ma ricordiamoci che la cosa veramente importante sono i formati dei file.
    Iniziamo a usare l'opendocument da subito. (http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_applications_supporting_OpenDocument)
    (http://attivissimo.blogspot.com/2006/05/opendocument-standard-iso.html)

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  3. Amministratore4 maggio 2006 11:14

    Quello che dici in parte è vero, vero è anche che col passare del tempo i problemi di compatibilità sono molto diminuiti: del resto i formati M$ non sono formati aperti, nel senso che M$ non ne pubblica (legittimamente) le specifiche tecniche, per cui gli sviluppatori "liberi" non possono che rincorrere le novità di casa Gates... infatti OO garantisce supporto completo ai formati Office 97, e parziali ai successivi. In ogni caso, è libero e gratis... perchè non provarlo ?

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  4. dire che è una valida alternativa a casa M$ d'accordo, ma dire che c'è piena compatibilità è un'altra.

    Poi ripeto: se tutti usassero OpenOffice, oppure salvassero i documenti da inviare in formato pdf (universale direi) non ci sarebbero problemi di sorta.

    Ciao, Nicola

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  5. Amministratore4 maggio 2006 12:56

    Ma perchè tutti usino OpenOffice da qualche parte bisogna iniziare... una piena compatibilità con M$ Office 97 ed il supporto completo del nuovo standard OpenOffice, che come Mauro mi sento di consigliare di usare, mi sembrano un buon inizio...

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  6. Emanuele DelBono5 maggio 2006 00:04

    Sinceramente non mi aspettavo un post cosi poco obbiettivo dal tuo blog.
    :-)

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  7. Amministratore5 maggio 2006 13:36

    Sarei curioso di conoscere i motivi di questo legittimo giudizio, in modo da rispondere... messa così non dà un gran contributo a quella che potrebbe essere una discussione su un problema interessante...

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  8. Emanuele DelBono7 maggio 2006 21:35

    Pietro, il problema è quello a cui abbiamo già accennato tempo fa parlando di Java e .net.
    Tu imposti sempre il discorso sulla filosofia e sulla "religione" e quindi non si può creare una discussione... io non voglio far cambiare religione a nessuno :-)

    Ma se parliamo dal punto di vista _puramente_ tecnico (e visto che siamo tecnici dovremmo farlo) paragonare Open Office a Office è come paragonare una Punto ad una Maserati.
    Tutto qui. :-)

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  9. Amministratore8 maggio 2006 12:07

    Ti fa niente se invece che parlare di "religione" parlo di "principio" ? Sai, da anti-religioso quale sono, vedermi attribuire addirittura una "religione" risulta un po' seccante ! :-D

    E comunque.
    A parte che anche i tecnici possono avere una religione (pardon, un principio !).
    Con il tuo paragone intendi dire che le Maserati viaggiano solo su alcuni tipi di strade, dispongono di cruscotti "a scomparsa", offrono la completa gamma delle loro prestazioni solo a tipologie di passeggeri molto selezionati e "chiusi" ? Mentre la Punto viaggia su qualunque tipo di fondo stradale, offrendo tutte le proprie funzionalità a svariate tipologie di passeggeri, alcune delle quali definibili come standard riconosciuti ed aperti ?

    A parte la divertente metafora automobilistica (infelice anche perchè hai beccato uno che guida una Punto e che in genere preferisce automobili di quel tipo ad auto di lusso tipo le Maserati): il mio discorso partiva da una considerazione sui problemi legali legati alla pirateria del software ed in particolari a quelli relativi alle licenze M$. Da quel punto di vista, OO offre un'alternativa interessante e libera, senza "rischi" nè vincoli dal punto di vista giuridico, e senza costi. Quando uno deve scegliere un prodotto, anche questa è una caratteristica non di poco conto: tipo una garanzia "soddisfatti o rimborsati".

    Dal punto di vista tecnico, ritengo che uno strumento in grado di trattare formati diversi di file risulti in generale preferibile ad uno che lavora al 100% esclusivamente su formati proprietari. Questo per un discorso di portabilità e modificabilità dei documenti. La capacità di gestire formati standardizzati da organismi preposti a questa attività, ed i vantaggi che tale capacità comporta, mi pare si commentino da soli (pensa solo alla possibilità di leggere / scrivere applicativamente un file in formato OpenDocument disponendo della specifica completa ed ufficiale del formato, contrapposta ai "numeri" che è necessario fare per utilizzare applicativamenti file in formato proprietario senza ricorrere a librerie proprietarie (che hanno un costo, ed il limite di costituire un vincolo alla "buona volontà" ed ai temppi di sviluppo / correzione del vendor)).
    Dal punto di vista della portabilità su sistemi operativi diversi, inoltre, OO è senza dubbio un'alternativa migliore rispetto a M$ Office... e credo che sui vantaggi del disporre della propria suite "preferita" su sistemi operativi diversi siamo bene o male tutti d'accordo...

    Come dicevo nei post precedenti, è chiaro che il supporto completo di OO alle più recenti versioni dei formati M$ non è al momento disponibile e solo col tempo potrà essere realizzato. In questo senso, mi permetto di notare che la standardizzazione da parte dell'ISO del formato aperto Open Document potrebbe costituire uno stimolo a che sia M$ ad "inseguire" i formati aperti, e non gli applicativi aperti ad "inseguire" i formati chiusi.

    Infine, il discorso dei "principi". Personalmente, ritengo che una valutazione di principio debba sempre accompagnare una valutazione tecica: le due cose non sono così distinte come si vorrebbe, ed i ragionamenti "filosofici", come li chiami tu, sono frutto di considerazioni di carattere più ampio sui modelli di sviluppo "aperto" e "chiuso". I vantaggi dell'uno e dell'altro sono noti, e non si sta discutendo di questo. Sono però dell'idea che non si possano escludere considerazioni di principio in quanto tali, perchè il "principio", in genere, comporta anche tutto un insieme di valutazioni tecniche e "di processo" che sarebbe fuori luogo escludere a priori.

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  10. Beh dai cmq sembra che il team di sviluppatori di OpenOffice creeranno un plugin per esportare i documenti da Office in formato compatibile con Open.... quindi forse siamo sulla buona strada.

    Ciao, Nicola

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  11. Emanuele DelBono8 maggio 2006 12:24

    Il discorso Punto vs Maserati è diverso: la Maserati ha indubbiamente prestazioni, confort, sicurezza, linee, optional migliori di una Punto... è questa la differenza.
    OO è un buon strumento che ha il vantaggio di costare meno (come la Punto) ma in quanto a funzionalità deve fare ancora un po' di strada per raggiungere MSO.
    Sul fatto della portabilità verso altri SO come ti ho già detto una volta è un'esigenza che non sento. Sarei comunque contento se MS aderisse agli standard e con le nuove versioni sta standardizzando i formati di Word e Excel... quindi è sulla buona strada.

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  12. Amministratore8 maggio 2006 12:41

    Prestazioni, confort, sicurezza, linee, optional.
    Vediamo.
    Prestazioni: se intendi velocità massima e cose del genere, d'accordo. Se intendi consumi ed impatto ambientale, direi decisamente meglio una Punto. Idem OO: rispetta l'ambiente, qualuqnue esso sia, a differenza della prassi M$.
    Confort: in genere nei corsi di Interazione uomo-macchina si porta M$Office come esempio di come NON deve essere fatta un'interfaccia utente... col confort mi sa che è meglio lasciar perdere (del resto si sa che gli sviluppatori non pensano agli utenti "normali"... no ? Per quello c'è tutta la scuola Apple !).
    Sicurezza: "sicurezza" e "M$O" nella stessa frase ? Vorrei conoscere il pensiero di Trimack in proposito...
    Linee: a me OO "debianizzato" piace più di M$O. OO in generale non mi entusiasma dal punto di vista grafico. Nemmeno M$O, temo. Ma immagino sia un problema mio.
    Optional: rimango dell'idea (ritornano le influenze del corso di IUM) che gli optional contino in piccola percentuale, nella valutazione di un prodotto, rispetto alle funzionalità base (che, nel caso specifico di OO e M$O, sono ovviamente le stesse).

    Sarei curioso di sapere in che senso e modo "non senti" l'esigenza della portabilità... a me sembra una cosa essenziale, in un mondo in cui gli scambi di informazioni e la "flessibilità" degli strumenti utilizzati crescono di giorno in giorno...

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  13. Emanuele DelBono8 maggio 2006 22:51

    Daiii...Pietro!!! Il concetto Maserati vs Punto era solo un paragone per far capire che MSO è tecnicamente molto più avanti rispetto a OO. Se poi vuoi giocare sui dettagli tipo "la gamma di colori della punto è più bella" lasciamo perdere.

    L'esigenza della portabilità non la sento perchè non mi è mai capitato che un cliente mi chieda che l'applicazione che sto creando per lui possa girare su SO diversi, eventualmente mi chiede che possa accedere a diversi database ma questo è un altro discorso.
    Inoltre se pagano 10 per un'applicazione posso permettersi di spendere 1 per comprare una licenza di Windows 2003.
    So che gli amanti di Java usano la portabilità come plus irrinunciabile...sinceramente non li ho mai capiti.

    PS Ma se office è l'esempio di come non fare le interfacce utente come mai tutti lo copiano? OO compreso.

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  14. Amministratore9 maggio 2006 11:27

    Tecnicamente molto più avanti non direi... basarsi su formati proprietari e non su standard in genere è visto come un limite, dal punto divista tecnico.
    Quanto alla portabilità... io trovo sia interessante pensare che, su qualunque macchina si vada (e nel mondo del lavoro capita spesso di cambiare pc, o di usare pc altrui), si ha la possibilità di utilizzare la stessa suite.
    Quanto al problema delle interfacce, non so risponderti sul perchè... so che il mio insegnante di IUM sosteneva che, nella comunità di chi si occupa di usabilità (in senso non necessariamente stretto), è normalmente riconosciuto che le interfacce di M$O sono poco intuitive e poco, appunto, usabili. La spiegazione, a suo dire, è la necessità di non replicare soluzioni simili a quelle proposte in ambito MAC, coperte da brevetto (od altra turpitudine simile).
    Qual è il bello della portabilità ? Che puoi decidere di cambiare sistema operativo senza buttare tutte le applicazioni che se abituato ad utilizzare. E visto che i sistemi operativi liberi si vanno affermando sempre più rispetto a quelli commerciali, la cosa è evidentemente buona. In più... vuoi mettere la possibilità di passare un'applicazione al tuo amico linuxiano o fanatico MAC ?

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  15. Emanuele DelBono16 maggio 2006 10:50

    Posso essere d'accordo sulla portabilità, non ne sento l'esigenza ma convengo con te che a qualcuno possa interessare, ma non sono assolutamente d'accordo sul giudizio tecnico e sinceramente credo che tu stia difendendo solo per "principio" OO perchè prodotto OS.
    Io non ce l'ho con l'OS, ci sono ottimi prodotti OS ma in questo il confronto non regge.

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